Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Simy e… i contrari. Giudicare la prestazione vista a Crotone diventa imbarazzante e, il titolo di apertura indica l’unica verità: Simy, attaccante dei pitagorici, ha castigato ancora una volta la Strega. I giallorossi, invece, hanno ottenuto dalla trasferta calabrese l’esatto contrario di quanto auspicabile.

Eppure, per quanto visto in campo, la possibilità di giocare un tempo in superiorità numerica, i valori tecnici di un timoroso Crotone ed il buon stato di forma di Viola e compagni, avevano creato certo non poche speranze di fare bottino pieno, per i supporter giallorossi.
E invece? Una nuova sconfitta. L’addio al sogno di potere acciuffare ancora qualche battistrada balbettante (vedi il Lecce sconfitto…) ma soprattutto una prova abulica e di nuovo senza nerbo per la truppa di Bucchi.

Di fronte ad un modesto Crotone, il tecnico degli stregoni ha confermato nove undicesimi della squadra vista in campo con il Cosenza, con la sola novità di Volta al posto di Antei, considerato anche che Andrés Tello aveva di fatto sostituito Del Pinto, uscito anzitempo, praticamente per l’intera gara. Identico atteggiamenti tattico e, da sottolineare, per quanto visto nei primi 45 minuti di gara, una padronanza della manovra e del campo che non faceva presagire un finale così amaro.

Invece, nel secondo tempo, come spesso è accaduto durante il campionato, la squadra si è spenta, apparendo lenta e prevedibile, ed è riuscita a capitolare nell’unica occasione occorsa al Crotone, addirittura in 10 in campo, a causa dell’espulsione di Benali. Davvero una mortificazione, in special modo per coloro che erano presenti allo Scida e noi tutti che abbiamo trepidato davanti allo schermo, con un occhio sugli altri campi…

È chiaro che, mettersi a fare processi o continuare ad inveire contro tecnico e squadra io lo trovo davvero inutile, considerato che eravamo tutti coscienti che le nostre chance di promozione avremmo potuto giocarcele solo attraverso i play-off. Però mi auguro che la squadra al completo si renda conto che il tempo delle occasioni (perse…) è finito… Da domenica bisognerà cominciare a pensare sul serio di dare il massimo, sempre e comunque.

Nessuno ha chiesto mai di di stravincere il campionato, ma chiudere tutte queste gare con il consapevole rammarico di quanto sprecato, credo sia davvero troppo. Non riesco davvero a comprendere cosa accada a questo gruppo che, alterna prestazioni buone a talune davvero mediocri: resterà per sempre un mistero! Il calcio è una disciplina fatta di applicazione, tecnica, organizzazione e tanta voglia, per cui ci auguriamo che all’interno dell spogliatoio si prenda coscienza di questo, per non arrivare poi a fine corsa recriminando – ancora! – su quello che si sarebbe potuto fare…
Altre analisi, a questo punto, credo siano inutili, considerato anche che nel corso degli ultimi mesi abbiamo scritto e discusso abbondantemente di quelli che, a mio avviso, sono i pregi e difetti di questo organico, e soprattutto quali sono le carenze…

Questo i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara CrotoneBenevento:

MONTIPÒ (voto 5): unico tiro di Simy e lui si fa trovare impreparato, ma ha commesso anche altri errori. Ci auguriamo che sia l’ultima indecisione e speriamo davvero che la tensione non sia stata quella giusta.

GYAMFI (voto 6): esegue il suo compito senza particolari sussulti e senza note da segnalare.

VOLTA (voto 6): solita gara attenta e senza particolari apprensioni, data la scarsa vena degli avanti pitagorici.

CALDIROLA (voto 5): qualche sbavatura di troppo, con una fatale, per un giocatore che ci ha abituato a prestazioni decisamente di livello superiore.

LETIZIA (voto 4,5): ancora una prova insufficiente per un giocatore che a questo punto crea non pochi dubbi sul suo rendimento. Perché non utilizzare un mancino di ruolo che possa almeno appoggiare la manovra e fare qualche cross?

TELLO (voto 5,5): tanto dinamismo ma è poco efficace. Non sfrutta appieno le sue qualità.

VIOLA (voto 6): cerca di cucire trame di gioco ma non trova soluzioni in quanto i compagni difficilmente gli dettano il passaggio.

BANDINELLI (voto 5,5): speravano in una conferma di quanto visto con il Cosenza ma purtroppo si è perso nel non-gioco dei giallorossi.

RICCI (voto 5): poco incisivo ed intraprendente. Prova opaca e senza nerbo.

ARMENTEROS (voto 5): poche palle pulite ricevute e meno lucido rispetto le precedenti esibizioni.

CODA (voto 5): apparso abulico e poco incisivo di nuovo. Resta nella media insufficiente del gruppo. Peccato…

VOKIC (voto 5): chiamato a dare peso ma non riesce a trovare posizioni e a fare giocate degne di nota.

INSIGNE (voto 5): nessuna nota da segnalare per una presenza, la sua, evanescente.

BUONAIUTO (voto 5,5): cerca di dare qualche cosa in più ma i risultati sono davvero insufficienti.

All. BUCCHI (voto 5): altra occasione persa per dare continuità a una crescita che s’era palesata in queste ultime gare. Di colpo siamo ricaduti nel nulla, con l’ennesima sconfitta che, assommata alle altre, diventa un macigno per una squadra di vertice… Speriamo che il gioco del “rammarico” sia concluso in casa degli storici rivali crotonesi. E, che sia finito, più che altro, il tempo dei regali.

Ora bisogna serrare le fila, tirare fuori l’orgoglio e il carattere, cercando di giocare a testa alta le prossime due gare che saranno apripista del mini torneo nel quale il Benevento si presenterà come la squadra da battere… Questo lo dice la classifica e un organico di tutto rispetto, a prescindere certe prestazioni…
Ora aspettiamo un rabbioso Padova che si giocherà al Ciro Vigorito le poche residue speranze di salvezza. Il nostro stadio non dovrà più essere terra di conquista per chiunque, ma il fortino nel quale dobbiamo, ancora una volta, costruire le nostre fortune calcistiche… Chi non ha voglia o chi non se la sente, si faccia da parte.

Forza Strega!