Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Serenità. Gli sportivi che seguono assiduamente questa rubrica sanno che, uno degli aspetti fondamentali del quale avevo auspicato il ritorno era la “serenità” e l’ostica gara con il Carpi era un banco di prova importante, soprattutto sotto questo punto di vista.

Lo era per il gruppo, per alcuni calciatori in cerca di conferme, per il tecnico dopo una fase di gestione complessa, e lo era per il pubblico che era rimasto insoddisfatto dopo le ultime prove fornite dai propri beniamini. Con gli emiliani era una grande occasione anche per dare un segnale forte al campionato: cioè che la Strega c’è e non molla, anzi si candida ancora per recitare il suo ruolo da protagonista, in questa parte finale del campionato.

Ma per ottenere tutto questo c’era bisogno di una prova intelligente, caparbia, paziente e soprattutto cinica e coraggiosa. Sotto attenta osservazione Cristian Bucchi, chiamato a dare prova di serenità, quella di chi è consapevole delle proprie capacità, e anche coraggio; e lui ha risposto a tutti sul campo, disegnando (finalmente) una squadra ordinata e soprattutto con meno timori.

Il tecnico ha presentato per l’occasione una nuova linea difensiva a 4 con Maggio, Antei, Volta e un adattato Improta sull’out di sinistra. La linea mediana formata da Del Pinto, Viola e Buonaiuto, con Ricci ad agire da trequartista tra le linee. In avanti la novità Armenteros a far coppia con Coda. Saranno stati i sussulti della piazza e l’emergenza presentatasi per alcune assenze che hanno indotto il tecnico, finalmente, a fare delle scelte coraggiose, modulando quindi una squadra più convinta ed offensiva. C’è ancora molto da fare, ma questo è il gruppo che si guadagnerà – speriamo – i play-off e, con la giusta serenità e un ambiente più compatto, dovrà poi giocarsi tutte le carte, senza più paure o tentennamenti.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoCarpi:

MONTIPÒ (voto 7): si riprende la scena salvando la Strega nei momenti cruciali. Non può nulla sul goal subito. Unico neo le ripartenze, spesso imprecise e molto lente. Serve maggiore coraggio.

MAGGIO (voto 6,5): un professionista esemplare come lui eccede in una reazione nervosa nei confronti di un pubblico che lo ha un po’ beccato. La sua reazione eccessiva, invece, credo sia positiva perché lascia capire che lui ha voglia e rabbia per dare di più. Ordinato come nelle sue caratteristiche, risolutivo con il goal del secondo vantaggio e tanto mestiere. Abbiamo bisogno della sua esperienza e della sua qualità.

IMPROTA (voto 6,5): eccolo… lui i goal li sa fare, così sa come spaccare la difesa avversaria quando vuole e quando è convinto, sereno. Questo è il giocatore che ricordavo! Si adatta da esterno basso senza mai soffrire la fase difensiva e offre le sue magistrali ripartenze. E può fare di più…

VOLTA (voto 6,5): quando c’è da fare legna lui risponde presente. Pulito e sicuro come sempre.

ANTEI (voto 7): con la sua “pulizia” e serenità fornisce una prova gagliarda. Bel giocatore che non può che crescere.

DEL PINTO (voto 6,5): 95 minuti a pressare tutto e tutti, senza risparmiarsi e trascinando le 2 linee.

VIOLA (voto 7): con la sua personalità si riprende la guida della squadra. Conosciamo le sue qualità e siamo sicuri che in questo finale di stagione avrà tanto da dare… basta solo che la condizioni continui a crescere. Timbra il tabellino con il secondo penalty di seguito calciato con sicurezza.

BUONAIUTO (voto 6): parte impacciato e fa fatica a trovare giocate e posizione. Con il passare dei minuti migliora fino a “liberarsi” per far anche bene. Deve superare questo suo limite ed essere più sereno, per cercare con personalità, giocate e conclusioni a rete.

RICCI (voto 7): parte timoroso e con il passare dei minuti si “libera” dell’ansia e dà un saggio delle qualità che avevo più volte richiesto. Bravo e ora maggiore convinzione e tanta continuità…

ARMENTEROS (voto 6,5): sciorina giocate con una difesa della palla fatta di protezioni e giocate. Unico appunto solo per il goal fallito. Agendo in coppia con Coda ha dato peso e spessore all’attacco.

CODA (voto 5): voglio essere critico con lui perché, a parte il grande lavoro fornito per la squadra, lui da centravanti di “peso” dovrebbe essere più umile e cinico. Può fare di più e meglio, e credo sia il minimo pretenderlo.

DI CHIARA (voto 6): entra per far rifiatare Buonaiuto e far coppia con Improta. Qualche spunto e qualche cross degni di nota. Anche lui ha un piede pulito e può fare di più, ma ci vuole serenità…

CRISETIG (voto 6): entra e trova la posizione, ma un calciatore come lui deve lavorare sodo per recitare un ruolo importante in questa fase del campionato.

TELLO (s.v.): pochi minuti per esprimere una valutazione. Va recuperato perché può ma soprattutto deve essere utile alla causa.

All. BUCCHI (voto 6): prende coraggio, osa e vince. Ora bisogna lavorare sulla testa per accrescere la capacità di fare risultato ma soprattutto di chiudere prima le gare. Ha avuto la capacità di fare scelte importanti dando fiducia a Maggio e Armenteros, verificando la concreta possibilità di vedere insieme 2 attaccanti così differenti come lo svedese e Coda, che però si sono ben raccordati. E ha riscoperto l’importanza di avere un uomo tra le linee, fattore che nel calcio di oggi rappresenta una delle poche possibilità di creare sorpresa. Il centrocampo, poi, affidato ad un giocatore importante e di grande personalità come Viola. Insomma, sembrerebbe il giusto viatico per dare un impulso nuovo al nostro campionato e rilanciarci nel rush finale.

Con grande serenità (proviamoci!) tutti noi proviamo a goderci la fase finale di questo avvincente torneo.

Forza Strega!