Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Rimpianti. Il triplice fischio del mediocre Sozza di Seregno, ha sancito un pari tra le due compagini che accontenta solo la truppa di Roberto Boscaglia, che porta via un punto dal Ciro Vigorito dopo la disputa di una gara double face.

Filippo Inzaghi ha schierato il consueto modulo 4-4-2 con le novità dal primo minuto di Kragl e Improta sugli esterni, mentre sulla linea avanzata con Roby Insigne è stato chiamato a far coppia con Coda dopo il forfait di Sau.
Buono l’approccio della Strega che, nei primi 20 minuti, ha messo alle corde i liguri, gestendo la palla e gli spazi con un buon ritmo producendo diverse palle goal.

In questa fase è mancato anche un pizzico di fortuna e precisione, con la traversa “ammaccata” dal micidiale Oliver Kragl, ma questo non giustifica il mancato cinismo da parte dei giallorossi per chiudere definitivamente la gara. Il Benevento, purtroppo, con il passare dei minuti si è lasciato coinvolgere dal ritmo lento e dal non gioco degli uomini di Boscaglia, che come suo solito basa le sue squadre sulla difesa. Un po’ come a Udine con il Pordenone, è mancato quel pizzico di necessaria cattiveria per chiudere la gara. Questo sarà un argomento di discussione molto importante che sicuramente il trainer dovrà ancora affrontare, per migliorare (e non vanificare) quanto di buono emerso in questo primo scorso di stagione.
Anche la seconda parte della gara non ha dato la svolta, come auspicabile. Forse i cambi tardivi e stavolta anche discutibili, non hanno evitato al Benevento di continuare a cincischiare per cercare di essere più concreti. Ci sono alcuni calciatori che fanno ancora fatica a trovare la posizione giusta e non sono nemmeno al top dal punto di vista fisico, dopo due mesi e mezzo di preparazione e allenamenti. Di questa gara, purtroppo, resterà il rimpianto di aver sciupato l’occasione di chiudere la partita con largo anticipo e aver buttato letteralmente altri due punti importantissimi.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Calcio Virtus Entella:

MONTIPÒ (voto 6): si fa trovare pronto sull’unica occasione occorsa ai liguri nel primo tempo. Finisce un po’ in ansia come i suoi colleghi nei minuti finali per la frenesia di dover guadagnare tempo.

MAGGIO (voto 7): ottima gara da parte del capitano. È in buone condizioni e garantisce alla linea difensiva compattezza.

ANTEI (voto 6,5): buona la gara del difensore sannita. Convinto e deciso come non si vedeva da tempo.

CALDIROLA (voto 7,5): sontuoso.

LETIZIA (voto 7): rinfrancato, continua la sua fase di crescita sciorinando una gara molto positiva. Ci auguriamo che continui con questo entusiasmo e convinzione.

HETEMAJ (voto 6): tanta quantità e dà sostanza al reparto ma è per qualche tocco in più che talvolta rallenta la fase di costruzione. Per un suo intervento in azione confusa, nasce la punizione contro che darà il regalo all’Entella…

VIOLA (voto 7): grande dinamismo e cerca la conclusione a più riprese anche se mai precise. Il gioco passa sempre da lui, anche se anche lui macchia la prestazione con qualche tocco di troppo. È comunque un calciatore fondamentale.

KRAGL (voto 7,5) trova la rete su un cross di Letizia ma si fa notare anche per un tiro di quelli da suo repertotio, anche se la traversa gli ha negato la gioia. Buono il suo impatto sulla gara, ma la condizione deve ancora crescere.

IMPROTA (voto 5): anche se mette al servizio della squadra la sua voglia, non riesce mai ad essere incisivo. Sciupa anche una palla goal, dimostrando come la sua scarsa capacità realizzativa sia diventata una costante. Non riesce a trovare la posizione, non c’è sinergia con la squadra e questo fa crescere il dubbio sul suo impiego dal primo minuto…

INSIGNE (voto 5): ancora una prova sterile e abulica. Cincischia sempre con il pallone, non ne azzecca una. Tenuto in campo inspiegabilmente fino alla fine, non riesce mai a trovare la giusta giocata o spunto per dare una svolta alla sua gara a dir poco opaca.

CODA (voto 5): in ritardo e lo dimostra il fatto che non riesce ad essere decisivo, anche se la squadra lo mette in condizione di poter concludere a rete. Ci auguriamo che la condizione fisica migliori e lo riporti sugli standard di cui ci aveva abituati.

TELLO (voto 5): entra per dare impulso ma fa fatica a essere concreto. Cicca la palla in occasione del pari dei liguri. È sembrato che non sia affatto riuscito ad entrare in gara.

ARMENTEROS (voto 5): chiamato per dare peso all’attacco, cerca di venire incontro e dare un riferimento ai compagni ma non riesce mai ad essere incisivo.

All. INZAGHI (voto 5,5): approccio giusto alla partita, la squadra tiene bene il campo e mostra grande verve nei primi 20 minuti, cosa che aveva fatto ben presagire… Invece vittoria non è stata. Ripensando alle sue caratteristiche da calciatore, il gruppo non dimostra lo stesso cinismo che lo ha sempre contraddistinto. Qualche dubbio sul ritardo dei cambi e anche sulle scelte. stavolta non è sembrato determinante.

Ora testa alla trasferta di La Spezia. I bianconeri verranno da una sconfitta casalinga. Sicuramente non sarà una gara semplice come è sempre accaduto sul sintetico del Picco, ma il Benevento ha l’obbligo di mostrare il suo ruolo con una crescita costante.

Il rimpianto dei due punti persi, anzi dei quattro in due gare, deve dare al gruppo lo sprono ulteriore per cercare il ritorno alla vittoria oltre che dare  quella continuità di risultati che resta il segreto più importante di questa categoria.

Forza Strega!