Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Un solo coro… In un inusuale pomeriggio di freddo maggiolino, il Ciro Vigorito si è stretto intorno alla Strega per l’ultima gara interna di questo secondo campionato di serie B della storia calcistica sannita, celebrando il miglior risultato di sempre, ovvero un quarto posto in classifica che garantisce la possibilità di giocare i prossimi play-off in posizione privilegiata e certamente da protagonisti.

Tutto questo sancito anche dall’istantanea ricordo del pomeriggio: la voce unica dei gruppi della Curva Sud, sperando che questa “ri-unione” sia di buon auspicio per il futuro della squadra e dei suoi tifosi…

Nella settimana precedente alla gara si presagiva una partita non semplice, ma che avrebbe potuto essere un banco di prova per testare la capacità di essere concreti, cinici, concentrati, dando anche la possibilità a qualche atleta meno impegnato di fare minutaggio. Purtroppo, non per essere troppo critici, questo non è accaduto.

La squadra è apparsa poco incisiva e con una personalità a tratti latente. In sostanza, ha fatto storcere il naso, ma siamo convinti che tutto questo è stato causato all’avere già in cassaforte la posizione in classifica.

Cristian Bucchi ha presentato la novità Crisetig sulla mediana, utilizzando di nuovo  Improta sull’out destro. Per il resto, squadra confermata. Avversaria il Padova, che con il pari (meritato) ottenuto, non ha evitato la matematica retrocessione in serie C, dopo una sola stagione in cadetteria, povera di soddisfazioni e di risultati. Eppure i biancoscudati non sono apparsi come il peggior organico di categoria… ma forse hanno pagato una cattiva programmazione.

La gara, di basso livello tecnico, ha fornito scarsi spunti interessanti. Da sottolineare solo il record di goal raggiunto dal bomber Massimo Coda. Per il resto, gara da dimenticare.

Per la cronaca, i giallorossi hanno dovuto rimontare per ben tre volte, subendo ancora goal da calcio piazzato. Manovra spesso lenta e prevedibile, e preoccupante facilità con la quale incassiamo reti, sistematicamente, con un score negativo che evidenzia l’incapacità di rimanere sempre concentrati. Elementi questi su cui il tecnico e il suo staff dovranno lavorare alacremente in questi giorni, apportando le necessarie correzioni, se vogliamo giocarci le nostre chances di promozione.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoPadova:

MONTIPÒ (voto 6): riscatta nel secondo tempo, con un paio di parate importanti, alcune incertezze iniziali sia in fase di impostazione della manovra che in occasione del primo goal subìto. Concentrazione!

IMPROTA (voto 5,5): nuovo utilizzo come esterno basso (stavolta sulla sua corsia) cerca di appoggiare, ma è evidente che manchino le sinergie sulle quali bisogna lavorare. Mi auguro che questo ragazzo trovi una sua identità per ottenere quel qualcosa in più per cui è stato ingaggiato…

VOLTA (voto 5,5): solito ardore ma nella prima parte di gara annaspa, anche perché non è coperto dalla linea mediana . Per il resto ci mette tutto, come sempre.

CALDIROLA (voto 7): oramai fa sentire la sua presenza anche in area avversaria, timbrando la sua terza rete. Prova maschia la sua. Ora bisogna trovare la giusta quadratura per consentire di prendere meno goal e lui deve dare maggiore personalità nel dettare i tempi al reparto.

LETIZIA (voto 5): partenza da brividi per un giocatore che sembra abulico e fuori condizione. Salva la faccia con due cross (finalmente!) e su uno di questi la Strega trova il primo goal. Ci auguriamo che ritrovi stimoli e passo. Abbiamo bisogno di lui sopratutto nelle trasferte e con le squadre che hanno esterni bravi in fase offensiva.

BANDINELLI (voto 5): cincischia e spesso è in ritardo. Gara opaca. Problema di concentrazione?

VIOLA (voto 6,5): buone geometrie e detta i tempi come sempre. Ora bisogna limitare gli errori in ripartenza o migliorare il filtro in fase difensiva. Lui è un vero leader.

CRISETIG (voto 6): opportunità per fare minutaggio in ottica play-off. Decisamente una prestazione migliore rispetto alle sue ultime uscite e un paio di occasioni per fare goal. Certo, ci aspettavamo qualcosa in più da lui.

INSIGNE (voto 5,5): qualche spunto ma decisamente al di sotto delle prestazione di un paio di mesi fa. Deve convincersi delle sue qualità che ha perché nella zona nevralgica abbiamo bisogno di giocatori che possano saltare l’uomo.

ARMENTEROS (voto 6): lavora molto per la squadra anche se qualche volta cerca, soprattutto in area qualche tocco di troppo… È un attaccante che ama spaziare.

CODA (voto 7): ancora un sigillo (il 21°) per una stagione record. E pensare che siamo stati critici con lui. Non era forse perché noi eravamo convinti che lui potesse fare molto meglio? Un difetto? Dovrebbe giocare qualche palla in più anche per i compagni…

VOKIC (voto 6): mette a disposizione la sua fisicità e qualche buon spunto. Ci attendevamo che fosse utilizzato dall’inizio, ma il tecnico ha deciso diversamente.

TELLO (voto 5): cincischia troppo ed è apparso meno concentrato.

BUONAIUTO (voto 6): inizia con poca voglia ma riesce, con il passare dei minuti, ad effettuare delle giocate interessanti. Peccato che non riesca a essere sempre continuo e determinato. Avrebbe potuto fare molto di più.

All. BUCCHI (voto 5): rispetto alle aspettative, la squadra fatica a essere concentrata e determinata. Se il risultato non contava, perché non utilizzare qualche altra pedina? Al contrario, sono queste le gare in cui ci si allena dal punto di vista nervoso. Bisogna assolutamente fare maggiore attenzione alla fase difensiva che, quest’anno ha messo a nudo tutti i problemi di questo organico. Troppi i goal subiti e nei play-off ogni errore può essere letale. La scelta degli uomini nei propri ruoli è fondamentale, così come la capacità di rimanere concentrati e poi c’è bisogno di mostrare maggiore personalità. La squadra ha mostrato che ci sono “uomini guida” e, anche se in ritardo, questo può essere un fattore determinante a nostro favore.

Attendiamo fiduciosi l’esito della querelle Palermo, anche per restituire una certa credibilità ad un torneo che, in ogni caso, è stato disputato da tutte le squadre in maniera sostanzialmente corretta, almeno sul campo.

Adesso ci aspetta l’ultima gara in quel di Brescia, per partecipare da “ospiti” alla loro festa promozione ma con la consapevolezza di essere stati tra le migliori formazioni contenderci anche con loro la leadership della B.

Onore alle Rondinelle, sperando di poterli raggiungere quanto prima nell’Olimpo del calcio italiano.

Forza Strega!