Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Silenzio. In un atmosfera surreale, dato il difficilissimo momento sanitario e sociale che attraversa il nostro Paese, parlare di calcio potrebbe sembrare fuori luogo. Ma la nostra passione va oltre ogni limite e i 90 minuti della partita ci restituiscono il piacere di vivere certe particolari emozioni. Il plauso va a tutti i ragazzi di mister Pippo Inzaghi che, con una prova sontuosa, hanno riscattato l’unica sconfitta subita in stagione restituendo lo stesso favore dell’andata e umiliando (calcisticamente) il Pescara di Nicola Legrottaglie.

Le anomale condizioni ambientali e tutte le notizie frammentate che hanno caratterizzato la vigilia della gara, non solo a Benevento, hanno condizionato l’attesa ma, dopo il fischio di inizio, la squadra giallorossa ha messo da parte tutto ed è iniziata la solita performance di una “macchina” che a tratti sembra perfetta. Tritati anche gli abruzzesi e la gara s’è chiusa  in appena mezz’ora, con un parziale 3 a 0.

Questo la dice lunga sulla differenza tecnica tra le due formazioni, confermando ancora una volta tutta la forza degli Stregoni che hanno incrementato il proprio vantaggio in classifica volando a +20 sulla seconda e +22 sulla terza. Davvero uno score incredibile… che fa quasi toccare la serie A.

Per questa partita, SuperPippo ha schierato la linea difensiva composta da Maggio, Volta, Tuia e Barba, con Schiattarella e le “novità” Del Pinto e Improta dal primo minuto sulla mediana. In avanti gli esterni Insigne e Sau a supportare l’ariete Moncini. Il Pescara ha cercato fin dai primi minuti di imbastire una manovra fatto di un possesso prolungato, ma lento e poco incisivo, lasciando ai sanniti la possibilità di poter affondare e colpire con il solito cinismo. La differenza è tutta in questa descrizione. Ancora una volta gli uomini di Inzaghi hanno saputo attendere gli avversari, sfruttando le ripartenze mostrando grande cinicità sotto porta. Il secondo tempo, il Benevento avrebbe potuto abbondantemente arrotondare lo score, ma  qualche errore di troppo ha salvato la squadra di Legrottaglie. Da sottolineare come tutti e tre gli attaccanti giallorossi abbiano trovato la rete, segnale evidente di un’assoluta convinzione compattezza della squadra.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Calcio – Pescara:

Montipò (voto 7): è sempre difficile tenere alta l’attenzione e ancor di più quando diventa importante non far rientrare gli avversari in partita. Il portierone sannita lo fa con una parata importante in un momento topico del primo tempo. Per il resto, solita sicurezza.

Maggio (voto 6,5): solita gara tenace e intelligente per il capitano. Una garanzia.

Volta (voto 6,5): consueta grande voglia che gli concede di annullare chiunque passi dalle sue parti.

Tuia (voto 6,5): prestazione sicuramente più serena rispetto alla settimana scorsa, grazie ad una condizione fisica migliore. Sempre un riferimento importante quando viene chiamato in causa.

Barba (voto 6,5): schierato a sinistra disputa una gara pulita con un buon atteggiamento nelle due fasi.

Schiattarella (voto 7): prende in mano il pallino del gioco, imbastisce e “legna” con la stessa determinazione.

Del Pinto (voto 6,5): quando c è bisogno lui risponde sempre presente, sfoderando una gara di grande dinamismo e qualità tattica.

Improta (voto 7): grande prestazione condita da una serie di occasioni da rete. Si fa trovare sempre pronto, soprattutto quando si tratta di capovolgere l’azione.

Insigne (voto 7): sfrutta questo suo momento di grazia mettendo un altro sigillo alla prestazione. Avrebbe potuto fare qualche goal in più se solo fosse stato un po’ più cinico. Nel complesso una gara importante per contenuti e movimenti.

Sau (voto 7): spazia e gioca in libertà e con grande dinamismo. Giocatore devastante quando sta bene. Garantisce l’imprevedibilità che fa la differenza. Altro sigillo per… garantirgli di arrivare in doppia cifra.

Moncini (voto 7): disputa un’ottima gara al servizio della squadra, sigillandola con un altra rete. Anche lui avrebbe potuto rimpinguare il bottino se fosse stato un po’ più preciso, nella ripresa.

Kragl (voto 6): partecipa nei minuti finali alla sagra dei goal… falliti. Buono l’impatto sulla gara grazie alla sua qualità tecnica.

Hetemaj (voto 6): domenica di riposo per il guerriero ma lui è sempre pronto a dare il suo prezioso contributo.

Basit (voto 7): voto di stima, per augurare a questo ragazzo un futuro roseo, nella serata del suo esordio in maglia giallorossa.

All. Inzaghi (voto 7): insaziabile e concentrato. Sente il traguardo vicino e non molla un centimetro. Questa gara, poi, rappresentava per lui, per la squadra e per i tifosi un test importante, perché c’era da riscattare l’unica sconfitta (pesante) subita in stagione. La sua squadra ha sciorinato una prestazione gagliarda, umiliando gli abruzzesi e incrementando il già lauto vantaggio sulle lontani inseguitrici. La squadra sta bene, è tonica, conscia delle proprie qualità e, gara dopo gara, non smette di stupire.

Ora testa alla doppia trasferta: s’inizia con Cremona, poi si andrà ad Empoli. C’è da dare continuità ad un percorso da record…

Il calcio resta un gioco, uno svago, e grazie ad esso possiamo godere di un pizzico di spensieratezza, che può servire anche ad affrontare un momento così difficile, come quello che stiamo vivendo.

Il nostro augurio principale è quello che, il nostro Paese, possa tirarsi fuori al più presto da questa crisi e che non ci siano più ulteriori vittime.

Forza Strega 90 e… forza Nazione!