Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Convinzione. Prendo spunto dal concetto su cui il tecnico Bucchi sta lavorando da qualche settimana che è la convinzione, per fare un’analisi. Un tecnico lavora su principi tattici, tecnici, fisici, ma la base per far crescere un gruppo è lavorare su questo elemento che è determinante per garantirne la crescita.

Da quando i calciatori in rosa sono quasi tutti sistematicamente a disposizione, l’allenatore ha avuto modo di tracciare una linea guida per consentire alla squadra, in questo rush finale, di esprimere tutte le proprie qualità. Rispetto alla gara di Verona con l’Hellas, quella interna con il Cosenza rappresentava una tappa importante per consentire alla squadra di accrescere e fortificare la propria autostima, coinvolgendo un pubblico sempre molto caloroso e presente. Praticamente un  trait d’union imprenscindibile, se si vuole provare a ottenere il massimo.

Di scena al Ciro Vigorito i rossoblù ben guidati dall’ottimo Braglia, avversario storicamente ostico per la Strega. La squadra calabrese con il suo 3-5-2 mascherato, ha provato con tutto l’entusiasmo a sua disposizione a tenere testa ai sanniti, con la speranza di tentare il colpo esterno per continuare a sognare i play-off. Ma il Benevento Calcio non ha concesso sconti e, con una gara da protagonista del torneo, ha messo nel carniere i tre punti per continuare il proprio cammino, blindando il quarto posto con la speranza di fare meglio…

Bucchi, a sorpresa, ha presentato 3 novità: Gyamfi e Letizia sulla linea difensiva a far pacchetti con i confermati Antei e Caldirola, il confermato trio mediano Bandinelli – Viola e lo sfortunato Del Pinto (auguri per una immediata  guarigione!) e poi la sorpresa Iinsigne, al posto di Ricci, alle spalle della coppia Armenteros – Coda.

Come auspicato la scorsa settimana, i giallorossi hanno ritrovato i goal di un centrocampista, Bandinelli, di un difensore, Caldirola, e quelli dei due attaccanti Armenteros e Coda. Diciamo pure che è mancato solo l’acuto di Viola, che ci è andato davvero vicino, confermando quanto da me espresso ma la magía su calcio di punizione del regista sannita si è infranta sul palo alla sinistra di Perina…
La gara è sempre stata viva, combattuta, grazie anche agli avversari mai domi che con la loro idea di calcio propositivo, fatto di un grosso lavoro sugli esterni e dalla continua mobilità degli avanti che hanno consentito alla squadra silana di tenere testa ai padroni di casa, rimontando anche il doppio svantaggio iniziale. Il Cosenza si è arreso solo nella ripresa, di fronte ad un tenace e volitivo Benevento che ha fatto valere soprattutto l’elevata qualità dei singoli.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoCosenza:

MONTIPÒ (voto 5,5): forse su entrambi i goal avrebbe potuto fare qualcosa in più, evidenziando che tra i pali c’è ancora da migliorare. Per il resto, è sempre padrone dell’area e gestisce con personalità le ripartenze. Il futuro non può essere che roseo per lui…

GYAMFI (voto 6,5): schierato a sorpresa dopo il forfait di Maggio, il giovane difensore si fa trovare pronto. Dopo una partenza un po’ titubante, trova le misure e gestisce entrambi le fasi con diligenza.

ANTEI (voto 5,5): si è visto subito che non era perfettamente in “palla”. Soffre la mobilità degli avanti calabresi concedendo qualche spazio di troppo dalla sua parte. Esce per un problema fisico…

CALDIROLA (voto 8): altra prova gagliarda e quando parliamo di convinzione lui ne è il modello da seguire. Trova la seconda marcatura in campionato e avrebbe potuto anche realizzare una doppietta se non gli fosse stata negata la gioia qualche minuto prima con un salvataggio sulla linea. Attento, cattivo e determinato con una condizione che cresce di settimana in settimana. Chapeaux mastino…

LETIZIA (voto 5): schierato sulla linea difensiva a sinistra, con l’arduo compito di arginare gli inserimenti dei calabresi. Impacciato e pasticcione nella prima parte della gara. Gestisce la seconda parte con maggiore diligenza gestendo le sortite e la fase di possesso della palla. Ci auguriamo che ritrovi il piglio giusto.

DEL PINTO (s.v.): pochi minuti per lui, tanti per subire un entrata nemmeno sanzionata dal distratto Di Martino, che lo costringe a lasciare anzitempo il campo. Speriamo che non sia nulla grave, perché Lollo è un elemento troppo prezioso per la squadra. Forza immortale…

VIOLA (voto 7): imposta con grande personalità disegnando gioco, dando peso e qualità al reparto con maestria. Se “aggiusta la mira“, sicuramente ci regalerà qualche magia importante…

BANDINELLI (voto 7): come se mi avesse ascoltato… cerca qualche inserimento in più e, in uno di questi, ritrova il goal. Ha le capacità per dare profondità e curare le 2 fasi con forza e intelligenza. Deve solo gestire meglio le risorse nervose.

INSIGNE (voto 6): schierato a sorpresa  – non per me – per riprendere il filo interrotto circa un mese fa. Fatica a trovare la posizione ed il passo giusto. Molto meglio nella seconda parte della gara, quando riesce a esprimere le sue qualità fornendo l’assist a Coda per il poker. Spreca un’occasione di testa su un cross dalla sinistra, peccato…

ARMENTEROS (voto 7,5): si ritaglia l’attenzione del pubblico e dei media non solo per le sue giocate a volte estemporanee ma, soprattutto, per il piglio, la convinzione e la personalità che mette al servizio della squadra. La scorsa settimana avevo scritto che gli mancava solo il goal e questo è arrivato… Ora deve dare continuità e cercarlo sempre con più convinzione.

CODA (voto 7): prova intelligente e poi timbra il cartellino con una regolarità impressionante. Cresce la sincronia con lo svedese che, come detto, gli garantisce spazi e la possibilità di finalizzare. Ora deve trovare anche qualche segnatura da fuori o su calcio piazzato.

TELLO (voto 7): gioca quasi tutta la gara chiamato a sostituire lo sfortunato Del Pinto. Prova diligente, fatta di corsa, inserimenti e buona fase di possesso. Può e deve fare meglio e da lui bisogna pretenderlo con convinzione…

VOLTA (voto 7,5): mai un passo indietro, sempre pronto a dare il massimo, un titolare a tutti gli effetti ed una pedina importante. La sua convinzione e la determinazione in campo sono trainanti per quelli del gruppo che in questo momento trova meno spazio. Bravo.

VOKIC (s.v.): qualche minuto per vederlo finalmente all’opera. Mette a disposizione il suo fisico e la sua personalità in maniera convincente anche se per pochi minuti. Tutti sono importanti in un grande progetto… Gli auguriamo grandi soddisfazioni con la maglia giallorossa.

All. BUCCHI (voto 7): ha predicato convinzione e la squadra lo ha accontentato. Buona la condizione, il lavoro di squadra e l’entusiasmo che il gruppo sembra oramai trasmettere al pubblico. In questa gara hanno ritrovato il goal diversi giocatori e qualcuno anche da piazzato, segno evidente che il lavoro paga. Ora però bisogna limare quelle fasi in cui la squadra gestisce con troppa frenesia il possesso e si commettono troppi errori, alcuni dei quali ci costano reti al passivo…

Ora testa alla gara di Crotone, dove ci sarà di certo battaglia calcistica. Una grande occasione per la squadra di migliorare la gestione nervosa e tattica, un viatico importante in vista dei play-off.
Voglio sottolineare che le prestazioni offerte da Viola e compagni stanno provocando una nuova piacevole ondata di  – ritrovato – entusiasmo. Bisogna coltivarlo, tutti insieme, per guardare avanti e continuare a sognare…

Forza Strega!