Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Forza. Canta ed esulta nel fine partita la torcida giallorossa insieme ai propri beniamini, al termine di una gara davvero ricca di emozioni contro il Trapani.

La truppa di Inzaghi rifila una cinquina ai siciliani e manda un segnale di “ forza “ a tutto il torneo.

Forza che racchiude in una sola parola un insieme di caratteristiche che stanno elevando la squadra del patron Vigorito agli onori della cronaca sportiva: qualità, organizzazione di gioco, concretezza e concentrazione.

Il mattatore è lui, Superpippo Inzaghi, il quale sembra aver “elettrizzato“ i suoi uomini e trasmesso ad ognuno di essi la sua voglia di vincere e la forza mentale che lo ha contraddistinto nella sua folgorante carriera di calciatore.

Aveva preparato con attenzione la gara, il trainer, caricandola nel modo giusto (sollevando, non volendo, anche la permalosità del patron dei granata Giorgio Heller); ma la Strega doveva essere cattiva e concentrata e continuare il suo cammino, senza lasciare nulla al caso.

Per l’occasione Inzaghi ha confermato l’undici di Venezia e lo stesso atteggiamento tattico ad albero di Natale, che al momento sembra essere l’abito più calzante alla squadra.

Ci si aspettava un Trapani che si chiudesse, ma così non è stato. Il mister, Francesco Baldini, evidentemente, doveva aver immaginato una gara più semplice. I Sanniti, invece, hanno aggredito gli ospiti sin dal primo minuto, imponendosi da subito come padroni del campo

Manovra veloce, rapide verticalizzazioni e conclusioni a rete: è lo “spartito” di Inzaghi, che i suoi uomini interpretano a perfezione, sciorinando un calcio concreto che porta a chiudere la prima parte della gara con un perentorio vantaggio di 2 reti a zero. In più, e forse per la prima volta in concreto, nella ripresa i giallorossi sono scesi in campo con una maggiore voracità ed hanno dapprima chiuso la partita con il terzo gol di Marco Sau e poi asfaltato definitivamente i granata con un roboante 5 a zero finale, frutto di due reti magistrali di un sontuoso Nicolas Viola.

Sugli scudi tutto il gruppo dei 14 che ha preso parte ad una partita in cui ognuno è stato artefice della cavalcata vincente e del successo di squadra.

Questo è il mio personale giudizio ed i voti alla gara:

Montipò (voto 8): la forza di un bravo portiere si vede anche nelle rare occasioni in cui egli è chiamato ad essere protagonista e nei momenti topici; il pipelet sannita lo fa con maestria, ipnotizzando un ottimo Pettinari nell’unica occasione occorsa ai siciliani quando si era ancora sul punteggio di 2-0, che se finalizzata avrebbe potuto riaprire i giochi. Per il resto soltanto un’attenta ed ordinaria amministrazione.

Maggio (voto 7,5): grandioso. Uno spettacolo vederlo duettare e vincere ogni duello contro tutti quelli che si aggirano dalla sua parte. La sua voglia è la forza del gruppo .

Antei (voto 7): gara senza fronzoli e talmente ben condotta che quasi passa inosservato. Un artefice del successo di reparto, dell’ennesima prova di forza di una difesa sannita assurta ormai agli onori della cronaca.

Caldirola (voto 7): ogni complimento è superfluo. La vera sfida sarà, d’ora in poi, soltanto con se stesso; al solo fine di misurare quanto grande e continua sarà la sua forza mentale e fino a che limite, essa, gli consentirà di continuare a fare gare così toste.

Letizia (voto 7): altra grande prestazione, pulita, attenta. Bravo. Anche questa è forza.

Schiattarella (voto 7,5): mette in moto il motorino, si mette al centro del campo, detta i tempi e lo fa con forza per tutti i 90 minuti. Cresce la sua condizione e il suo motorino viaggia sempre più forte.

Hetemaj (voto 7): sorrido nel vedere un giocatore che viene sostituito ed esce con il broncio! Avrebbe senz’altro continuato a pressare e distruggere tutti quelli che avessero pensato di varcare la linea mediana. Una forza della natura.

Viola (voto 10): la forza della qualità, dell’attaccamento ai colori e del rispetto delle idee del tecnico. Sciorina giocate e perle da cineteca che faranno divertire gli amanti delle statistiche. Chapeau, immortale!

Kragl (voto 6,5): lui, la forza, ce l’ha nel tiro che, appena può, cerca. Sta entrando sempre più nell’ingranaggio e dire che ancora non è al meglio!

Coda (voto 7) la sua forza è il gol, vive per quello. Tutto il resto è mettersi al servizio della squadra. Gode della fiducia del tecnico. E’ vero, forse noi tifosi siamo incontentabili, ma è soltanto perché da lui vogliamo ancora di più. Perché ne ha le possibilità.

Sau (voto 7,5): c’ è stato un momento, ad inizio gara, in cui il peperino sardo si era spaventato dopo una scivolata per un movimento sbagliato; ma è stato solo un attimo, perché non appena rassicuratosi di non essersi fatto male, come d’incanto si è mentalmente liberato ed ha dato inizio ad una gara permeata di giocate di qualità e movimenti da attaccante vero. Un segnale positivo al gruppo e al campionato. Omalleo Simballao è tornato e d’ora in poi, sono certo, mostrerà tutta la sua forza

Tello (voto 6,5): entra con la giusta convinzione ed esegue tutto al meglio.

Improta ( voto 6,5): stesso discorso di Tello, per un apporto molto importante.

Insigne (s.v.): Inzaghi deve scegliere tra i tanti che sono rimasti fuori e decide di concedere ancora una possibilità allo scugnizzo, nella speranza di riuscire ad avere da lui un apporto in caso di necessità. Anche questa è una forza che esalta il gruppo, per la fiducia che il tecnico concede ai propri uomini. Auguriamoci che egli abbia ragione.

All. Inzaghi  (voto 8): è la sua vittoria. La forza del lavoro, della determinazione, della concretezza del lavoro del suo staff e degli uomini che restano in panca perché non possono partecipare alla gara (anche perché il regolamento non lo concede!). Mi raccomando: avvisi anche il presidente del Livorno che il Benevento, all’Armando Picchi, farà la partita della vita! Per il momento Superpippo si gode il +9 sul gruppone delle inseguitrici. Le attenzioni dei media dovranno per forza buttare un occhio per vedere cosa succede in terra sannita!

Forza Strega 90 !