Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Concretezza. In un torneo cadetto così bello ed equilibrato come quello di questa stagione, la concretezza rappresenta la traccia fondamentale per un organico che vuole tenere testa al lotto delle battistrada. Nel segno della continuità, la gara con il Venezia rappresentava un altra tappa importante. Ne sa qualcosa il patron giallorosso Oreste Vigorito che in quella lunga e solitaria passeggiata, circa 2 ore prima del fischio d’inizio,  sul manto dello stadio intitolato al compianto fratello Ciro, immerso nei suoi pensieri, forse gli stessi dei numerosi sostenitori che sono accorsi per vedere all’opera il ritoccato Benevento.

E già, il Venezia, quale migliore test poteva capitare se non una squadra quadrata, scorbutica come il suo trainer  Zenga che, a dispetto delle belle parole pre-gara nei confronti del pubblico sannita, si è lasciato andare ad un deplorevole gesto nei confronti di alcuni tifosi per una stupida diatriba. Davvero squallida reazione per un campione dello sport…
Il trainer giallorosso Bucchi ha riconfermato 10/11 della gara di Lecce, con la sola novità del nuovo acquisto Crisetig in zona mediana e, unica variante Buonaiuto al posto di Tello. Questa variante, per avere un centrocampo un po’ più geometrico, necessario per provare a creare trame di gioco diverse per sfondare il prevedibile muro dei lagunari.

Questa la chiave tattica, intorno alla quale la Strega ha cercato di tessere le sue manovre offensive. La gara ha evidenziato un buon lavoro sulla corsia di destra e la posizione di Insigne, che spesso agendo tra le linee, ha creato non poche difficoltà agli avversari. Per il resto una gara concreta, con un buon ritmo e soluzioni che rispecchiano il lavoro del tecnico, segnale inconfutabile che la squadra ne segue i dettami.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoVenezia:

MONTIPÒ (voto 7): sicurezza nell’ordinaria amministrazione. Fa la differenza nell’unico pericolo occorso. Una certezza.

ANTEI (voto 6,5): esplica il suo lavoro con sicurezza e mostra una buona crescita fisica.

VOLTA (voto 6,5): solito nerbo, ingaggia un bel duello con Bocalon. Qualche sbavatura in costruzione.

DI CHIARA (voto 5): all’improvviso si rivede l’incerto giocatore di qualche tempo fa, con una serie di errori in impostazione che creano non pochi malumori. Meglio quando è in appoggio con il cross, che resta il suo punto forte.

LETIZIA (voto 6): tanto cuore, corsa e intraprendenza. Decisamente meglio il treno di destra con Buonaiuto e Insigne, ma peccato per i diversi cross sbagliati. Nella seconda parte della gara spostato a sinistra che credo resterà la sua posizione con il rientro di Maggio.

IMPROTA (voto 5): si impegna ma commette tanti errori. Forse deve tirare il fiato e ritrovare energie fisiche e soprattutto mentali . È un giocatore da cui ci attendiamo molto di più .

BANDINELLI (voto 6): solito peso specifico e con personalità. Deve trovare la giusta dimensione in un centrocampo che, nelle prossime settimane, cambierà la quadratura con il ritorno di Viola e la presenza di Crisetig.

CRISETIG  (voto 6,5): buona prestazione per il nuovo arrivato. Si prende le chiavi del centrocampo con giocate di prima e sopratutto con la personalità di chi si fa trovare come punto di riferimento. Deve trovare la condizione e la giusta intesa. Buona la prima comunque…

BUONAIUTO  (voto 6,5): adattato a destra e con la libertà di agire tra le linee, cerca di proporre giocate che in qualche caso risultano interessanti. Una maggiore convinzione ed una velocizzazione della gestione della palla potrebbero valorizzare al meglio le sue qualità.

INSIGNE  (voto 7,5): da quando Bucchi lo ha riportato al centro, e in coppia con Coda, è diventato determinante. Sente la fiducia e si gode questo momento magico dove tutto gli riesce a meraviglia. Questo ovviamente è il risultato di lavoro e applicazione.

CODA (voto 7): grande lavoro per la squadra e poi timbra ancora il cartellino realizzando con il penalty della sicurezza. Ora lo attende un girone di ritorno nel quale dovrà consacrare una stagione molto importante per lui e per la squadra.

GYAMFI  (voto 5): ritorna utile alla causa, posizionandosi al posto di Letizia. Ma, purtroppo, si fa notare per alcune indecisioni di cui una che avrebbe potuto causare seri guai per Montipò.

TELLO (voto 6): fermo ai box per tirare il fiato, viene chiamato nella ripresa per dare vivacità alla linea mediana.

DEL PINTO (voto 6): quando si tratta di alzare il muro lui è sempre pronto a dare il suo contributo. Inoltre, mette anche ordine alla manovra nei minuti finali.

All. BUCCHI (voto 7): dopo il mercato di riparazione si ritrova Crisetig a dare una mano nella zona nevralgica del campo, in attesa di recuperare Viola. Con questi due la linea mediana assumerà un organizzazione di gioco diversa e con più varianti. Stesso discorso accadrà con il recupero di Maggio sulla destra e con il conseguente spostamento di Letizia a sinistra. In avanti Samuel Armenteros potrà dare il suo prezioso contributo al duo CodaInsigne che in questa parte del torneo stanno comunque facendo il massimo.

Il tecnico con grande umiltà e intelligenza ha avuto la capacità di cambiare modulo iniziale. La squadra riesce adesso a mutare atteggiamento tattico in corsa, grazie anche alle diverse scelte ad oggi disponibili. Questa squadra non può che migliorare e sicuramente potrà recitare un ruolo importante nel campionato.

Prossima tappa sarà il suggestivo derby di Salerno, per una gara che già di suo risulta elettrizzante e che sarà ancora più speciale per la meravigliosa partecipazione ed il colore che le due grandi tifoserie sanno sempre offrire. E siamo certi che le due formazioni sapranno onorare al meglio la contesa, in una cornice di pubblico che ha già tanto della serie superiore… Che vinca il migliore e, soprattutto, lo sport!

Forza Strega, sempre.