Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – L’esordio casalingo per la gara di Coppa Italia con l’Imolese ha richiamato un pubblico numeroso – nonostante il periodo festivo – che ha voluto presenziare alla prima del nuovo ciclo guidato dal nuovo condottiero Cristian Bucchi.

Di fronte una modesta squadra di serie D che si è ritrovata, grazie ad un nuovo criterio di valutazione della F.I.G.C., ad essere ripescata in serie C. I limiti di questo organico si sono visti tutti tanto che dopo soli 15 minuti la strega era già avanti 3 a 0. Da qui in poi una gara scialba, senza mordente e a tratti noiosa.

Indubbiamente le attenuanti del facile è rotondo risultato, del periodo di preparazione e tutto quello che ne consegue avrà anche condizionato i calciatori ma quanto visto non ha lasciato molto soddisfatti. Attendavamo una squadra che applicasse i principi del nuovo tecnico, che si era fatto apprezzare per il suo gioco spumeggiante con il Perugia 2 anni fa, ma le cose non sono andate così come forse si sperava. Io credo che il tecnico sicuramente utilizzerà questo primo banco di prova per approfondire il suo credo in attesa di un primo vero banco di prova che sarà la trasferta ad Udine.

In campo oltre i superstiti Puggioni, Coda, Viola, il “rimandato” Costa e l’inossidabile Del Pinto, subentrato nel secondo tempo. Per il resto tutti volti nuovi che avevano acceso la nostra curiosità.

Squadra schierata con il consueto 4 -3- 3 che è il verbo di Bucchi: linea difensiva con Maggio e Di Chiara esterni, i centrali difensivi Costa e Volta a proteggere Puggioni. Sulla mediana Tello, Viola e Nocerino con avanti il trio  “campano” Insigne, Coda e Improta.

Partenza brillante con la squadra che ben fraseggia cercando come da copione lo sfondamento sugli esterni dove il treno di destra formato da Maggio e Insigne è sembrato più in palla: da quella parte sono nate le occasioni migliori. Discreto anche quello di sinistra, dove Improta con il “timido” Di Chiara non ha sortito le stesse sorti. Trascorsi i primi 20 minuti, pregustavamo una partita che potesse farci scoprire le qualità dei singoli, invece è accaduto il contrario. La gara ha preso una piega differente fine a diventare scialba è noiosa e gli unici sussulti sono arrivati dagli imprecisi attaccanti emiliani che hanno ad un certo punto della gara cercato di impensierire il pipelet sannita con più conclusioni, fino all’autogoal nato da una disattenzione difensiva dei giallorossi.

Questo il mio voto e il giudizio sui calciatori scesi in campo:

PUGGIONI (voto 5,5 ): la società ha puntato sull’esperto portiere che si è fatto apprezzare lo scorso anno durante la seconda fase della stagione. Da lui ci attendiamo maggiore attenzione e spirito di guida. Sbaglia 3 rilanci e cincischia in altre occasioni mostrandosi meno concentrato del solito. Siamo certi che saprà ritrovare la sua capacità di gestire questi momenti.

MAGGIO (voto 6): uno dei calciatori più attesi. Buona la partenza con un appoggio costante. Nella ripresa cala e resta abbottonato cercando di dare più copertura ad una difesa apparsa poco registrata.

DI CHIARA (voto 6): ritornare a giocare in casa a Benevento era forse l’ostacolo più difficile per lui che lo scorso anno è stato uno delle delusioni più evidenti. Quando si è liberato ha anche effettuato delle buone sortite in appoggio al suo compagno di fascia  Riuscirà Bucchi a ridare a questo ragazzo la serenità di poter esprimere le sue capacità o resterà un oggetto misterioso e sopravalutato anche per questa categoria?

VOLTA (voto 5,5): ha il compito di dirigere la difesa. Spesso la linea non è stata omogenea e in diverse circostanze è apparso fuori tempo. Indubbiamente bisogna dargli il tempo per avere la giusta condizione e soprattutto il giusto compagno di reparto.

COSTA (voto 5-): schierato per esigenza tra la diffidenza generale.È cosciente che non è un giocatore gradito alla piazza ma non riesce a farci cambiare idea anche per una prova scialba durante la quale oltre a non dare le giuste garanzie, sbaglia 4 lanci e non è sembrato in sintonia con il compagno di reparto. Nel bene comune e senza voler creare polemiche non sarà il caso di cambiare squadra?

VIOLA (voto 6,5): inspiegabilmente non capitano a dispetto di quanto indicato durante la presentazione della squadra. Resta l’unico in questo momento in grado di dettare i tempi e le giocate di questa squadra. Abbiamo bisogno delle sue capacità e aldilà delle scelte societarie di farlo capitano o meno Nicolas deve essere cosciente che resta uno dei giocatori più apprezzati di questo gruppo.

TELLO (voto 5): buona partenza, effervescente, gioca con intraprendenza per 20 minuti dopodiché comincia d intestardirsi nel toccare e portare troppo la palla cosa che lo porta a sbagliare molto. Deve comprendere che il Benevento ha bisogno di un giocatore che mostri la giusta maturità e per lui rappresenta una opportunità importante se vuole consacrarsi nel calcio che conta.

NOCERINO (voto 6): senza infamia e senza lode. Partita condotta con esperienza senza particolari sussulti. Da lui ci si aspetta molto di più data la sua esperienza che sicuramente metterà al servizio della squadra non appena avrà acquisito la giusta condizione fisica.

INSIGNE (voto 7): è una pedina importante per il sistema di gioco di Bucchi lui come Improta. Ottima partenza, con freddezza trova il gol del vantaggio giallorosso e ne potrebbe fare e qualcun altro se fosse stato più convinto. Interessanti i suoi cambi di passo e buona la sinergia sull’out destro con Maggio. Deve crescere fisicamente.

CODA (voto 6,5): ha il compito di dare profondità e chiudere in area le sortite dei 2 esterni sanniti, ma soprattutto i lanci di Viola. Sappiamo che deve acquisire la giusta condizione prima di poter esprimere un giudizio sul suo conto. Per lui questa è una annata fondamentale dove oltre all’obiettivo di andare in doppia cifra sarà fondamentale diventare il riferimento in attacco della squadra.

IMPROTA (voto 6,5): ha qualità, personalità e i mezzi per fare bene. Deve essere costante e concreto. Lui come Insigne sarà fondamentale per il gioco dei giallorossi.

RICCI (n.g.): grande attesa per lui. Gioca non moltissimi palloni ma purtroppo ne sbaglia altrettanti. Ancora molto presto per dare un giudizio. Per il momento consoliamoci per avere in rosa un giovane di belle speranze.

BANDINELLI (n.g.): stesso discorso fatto per Ricci. Rimandiamo il tutto alle prossime gare.

DEL PINTO (n.g.): il suo ingresso non è mai banale così come l’affetto che ha saputo conquistarsi nel corso di questi anni dal pubblico sannita. Siamo certo che quando sarà chiamato in causa saprà come sempre dare il massimo.

All. BUCCHI (voto 5,5): da lui attendiamo molto perché lo abbiamo apprezzato nelle precedenze esperienze. Ha un gruppo quasi totalmente rinnovato ed ancora incompleto per esprimere un giudizio. La condizione, la gara semplice per la modesta forza dell avversario non ci ha fatto vedere ancora il meglio. Bisogna lavorare sulla fase difensiva per le linee apparse non perfette, per un pacchetto centrale che non è omogeneo. A metà campo maggiore capacita nella gestione della palla per sfruttare meglio gli esterni.

Il gruppo va completato con l’ innesto di un difensore e, a mio avviso, di un centrocampista oltre che di un attaccante che possa garantire almeno la doppia cifra, se si vuole il fare un campionato importante. Se invece gli obiettivi sono diversi, il discorso cambia. Però, ascoltando quanto si è detto in questo ultimo mese, mi sembra che le volontà di esprimere un ruolo da protagonista ci sia tutto. Noi vorremo divertirci e applaudire uomini che fanno sempre il massimo per la nostra maglia.

Buon campionato a tutti Voi e un grosso in bocca al lupo al tecnico Bucchi e ai suoi ragazzi.