Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Gruppo. La più grande vittoria per un allenatore è avere un gruppo coeso, determinato che lavora per un obiettivo condiviso. Questo è il frutto di più componenti: strategia societaria, scelta dei calciatori e tecnico. La Strega può essere fiera perché pare abbia trovato tutti e tre questi elementi, che sono la base – e il frutto –  di una programmazione seria.

Per un tecnico, scegliere gli undici da mandare in campo può essere semplice. Lo fa in relazione a quello che vede durante la settimana, alle caratteristiche dell’avversario ed in base allo stato di salute dei propri uomini. Ma la parte più complessa è gestire tutti coloro che purtroppo non vengono chiamati a giocare dal primo minuto.
Mister Inzaghi si compiace, durante le interviste, perché è conscio di avere contribuito a costruire un gruppo che settimana dopo settimana comincia sempre più a somigliargli e lo fa esternando un complimento condiviso da parte di tutti nei confronti di Bright Gyamfi, ragazzo che rappresenta la classe operaia e silenziosa, uno di quei calciatori che costituisce la versa ricchezza di una squadra.
Tutti questi elementi sono apparsi visibili, ancora una volta, in una partita importantissima, quella con gli storici avversari del Crotone: troppo alta la posta in palio, non soltanto in chiave campionato, ma anche per le vecchie scorie, giustificate per quanto riguarda Benevento e la sua squadra. In ogni caso, una gara fondamentale per il futuro di entrambe le squadre in campo.
I due vecchi amici, Giovanni Stroppa e Pippo Inzaghi, si sono affrontati con grande rispetto e massima attenzione scegliendo tattiche diverse. Il tecnico pitagorico era conscio del valore dei sanniti e ha scelto la soluzione del possesso palla, cercando molto gli esterni per sfruttare la fisicità di Simy e la grande mobilità di Messiah.
Super Pippo dalla sua ha opposto il solito schieramento accorto, rinforzato per l’occasione da un trio a metà campo da far invidia a qualsiasi altra formazione (non solo di B) per poi sfruttare la profondità e le ripartenze che sono un il pezzo forte dei giallorossi.
Per l’occasione il trainer piacentino ha dovuto fare la conta dei disponibili, soprattutto in difesa, dove ha schierato tutti gli arruolabili con la novità di Gyamfi a far coppia con Antei sulla linea difensiva, con Maggio a destra e Letizia a sinistra. Come indicato, in mediana il trio formidabile, composto da Schiattarella, Hetemaj e Viola, con Insigne a far la spola come quarto di destra in fase difensiva ma pronto per le ripartenze con il duo d’attacco CodaSau.
Il Benevento è partito forte, manifestando subito la volontà di fare breccia nella solida retroguardia calabrese e ci è riuscito riesce grazie al primo penalty ottenuto in stagione, quello poi realizzato da Viola.
Da quel momento i calabresi hanno cercato, attraversano un continuo possesso palla, uno spiraglio nella difesa sannita senza però mai creare vere e proprie occasioni da rete. Occasioni, invece, create ancora dai giallorossi, almeno tre quelle non sfruttate a dovere, fino al goal che ha chiuso la contesa, quello di Improta al novantaquattresimo. Per le statistiche, la Strega è oggi a + 6 sul Pordenone e a +7 proprio sul Crotone.
Un vantaggio importante che da al gruppo la consapevolezza di poter fare un campionato di vertice, magari coronando quello che sarebbe davvero un bel sogno.
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Calcio – Crotone:
MONTIPÒ (voto 7,5): non compie nessuna parata difficilissima ma è sempre molto attento ed attivo nel gestire qualsiasi occasione contro. L’aspetto migliore è quello della sicurezza che ha espresso, segno evidente di una crescita costante.
MAGGIO (voto 7,5): la gara che speravamo. Attento, preciso, determinato, da vero capitano. Christian, gara dopo gara, sta dimostrando tutto il suo valore indiscusso ma soprattutto la capacità di essere un leader operaio e silenzioso di un gruppo importante.
ANTEI (voto 8): gara fantastica. Orfani di tutti gli arruolabili nella difesa, si erge con sicurezza a punto di riferimento, sciorinando una prestazione gagliarda e di personalità, segno evidente che ha queste prestazioni nelle corde.
GYAMFI (voto 10): umiltà al servizio della squadra. Spesso sentiamo parlare di giocatori scontenti o non in perfette condizioni. Il ragazzo entra in punta di piedi e, nonostante l’impari confronto fisico con Simy, gioca una gara incredibile senza errori. Sono questi i veri punti fermi del gruppo, quelli che lavorano e si fanno trovare pronti.
LETIZIA (voto 8): c’è un istantanea che fa capire come un giocatore possa cambiare atteggiamento e diventare leader: una diagonale che evita probabilmente il pericolo più grosso. Lui che ha sempre sofferto la fase difensiva facendo in più occasioni porre degli interrogativi sulle sue qualità, ha mostrato una capacità diversa, sciorinando gare di livello superiore. Anche questo è la forza di un gruppo, la capacità di adattarsi e modificarsi.
VIOLA (voto 7,5): giù il cappello davanti ad una prestazione del genere. Indigesto per i suoi corregionali, oltre al goal, ha mostrato una forma smagliante e una grande capacità tattica e tecnica.
HETEMAJ (voto 7,5): inesauribile… Prestazione ottima per un giocatore che avrebbe la capacità di pressare tutti anche da solo…
SCHIATTARELLA (voto 7,5): eccolo il metronomo… e ancora non siamo al top. Buone geometrie alternate al recupero di tanti palloni. Dà equilibrio e aiuta a ergere un muro davanti alla difesa. E c’è ancora da vedere…
INSIGNE (voto 5): unico neo in un gruppo che oramai viaggia a livelli elevati. Non riesce ad essere incisivo e tanto meno genera giocate interessanti. Sbaglia molto, associando il tutto ad un atteggiamento sempre sufficiente. E pensare che il tecnico gli ha sempre dato fiducia. Da valutare la sua posizione in futuro, augurandoci che lui manifesti una chiara inversione di tendenza.
CODA (voto 6-): il tecnico lo difende, per tutelare un giocatore che lo scorso anno è stato molto importante. La squadra gioca per lui e lo mette in condizione di avere ogni gara diverse palle goal. Nella gara con il Crotone ne riesce a sbagliare tre… forse troppe. Non riesce ad essere cinico come la sua storia calcistica racconta… Però, un tecnico è conscio che è importante produrle le palle goal e sicuramente arriverà il momento in cui al buon Massimo girerà il vento. Nel frattempo continui a lavorare per il gruppo.
SAU (voto 6,5): lavora per la squadra andando spesso incontro. Fatica a duettare con i compagni di reparto mostrando anche qualche insofferenza. Forse dovrebbe essere lui quello che va in profondità. Attendiamo anche una migliore condizione fisica, che sembra essere ancora condizionante per lui.
TELLO (voto 6,5): buon impatto con la gara e riesce a mettere a disposizione la sua verve. Personalmente, lo avrei preferito in campo dal primo minuto, al posto di Insigne…
ARMENTEROS (voto 6): entra per far rifiatare Sau e la squadra, considerando che, tra le sue caratteristiche migliori, c’è quella di sapere tenere la palla. Pressa e lotta come solito copione.
IMPROTA (voto 7,5): eccolo un altro grande gregario (?). Entra al momento giusto e mette a disposizione le sue micidiali ripartenze. Trova il secondo goal con un tiro bello e preciso. Deve convincersi delle sue qualità e che un gruppo importante ha bisogno di 23 titolari…
All. INZAGHI (voto 8): il suo pragmatismo non ci stupisce più e…. primo, non prenderle! Disegna un centrocampo da combattimento a copertura di una difesa falcidiata dalle assenze. È orgoglioso del suo gruppo a giusta ragione ed è anche cosciente che ha ancora uomini non al top, soprattutto tra gli attaccanti, e riuscire a stare in alto senza che questi non abbiano ancora dimostrato cosa sanno fare… è davvero tanta roba! Dato che lui è un perfezionista, gli vorremmo suggerire una migliore gestione della palla e di lavorare sulla cinicità, quella per chiudere le gare: per lui è stato un must in tutta la sua strepitosa carriera.
Ora testa al Venezia, la squadra dove Pippo Inzaghi ha lasciato un bellissimo ricordo. E speriamo che la sua squadra attuale vorrà fargli fare bellissima figura, con un’altra prestazione da incorniciare….
Forza Strega 90!