Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Confusione. È l’unico termine che mi viene nel descrivere il momento della Strega, che si associa ad un profondo senso di delusione, causata dalle mediocri prestazioni che la squadra ha fornito in queste ultime 3 gare. I segnali negativi rilevati nelle due gare precedenti, quelle con Livorno e Cremonese, sono stati avvalorati e resi ancora di più marcati in quest’ultima gara interna con lo Spezia.

Un totale stato confusionale imbastisce la difficoltà che questa squadra ha nel gestire i momenti difficili. Dalla sua, il tecnico Bucchi sembra aver perso la strada. Forse la ritrovata “abbondanza” per la piena disponibilità di tutta la rosa, ha spiazzato l’allenatore che sembra non riuscire più a stabilire la formazione giusta. E la riflessione nasce spontanea, viste le cervellotiche scelte in queste ultime 3 gare, oltre che la gestione dei cambi che hanno lasciato tutti davvero spiazzati.

I giallorossi hanno così incassato la terza sconfitta di seguito, record assolutamente negativo per questa gestione. Dopo avere quasi raggiunto al vetta della classifica, una sorta di “sprofondo” e le prime posizioni rimarranno davvero irraggiungibili se l’atteggiamento rimarrà questo. Anzi, bisognerà cominciare a guardarsi alle spalle, per evitare di mandare all’aria quanto fatto fin ora. Eppure, sabato scorso, al Ciro Vigorito, si è presentato uno Spezia rabberciato, che il pragmatico Pasquale Marino ha disegnato con un atteggiamento coperto, pronto solo a sfruttare le sole incursioni del duo Okereke – De Col, che poi hanno dato scacco matto alla Strega. Dopo un illusoria partenza che aveva visto i sanniti subito in pressione, la squadra ha perso smalto e si adagiata ad un ritmo maledettamente lento, prevedibile e privo di idee.

Evidente la prova senza personalità di una linea mediana mai intraprendente, per cui gli spezzini non hai mai avuto grandi difficoltà. Non si può pensare d’affrontare una gara basando tutto il gioco sul piede dei difensori che, essendo in superiorità numerica e lasciati opportunamente liberi di impostare, hanno tenuto il pallino dell inizio del gioco per quasi tutta la gara. E se a questo aggiungiamo due esterni mai precisi e un Coda apparso sempre fuori dal gioco, il conto è servito. È inconcepibile organizzare un centrocampo del genere, dove mancano gli interpreti che si assumono la responsabilità di iniziare l’azione o di cercare un inserimento. La squadra ha ripresentato ancora una volta le stesse lacune della prima parte del torneo, segno evidente che gli interpreti scelti non sono adatti a quanto ideato dal tecnico. A questo aggiungiamo le cervellotiche scelte dei cambi operati solo quando la gara (o le gare) era quasi compromessa. E pensare che, a creare problemi allo Spezia visto in campo, sarebbe bastato davvero poco considerato che, nonostante una prova insufficiente, la squadra ha realizzato 2 reti e fallito un generoso penalty…

Ci vuole una decisa inversione di tendenza… e soprattutto una giusta presa di coscienza da parte dei calciatori. Non basta fare il “compitino” se si vuole almeno provare ad onorare una posizione di classifica. È quasi garantita la permanenza in cadetteria, ma non lo è affatto la partecipazione ai play-off, a maggior ragione se dovessero perpetrarsi prove del genere…

Giudicare quanto visto ed analizzarlo diventa davvero complesso, se si pensa che a parte una sterile manovra, non abbiamo mai elaborato una giocata degna di nota o una soluzione tattica diversa. Un piattume davvero sconcertante, che ha inviperito e non poco i tifosi che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno.

Questo i miei voti  e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Spezia:

MONTIPÒ (voto 5): incassa 3 reti ritrovandosi di fronte ad avversari che nelle poche occasioni avute. Incolpevole.

ANTEI (voto 5): tanto lavoro ma in balia di un centrocampo anonimo. Meno brillante delle precedenti gare lascia il campo per consentire di sfruttare un uomo in più davanti.

VOLTA (voto 4,5): tanta fatica, espulso per 2 falli di cui uno per scarsa lucidità.Va in difficoltà per lo stesso motivo di cui sopra.

CALDIROLA (voto 5): è l’ultimo ad arrendersi a una confusione che vede i 3 difensori senza un riferimento e in esubero. Protagonista in occasione del penalty concesso ai giallorossi.

LETIZIA (voto 4,5): apprezziamo l’impegno ma è lo specchio della confusione! Mai un cross giusto, soffre la fase difensiva, porta sempre palla senza mai essere una sorpresa. Deve trovare stabilità e giocare facile.

IMPROTA (voto 4): tanto fumo e niente arrosto! Oramai sembra aver smarrito le proprie caratteristiche, dato che le sue conclusioni sono sempre errate. A furia di fare la fase difensiva (quando ci sono 2 esterni che possono giocare in quel ruolo…) non svolge più il suo ruolo. Non sarebbe il caso di utilizzarlo sfruttando le sue caratteristiche?

TELLO (voto 3): non ne azzecca una! A parte una incursione nei primi minuti, cade nella totale confusione. Mai un’idea, mai una giocata giusta. Riesce a perdere l’uomo 2 volte per altrettante segnature dello Spezia. Ci chiediamo se il tanto clamore intorno a lui non lo condizioni, considerato che non riesce a fornire prestazioni all altezza di quanto sia il suo “valore” presunto.

CRISETIG (voto 4): una involuzione spaventosa. Invece di crescere la sua condizione appare sempre meno accettabile. Cammina per tutta la gara, mai in posizione per farsi dare la palla ed iniziare l’azione, sempre avulso e poco incisivo. Ci vuole molto di più per gestire le sorti della squadra. Lo notiamo solo per l’errore che consente il sorpasso degli spezzini.

BANDINELLI (voto 4): prova opaca e senza idee. Anche lui sembra aver perso quel pizzico di intraprendenza che lo aveva portato a cercare il goal o qualche giocata. Si e ingrigito in un sistema di gioco e in un pacchetto di mediano assolutamente anonimo.

INSIGNE (voto 6): beata inconscienza! È l’unico che cerca qualche giocata e da solo mette in difficoltà lo Spezia. È in una buona condizione e peccato che non ha compagni che lo supportano.

CODA (voto 3): ancora una prova incolore, con un atteggiamento talvolta irritante. Sempre in bilico con la sua postura traballante. Sbaglia il terzo penalty, segno evidente di attteggiamento di sufficienza, cosa che dimostra che non sarà mai un calciatore decisivo.

BUONAIUTODI CHIARA (voto 4): buttati nella mischia quando le cose erano compromesse. Sono il segno evidente di un atteggiamento di totale confusione, dato che la gestione dei cambi testimoni ancora una volta una (a dir poco) discutibile capacità di leggere la partita. Cosa avrebbero dovuto fare i suoi 2 fidi? E perché non utilizzarli prima?

ARMENTEROS (voto 6): Realizza la prima rete di questa stagione nell unica palla ricevuta. Aspettare che le cose si complichino per vederlo in campo è davvero un’eresia e, a maggior ragione, contro una squadra che era disposta in campo solo per non prenderle… Speriamo che questa rete gli dia lo spunto per apportare a questo gruppo un altro po’ di imprevedibilità in attacco.

All. BUCCHI (voto 3): sembra (?) aver perso la bussola. Rinunciare a Viola in una gara in casa, senza avere un giocatore con le sue qualità e personalità mi sembra un’eresia. Lasciare in campo 3 difensori contro nessuno, altra scelta cervellotica. La gestione dei cambi, le scelte discutibili iniziali delle ultime 3 gare (senza andare oltre…) sembrano manifestare una mancanza di lucidità.
Speriamo riesca a dare una svolta e soprattutto a fare delle scelte puntando su calciatori che possano almeno mettere un po’ più di animo… I tifosi chiedono la sua testa ma, ovviamente, ogni decisione è rimandata alla Società che lo ha scelto ed ha disegnato con lui la squadra e qualsiasi scelta tecnica.

Noi ci auguriamo che questo riposo permetta alla squadra di ritrovare la giusta concentrazione e soprattutto la consapevolezzadei propri mezzi. Siamo certi che osare non significa vincere,  ma riuscire ad esprimere le proprie qualità resta una prerogativa importante per professionisti che militano in una categoria così importante.

Forza Strega!