Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Questa lunga quarantena ci ha messo a dura prova, ma noi, cittadini e tifosi, abbiamo imparato ad apprezzare tante cose che, nel quotidiano, talvolta per frenesia ci sfuggono… Aggiungo che, per un appassionato di calcio come me (e come voi tutti), la “progionia” è stata ancor più difficile perché, gira e rigira, ci siamo dovuti accontentare solo di… amarcord.

Tra le tantissime immagini che le varie TV hanno messo in onda sui canali specializzati, tra questi quelli che più ci hanno emozionato (ovviamente inutile citare la vittoria dei Mondiali 2006… con il nostro SuperPippo già protagonista…) abbiamo di certo apprezzato e rivisto con tanta nostalgia le imprese della nostra Strega. I successi, le reti memorabili, il calore della gente, la festa… E sì, la festa, quella che, al momento, siamo costretti a rinviare, strozzando in gola l’entusiasmo e la gioia che invece vorremmo esternare.
Strano destino quello della gente del Sannio, sempre costretta a stringere i denti, a dover lottare contro tanti e tali difficoltà socio-economiche, e che neppure può godersi un momento così bello ed esaltante… Una squadra che regala emozioni ferma al palo mortificando gli entusiasmi di una tifoseria che invece avrebbe tratto “ricchezza” (non solo come ritorno economico sul territorio) da questa impresa sportiva con un rinnovato entusiasmo e voglia di rivincita.
Mi piace sottolineare che, c’è e un solo vero protagonista che sta realizzando tutto questo, in maniera scientifica e senza troppi clamori, ed è il presidente, l’Avv. Oreste Vigorito. Faccio questa considerazione perché, proprio questa pausa, ci ha concesso di rivedere il cammino della squadra con occhi più attenti e minuziosi. Un percorso che possiamo suddividere in 2 fasi. Una prima, condivisa insieme al compianto Dott. Ciro, fino alla stabilizzazione in Lega-Pro, dopo un campionato vinto e diverse finali ahimè poco fortunate. Poi la svolta: quella, strana semifinale con il Como, che sancì una reazione strana come tra due innamorati che “riescono” per un certo tempo anche a separarsi litigando. Da quel momento in poi, Oreste Vigorito ha mutato il suo percorso, defilandosi, tessendo astutamente la tela, cambiando strategia, dando il via fattivamente ad un vero e proprio miracolo sportivo.
A mio parere, il tutto è completato anche con il suo “ingresso nel palazzo”, che consolida gli ha consentito di accrescere la conoscenza del sistema-calcio, un mondo articolato e complesso di cui tutti parlano ma del quale in pochi conoscono realmente le difficoltà. Il Benevento Calcio così è cresciuto, è maturato, ha iniziato a vincere e convincere, fino a diventare una società modello, punto di riferimento per tutte le altre società medio-piccole, acquisendo rispetto in tutto il panorama calcistico, non solo nazionale.
Questo ha fatto crescere anche l’ambiente, la tifoseria giallorossa, che sta facendo sfoggio di cultura calcistica e sportiva, pur se si è ritrovata all’improvviso nel calcio che conta, mostrandosi sempre con l’abito migliore… Una magia, potremmo affermare… ma noi siamo figli del Sannio, abbiamo storia, cultura, orgoglio, senso d’appartenenza. E sappiamo affrontare e viverci le giornate magiche, appunto, ma anche gli imprevisti e le difficoltà. Oggi ci godiamo un gruppo fantastico, con alla guida un campione del mondo che ha portato con se, oltre all’esperienza personale, la ricetta segreta (ma non troppo…) per raggiungere traguardi esaltanti. C’è un direttore sportivo giovane, scaltro e ambizioso, che ha saputo farsi apprezzare e farci cambiare idea.
Adesso manca solo una cosa: il via libera affinché si possano accendere le luci sul Ciro Vigorito, per farlo tornare ad essere la casa dei tifosi e soprattutto di tutti coloro che stanno materialmente realizzando questo miracolo sportivo.
Un grazie ad Oreste e Ciro, per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo per la nostra Terra. Loro saranno per sempre nella storia e nei cuori di tutti coloro che amano il Benevento Calcio, ma anche la città e la sua Provincia.
La quarantena è finita, l’Italia pian piano sta avviandosi alla normalità. Tra non molto potremo liberare le nostre emozioni e vivere anche la gioia della vittoria… e lo faremo nel pieno rispetto di chi purtroppo non è più con noi a causa del virus. Festeggeremo, a casa Vigorito: la casa di tutti i tifosi giallorossi.
Forza Strega 90!