Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Tosti. Ci voleva una prestazione tosta per superare l’ostico Cittadella e, infatti, così è stato. La Strega ha tirato fuori gli artigli, graffiato e ha portato via 3 punti anche dal Tombolato, aumentando il suo incredibile vantaggio sulla pattuglia delle inseguitrici di questo fantastico torneo cadetto.

Ad aspettare i giallorossi, il sempre  lamentoso Venturato ha disposto una squadra pronta a dare battaglia in tutti i sensi, con un atteggiamento sempre molto guardingo e determinato. Era l’unica arma per superare i nostri, ma anche stavolta i sanniti hanno lasciato il tecnico granata con le pive nel sacco…

SuperPippo aveva preparato bene la gara, puntando soprattutto sulla concentrazione, perché sapeva che sarebbe stato un avversario difficile il Cittadella, pronto a creare problemi sulle ripartenze e così poi è stato. Ha schierato la squadra con il modulo 4-3-2-1, inserendo a sorpresa l’ancora evanescente Insigne al posto di Kragl e riconsegnando il suo ruolo ad Hetemaj, dovendo anche rinunciare all’infortunato Tello. Nel primo tempo le due squadre si sono affrontate con un gioco sempre frammentato dalle interruzioni, per via della foga agonistica dei granata forse sempre un po’ troppo fallosi e attenti ad un confronto uno contro uno. Ciò nonostante, il Benevento è riuscito a costruire due ghiotte palle goal che prima Sau e poi Coda, non sono riusciti a capitalizzare. Il secondo tempo la squadra veneta ha perso subito un uomo, espulso per doppia ammonizione, e da quel momento hanno avuto come obiettivo quello di cercare di non perdere. Inzaghi ha invece inserito Moncini che, come da prassi per un ex, è riuscito anche a trovare con la prima palla toccata la rete del vantaggio.

Un errore di Letizia, una rarità, ha portato il Cittadella a pareggiare su calcio di rigore, ma la Strega non ha smesso di crederci. Grazie anche all’ingresso di Improta prima e Kragl poi, i sanniti sono riusciti a impostare delle buone azioni e, da una di queste, l’imperioso Christian Maggio ha trovato l’incornata giusta per abbattere il muro dei granata e sbancare definitivamente Cittadella. La squadra giallorossa è apparsa in ripresa rispetto a domenica scorsa. Indubbiamente la prestazione non è stata in linea con quelle di fine girone d’andata, ma è pur vero che le gare in questo fase del torneo avranno sempre di più un tema di diverso e bisognerà riuscire a leggere le partite ed essere attenti, adattandosi agli avversari e cercando di ottimizzare il tutto senza nulla concedere agli altri.

Questo i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Cittadella Benevento:

MONTIPÒ (voto 6,5): questa gara aveva un sapore speciale per lui, memore di quello che accadde nei play-off lo scorso campionato, con l’unica sconfitta dei sanniti contro il Cittadella… Si fa trovare concentrato e pronto.

MAGGIO (voto 9): superlativo! Gara senza fronzoli, trita la sua fascia senza nulla concedere a chi passa dalle sue parti. Anche in Veneto un goal alla sua maniera, che vale tre punti pesanti… Chapeaux capitano, non ci stancheremo mai di ammirare la sua professionalità e serietà.

VOLTA (voto 6,5): gara sporca, determinata come da suo copione. Sempre cattivo, pronto a cercare anche troppo l’anticipo. Fa a sportellate con l’arcigno Stanco, ma tiene alto il muro.

CALDIROLA (voto 6,5): anche per lui una gara determinata contro questo tipo di avversari, sempre pronti ad aggredire come nelle caratteristiche delle squadre di Venturato. Si fa trovare pronto e tira fuori la sciabola senza lasciare nulla agli avversari.

LETIZIA (voto 6): apparso stranamente un po’ in affanno anche per le caratteristiche degli avversari  Cura molto la fase difensiva con poche sortite sull’out sinistro. Peccato per il fallo sul rigore che purtroppo costa al Benevento la perdita della clean sheet… 

HETEMAJ (voto 6,5): ritorna in campo e si sente. Queste gare sono il suo pane.  Anche se un po’ in affanno per una non perfetta condizione fisica, riesce a dare peso al reparto e a dare il suo prezioso contributo. Esce brontolando, segnale di grande attaccamento alla squadra. Lui è uno che non molla mai….

VIOLA (voto 7): macina gioco e cerca di trovare lo spunto per l’ultimo passaggio anche se gli avversari provano ad arginare il suo operato.

SCHIATTARELLA (voto 7): il metronomo affila le armi e erge una diga. Cattivo e determinato al punto giusto, riesce anche a trovare la forza per dettare i tempi della manovra.

INSIGNE (voto 4,5): schierato perché rispetto a Kragl dovrebbe garantire meglio la fase difensiva, non riesce ancora una volta a essere all’altezza dei suoi compagni come purtroppo accade dall’inizio del torneo. Riesce a sbagliare tutto, anche le cose più semplici come un gol da un paio di metri a portiere battuto… Unica cosa da segnalare l’appoggio di testa al centro per Moncini, nell’azione della rete, ma ci sembra davvero troppo poco…

CODA (voto 6): lavora per la squadra e rispetto al passato lo fa con foga e continuità. Non riesce ad essere incisivo sotto rete sempre per lo stesso motivo, cioè perchè cincischia sempre troppo… Le chiacchiere intorno a lui e la gestione della sua posizione evidenziano le lacune di questo ragazzo del quale non discutiamo le qualità.

SAU (voto 6): meno incisivo rispetto alla gara precedente. Lavora per la squadra, cercando di trovare lo spunto come in occasione della rete che avrebbe potuto segnare.

IMPROTA (voto 6): avrebbe meritato di giocare dal primo minuto per uno stato di forma decisamente buono. Assicura come al solito il suo contributo lavorando sull’out sinistro nella parte decisiva del match.

KRAGL (voto 6): entra nel momento topico della gara e diventa decisivo perché mette in area un cross dei suoi dove Maggio si fa trovare pronto. Quando entra, diventa sempre decisivo…

MONCINI (voto 7): alla prima palla toccata in giallorosso realizza la prima rete. Che sia di buon auspicio per un giovane su cui la società ha puntato in maniera decisa. Lavora di reparto con Coda per un assetto nuovo.

All. INZAGHI (voto 7): la sua esperienza lo porta a dettare il tema che, alla fine, lo ripagherà con i 3 punti e vale a dire essere tosti, determinati, cinici. Via il fioretto e fuori la sciabola… In questa parte del torneo le squadre hanno cambiato fisionomica e ognuna lavora per un obiettivo. Quello della Strega è il più importante, perchè oltre a mantenere la testa della classifica, la squadra dovrà sempre dimostrarsi attenta e non potrà lasciare nulla al caso, evitando cali di tensione. Il tecnico ottimizza il materiale a disposizione anche se qualche cosa si può e si deve migliorare, magari dando spazio anche a qualcun altro soprattutto al posto di chi fino ad oggi non ha mai totalmente convinto. Ma sono dettagli e lui saprà di certo cosa fare.

Ora testa al derby con la Salernitana, squadra che è in grande spolvero ed ha una condizione che la candida a competere con le prime della classe fino alla fine. testa. I granata di Ventura sicuramente verranno al Ciro Vigorito per prendere almeno un punto, e sarà una gara sicuramente interessante in uno scenario sicuramente che farà lustrare gli occhi all’Italia calcistica per colori, passione e correttezza.

Forza Strega 90!