Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – CORAGGIO: era la qualità che veniva da più parti invocata, a maggior ragione perché bisognava dare una svolta “mentale” e continuità, dopo la bella prestazione della settimana precedente con il Chievo.

Di fronte, un avversaria di tutto rispetto: la Sampdoria, che dopo il Napoli e la Lazio, insieme all Atalanta, rappresenta in questo momento un positivo concentrato di qualità e organizzazione di gioco. Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo aveva messo in allerta i suoi: la trasferta in terra Sannita non sarebbe stata una passeggiata e, dopo la sconfitta, in conferenza stampa, ancor di più ha fatto trapelare la sua amarezza per la lezione che la Strega gli ha impartito.

Coraggio, quello di De Zerbi, che ripropone in campo dieci undicesimi rispetto alla settimana precedente, con la novità di Puscas sacrificato sull out destro e la sorpresa Brignola disposto a guardia della “mente” Torreira. Il successo, oltre a quanto indicato, è stato anche determinato da una prova diligente di tutti i calciatori chiamati in causa, che ancora una volta hanno giocato a viso aperto con i più blasonati avversari.

La differenza, tra questo Benevento e quello dei primi tre mesi? Migliore condizione fisica, atteggiamento disciplinato e consapevolezza di dare il massimo, per continuare la rincorsa verso un sogno che si chiama salvezza.

Questo è il mio giudizio sui singoli  relativo alla gara Benevento – Sampdoria:

BELEC (voto 4): sembrava aver trovato coraggio con alcuni interventi in gestione, poi la solita incertezza sul primo goal, con un tiro non impossibile e il posizionamento errato. Il secondo goal conferma che questa squadra ha bisogno di un portiere che dia sicurezza… Sara un’annata nera anche per lui, ma certe defaillance creano preoccupazione oltre che enorme disappunto.

DJMISITI (voto 6): macchia la sua gara in occasione del primo goal, quando una non perfetta copertura lascia a Quagliarella la possibilità di incunearsi e concludere. Per il resto bene.

COSTA (voto 6,5): fino a quando è stato in campo è apparso in crescita. I suoi problemi fisici non lo stanno aiutando. Siamo curiosi di sapere se ci sarà per lui continuità nel Sannio.

LUCIONI (voto 7,5): ancora una prova da votazione superiore alla media. Nonostante una settimana difficile per un influenza che ne ha condizionato la preparazione, il capitano guida con grande personalità la squadra verso la vittoria.

VENUTI (voto 7,5): grande prestazione per il fiorentino che sembra aver ritrovato sicurezza. E la conferma di quanto ho sempre sostenuto, che lui non è un esterno basso e che le sue qualità si evidenziano nel ruolo che De Zerbi gli ha ritagliato. Lo vorremmo sempre così…

LOMBARDI (voto 6,5): il soldatino ci mette come al solito corsa e cuore, mentre risulta poco lucido nell occasione che ha avuto per segnare.

MEMUSHAJ (voto 7,5): eccolo il calciatore albanese che ci ricordavamo! Ancora in crescita, dopo la prestazione con il Chievo. Grande prova di carattere, ordine tattico e con la cattiveria di un leader vero. Perché solo ora? Resterà o andrà via?

VIOLA (voto 7): continua la crescita in tutti i sensi. La sua qualità non ci stupisce ma ne esaltiamo la grinta che ci ha messo. Dirige con diligenza e intelligenza, senza timore dei suoi dirimpettai.

BRIGNOLA (voto 8,5): bravissimo. Sacrificato in “marcatura” su Torreira a cui mostra i tacchetti e non lascia nessuna iniziativa. In più si crea due azioni per fare goal e per la prima vota fa centro in serie A. Conservi l’umiltà e il coraggio che ha mostrato in queste tre gare. Complimenti!

PUSCAS (voto 6): si sacrifica sull out destro. Porta troppo palla commettendo diversi errori che lo fanno uscire tra i fischi. Peccato, perché questa volta ha eseguito alla perfezione le direttive del tecnico. Meno bene in fase di costruzione.

CODA (voto 10): il massimo per… il Massimo. Lo merita perché due reti, un palo, una traversa ed un assist lo portano agli onori dell Italia intera. Lo merita perché ci ha messo sempre il cuore. Ora continui…

BILLONG (voto 7): esordio con i fiocchi per il roccioso difensore francocamurenense. Con tranquillità si inserisce nel pacchetto difensivo dando peso e sostanza. Benvenuto!

D’ALESSANDRO (voto 7): devastante. Quando entra, a partita in corso, diventa una spina nel fianco dei genovesi. Meritava il goal. Speriamo che la sua condizione fisica migliori.

GYAMFI (voto 5): il tecnico gli ridà fiducia inserendolo nella linea a 5 nel momento in cui voleva vincerla e non perderla… Peccato per la leggerezza che consente il secondo gol ai Doriani. Deve crescere…

DE ZERBI (voto 9): è l’emblema del coraggio, e la testimonianza sta nelle scelte tattiche, affrontando il più quotato Giampaolo. Atteggiamento tattico furbo, annullando la mente Torreira, e utilizzando Puscas nel trio offensivo, ma sopratutto per aver fatto delle scelte eliminando gli uomini che non avevano sposato il progetto e rivitalizzando chi come Memushaj, Coda e Costa sembravano fuori dal progetto, valorizzando giocatori come Viola che sta dimostrando ancor di più le sue qualità e utilizzando Venuti nel modo giusto esaltandone le sue qualità. L’umiltà di ammettere che Coda aveva trovato poco spazio… Ci vuole coraggio per ammettere i propri errori e noi apprezziamo la sua capacità di averlo fatto. È ora con coraggio bisogna dare continuità, già a Bologna, anche per riprendersi quanto ci è stato tolto all’andata… Forza Strega!