Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Carattere. In un pomeriggio quasi primaverile, la Strega ha lottato, sudato e superato con una prova di carattere un ostico ma quadrato Spezia, al Ciro Vigorito, conservando il suo passo imperioso da capolista. La squadra di Vincenzo Italiano era giunta in terra sannita con un score di 13 risultati utili consecutivi, un organico tra i più quadrati della categoria e con la voglia di riuscire a passare almeno indenni dallla trasferta sannita.

SuperPippo Inzaghi, invece, era cosciente delle insidie di questa gara e, per tutta la settimana, aveva chiesto massima concentrazione.
Unica novità in formazione per il Benevento il rientro di Tuia al centro della difesa al posto dell indisponibile Barba. Avvio appannato degli uomini di Inzaghi, che sono stati messi sotto pressione dagli spezzini che non hanno lesinato sforzi e un atteggiamento molto aggressivo, dalla linea mediana in su, sorprendendo i padroni di casa apparsi un po’ fiacchi nei minuti iniziali. In una di queste fasi, nella parte iniziale della gara, i giallorossi si sono fatti sorprendere con due azioni fotocopia, nate sempre per qualche break in mediana e sulla seconda, lo Spezia si è portato in vantaggio. Da questo momento, la gara è diventata ancora di più spigolosa e, un insufficiente Volpi (ancora un arbitro non all’altezza della categoria) ha condizionato la gara, espellendo frettolosamente un frenetico ma falloso Mora (vero perno della mediana spezzina) e non ammonendo altri giocatori liguri che hanno continuato a interrompere il gioco con fasi ostruzionistiche ripetute.
A parte questa considerazione, gli uomini di Inzaghi sono riusciti a riprendere il filo del gioco e solo nel secondo tempo, con l’innesto di Improta e Coda hanno prima pareggiato e subito dopo chiuso il match con un perentorio 3 a 1, al termine di una bella prova di carattere. Del resto, una squadra così non può avere questa classifica, ed un cammino tale, se non ha insita una dote del genere.
Nelle prossime settimane ci sarà un’avversario in più: il (possibile) calo di concentrazione. Il tecnico piacentino dovrà lavorare molto su questo aspetto, tenendo tutti i calciatori sulla corda e non lasciandoli mollare neppure di un millimetro…
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Calcio – Spezia:
Montipò (voto 7): incolpevole sulla rete subita si fa trovare pronto sulle rare occasioni create dagli spezzini. Prova sicura e concreta.
Maggio (voto 6,5):  ha un avversario ostico (Gyasi) che in maniera ostruzionistica cerca di frenare gli appoggi del capitano e a creargli fastidio ma sopratutto cercare di innervosirlo. Il capitano è troppo esperto per cadere nel tranello e offre la solita prestazione di carattere.
Letizia (voto 6): soffre l’ex Ricci nei minuti iniziali, allorquando da quella parte nascono le uniche due azioni che portano in vantaggio i liguri. Poi prende s’impossessa della fascia e offre diversi spunti interessanti.
Tuia (voto 6):  ritrova il campo dopo un periodo d’infortunio. Appare quello più in difficoltà anche se riesce a tenere botta e offrire il suo consueto ed importante contributo.
Caldirola (voto 7):  fa a sportellate con chiunque passi dalle sue parti dettando legge. Prova gagliarda del muro.
Schiattarella (voto 7): quando le gare sono ostiche lui è uno che ci va a nozze e ci mette tutto il nervo e la cattiveria che fanno parte del suo bagaglio. A questo, aggiungiamo che tiene in mano il pallino del gioco per tutta la gara dettando legge.
Hetemaj (voto 7): non ci stupisce più la carica agonistica ed il carattere da vendere che ha. Era una gara nella quale tirare fuori la sciabola e lui ha macinato chilometri ed avversari anche se non era al meglio della condizione fisica.
Viola (voto 6,5): lo hanno cercato di braccare e highlander ha faticato a trovare la posizione per tutto il primo tempo. Esce fuori nella ripresa e si regala una altra rete con la voglia di sfondare la porta…
Insigne (voto 6): reduce da tre buone prestazioni fatica a trovare e lo spunto decisivo, anche se prova alcune conclusioni con il solito marchio di fabbrica. Bene tra le linee, meno incisivo in fase conclusiva.
Sau (voto 6): soffre perché non trova spazi e perché riceve poche palle giocabili in velocità, anche perché il gioco è spesso frammentato dai continui falli degli spezzini.
Moncini (voto 7):  voleva la prima rete al Vigorito. Ci riesce con un pezzo del suo repertorio e vale a dire con un colpo di testa difficile. Sfortunato nel primo tempo per una traversa colpita. Lavora molto per la squadra così come da direttive.
Improta (voto 7,5): entra, sprinta, lotta e segna dando la svolta al match. Non sarà tra i primi 11 ma per tutti è un titolare come gli altri, e lo dimostra grazie anche ad uno stato di forma davvero smagliante.
Coda (voto 7,5): mezzo voto in più perché entra in maniera decisa e con grande determinazione e si vede. Ottimo il suo apporto. I tifosi lo accolgono con un boato che credo valga molto di più di tante chiacchiere per un… contratto che credo abbia condizionato la sua annata.
Kragl (s.v.): entra per dare il suo apporto e il suo peso. Auguriamoci che possa presto ritrovare la sua forma e farci deliziare con qualche sua giocata.
All. Inzaghi (voto 7,5): nel successo di questa gara ci sta tanto del suo, perché ne conosceva le insidie e sapeva del valore e dello stato di forma dell’avversario. Egli è conscio che la difficoltà più grossa sarà tenere alta la concentrazione, per un obiettivo che è sempre più vicino ma ancora non è stato conquistato… Io credo che nelle prossime settimane gestirà anche di più tutta la rosa a sua disposizione, perché è conscio di poter contare su tutti gli uomini che ha e poi è evidente che ognuno dei calciatori, quando entra, non lesina impegno. Forse questa per un tecnico è la vittoria più importante.
Neppure il tempo di gioire per l’ennesima vittoria e la squadra è già al la sul campo per smaltire le tossine e caricare le batterie per la trasferta di martedì a Perugia. Un altro test importante, contro un’avversaria forte e attrezzata che è in lotta per trovare un posto nella griglia dei play-off. I giallorossi, ovviamente, non vorranno fare sconti a nessuno…
Forza Strega 90!