Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Due volti. È difficile raccogliere i cocci e guardare avanti dopo una gara come quella vista domenica sera al Ciro Vigorito con il Palermo.

Difficile lo è per il pubblico, accorso numeroso e trepidante e che ha dovuto accettare la sconfitta della Strega dopo una gara così combattuta e soprattutto dopo aver coltivato la speranza di sconfiggere i rosanero inseguendo il sogno di agganciare le battistrada Brescia e Lecce.

Difficile lo è per il tecnico e la sua squadra che, nonostante una prova gagliarda e sicuramente poco “fortunata”, sono usciti sconfitti – stavolta immeritatamente –  per la 5ª volta dal Vigorito.

Difficile per tutto l’ambiente giallorosso che, a questo punto, deve fare fronte comune, accettare il verdetto del campo e remare nella stessa direzione per blindare i playoff.

Per la gara con il Palermo, il tecnico Bucchi ha confermato gli 11 di Perugia, adottando con lo stesso atteggiamento tattico (4-3-1-2). In questo momento la migliore formazione da opporre ad un Palermo (schierato a specchio) venuto nel Sannio per cercare di passare indenne da questa difficile trasferta.

I siciliani sono apparsi più determinati, cattivi, cinici a tal punto da sfruttare le migliori qualità dei singoli (che poi fanno la differenza) quali Falletti, Nestorovski, Jajalo, che insieme ad Aleesami hanno cercato di arginare le offensive giallorosse, mentre il reparto difensivo ha palesato più di qualche debolezza. Al risultato finale ha certamente contribuito in maniera decisiva il pipelet Brignoli, che è stato letteralmente “bombardato” e per una sera si è fatto notare non per le sue stravaganze o gli errori che lo hanno reso famoso, ma per le fortunose e improbabili parate.

Partita tattica che ha visto il Benevento creare la più alta quantità di palle goal della stagione e che ha sempre tenuto il pallino del gioco ma che, purtroppo, è stato condannato da due indecisioni – una costante – che si sono mostrate fatali. Davvero una beffa che lascia l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che la squadra è composta da un organico di tutto rispetto e che può ripartire da questa buona prestazione. Indubbiamente manca ancora quel pizzico di “cattiveria” in più per chiudere le gare, quella che riesce a fare imporre con decisione la propria personalità. In compenso, la squadra ha mostrato una netta crescita, che la porterà comunque ad affrontare i play-off con maggiore consapevolezza.

Da sottolineare che, la gara, è stata condizionata fortemente da un mediocre Ghersini, che ancora una volta ha dimostrato la sua inadeguatezza per la categoria, concedendo ai rosanero di fare ostruzionismo e di attuare un gioco spesso al limite del regolamento, dimenticando di ammonire o di sanzionare alcuni tra i calciatori di Stellone che hanno reiterato falli da ammonizione.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoPalermo:

MONTIPÒ (voto 6): incolpevole sui 2 goal subiti nelle uniche 2 conclusioni a rete dei siciliani. Un momento poco fortunato per il portiere, nonostante non abbia mai avuto problemi a gestire i cross o le sterili apparizioni in avanti dei rosanero.

MAGGIO (voto 6,5): prova gagliarda dell’esterno sannita. Buona anche la fase di appoggio grazie ad una condizione in crescita.

IMPROTA (voto 6,5): crea qualche problema sull’out sinistro dove la fa da padrone. Peccato per l’indecisione dalla quale è partito l’azione della prima rete subita.

ANTEI (voto 5): ci mette il cuore ma spesso è apparso troppo timido rispetto al muscolare Moreo. Sbaglia i tempi in entrambi le occasioni che portano alla segnatura i rosanero.

CALDIROLA (voto 7): deciso, cattivo e determinato come deve essere un calciatore di questa categoria. Gli altri devono prenderlo come esempio se si vuole crescere per raggiungere un obiettivo. Peccato per la conclusione a rete vanificata da Brignoli.

DEL PINTO (voto 6): macina chilometri e cerca di pressare i dirimpettai che mostrano maggiori qualità. Meno lucido in fase di impostazione ma garantisce come sempre il suo contribuito.

VIOLA (voto 6): è senza dubbio l’unico in grado di tessere la tela del gioco e in questa gara soffre la grande pressione degli avversari apparsi più tonici in quella zona del campo. Qualche discutibile cross da calcio d’angolo che dovevano esser sfruttati decisamente meglio.

BANDINELLI (voto 6): ingaggia un duello con i più quotati avversari. Troppo preoccupato della fase difensiva e meno di rendersi propositivo per un inserimento o con il tiro da fuori. Abbiamo bisogno di qualche goal della linea mediana…

RICCI (voto 6): parte timido e appare inizialmente leggerino. Poi dopo una serie di colpi ricevuti capisce che deve alzare il livello e gestire meglio il possesso di palla. In crescita, ma deve essere più deciso.

ARMENTEROS (voto 6): lavora per la squadra cercando di far salire i compagni. Non riceve mai palle giocabili per una soluzione che lo liberi a rete. In compenso, cerca di duettare con il compagno di reparto a cui consente di avere più spazio.

CODA (voto 6): apparso più attento e volitivo, ma non riesce ad avere il guizzo per timbrare il cartellino. La mia sensazione è che può fare molto di più…

INSIGNE (voto 6): pochi minuti per esprimere un giudizio. Forse buttato nella mischia un po’ troppo tardi.

BUONAIUTO (voto 6): apporta un po’ di qualità ad un reparto spesso in difficoltà. Anche lui deve esser più cattivo e determinato. Non è più un esordiente…

ASENCIO (voto 6=): entra per dare fisicità e sfrutta la sua migliore qualità che è sulle palle alte e segna la rete che ha riacceso per qualche minuto le speranze dei sanniti. Ma quanta confusione…

All. BUCCHI (voto 6): decide di confermare lo stesso schieramento e atteggiamento tattico delle ultime settimane. La squadra sembra aver trovato la sua quadratura, oltre il risultato. La sconfitta brucia, ma c’è bisogno di lavorare sulla testa dei calciatori: obiettivo importante è quello di conquistare il miglior piazzamento possibile in chiave play-off. E per fare questo, il gruppo deve crescere in convinzione, cattiveria ed esser più cinico sotto porta. Dei due volti mostrati nella partita con il Palermo, i tifosi prediligono quello in cui la squadra ha mostrato voglia di costruire, concludere a rete e non mollare…

Ora testa alla gara con il Verona, al Bentegodi, per un altro confronto che sicuramente metterà alla prova le reali ambizioni della squadra. Occorrono orgoglioconvinzione.

Forza Strega!