Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Concreti. Dopo l’incidente di percorso occorsoci domenica a Pescara, la Strega ha incrociato sul suo cammino una ostica Cremonese, squadra che rappresenta una vera  mina vagante in questo torneo, considerato che annovera un organico di prim’ordine, ed è guidata da qualche settimana dal tecnico Marco Baroni,  ovvero colui che ha scritto una pagina storica per il calcio beneventano.

Super Pippo Inzaghi, nel suo solito scacchiere, ha riproposto nella linea difensiva Antei a destra con i centrali Tuia e Caldirola e con Letizia sull’out sinistro. In linea mediana è rientrato Kragl a destra, con la coppia centrale formata da Hetemaj e Viola e il rientrante Tello a sinistra. In avanti, la coppia Coda – Armenteros.
Prima parte della gara con i sanniti bloccati da una Cremonese tonica e determinata a non far giocare gli avversari. Le due squadre si sono studiate a lungo ed hanno osato poco, tanto è vero che la prima pala goal occorsa a Tello è arrivata solo al minuto di gioco 32. Poi, ancora qualche altro sussulto e poco più con un rischio per la zampata mancata di Arini che sbaglia clamorosamente da pochi metri.
Nella seconda parte della gara, la Strega ha alzato il livello della propria convinzione e, anche se in sospetto fuorigioco, Coda ha trovato (finalmente ) la rete del vantaggio, bissata poi da una zampata del subentrato Improta, allo scadere, chiudendo definitivamente una gara davvero difficile.
In questi 90 minuti giocati, si è visto quello che sarà il tema ricorrente delle gare al Ciro Vigorito, dove tutti cercheranno di mettere il massimo per limitare le qualita dei giallorossi, come da noi ampiamente anticipato qualche settimana fa.
Certo, c’è tanto da fare e solo il lavoro potrà dare i frutti sperati, soprattutto in termini di una migliore condizione fisica per gli ultimi arrivati che possa dare al tecnico la possibilità di poter oltre che contare su una rosa di prim’ordine ed operare scelte tecniche e tattiche con varianti importanti, anche durante le stesse gare.
Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento Calcio-Cremonese:
MONTIPÒ (voto 6,5): gara attenta e precisa. Dopo l’appannamento di domenica scorsa, il pipelet sembra aver ritrovato la giusta attenzione.
ANTEI (voto 6): schierato di nuovo a destra a sostituire Magio che non è al meglio della condizione, ci mette tutto l’impegno possibile. Certo, qualche difficoltà in fase di appoggio è stata evidente ma dalla sua c’è da considerare che ha caratteristiche tecniche non adatte per essere un esterno di attacco.
TUIA (voto 6,5): partenza un po’ contratta, ma poi cresce con il passare dei minuti fino a diventare invalicabile nei minuti finali, quando il trainer Baroni ha calato tutti gli assi a sua disposizione.
CALDIROLA (voto 7,5): attento e combattivo come sempre. Si assume il compito di far ripartire l’azione, anche se il massimo della concertazione era indirizzato sul bloccare Ceravolo o chi, poi, è trasnistato dalle sue parti. Il suo rendimento cresce con il passare dei minuti fino a diventare invalicabile.
LETIZIA (voto 7): altra gara in crescita senza con un atteggiamento giusto e ordinato. Sprinta sull’out di sinistra risultando per lunghi tratti della gara l’unico a dare ritmo con le sue ripartenze.
KRAGL (voto 6): vorrebbe spaccare il mondo ma deve fare i conti con una condizione fisica ancora in crescita ma non ottimale e qualche conclusione imprecisa. Sempre pronto ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, risultando un calciatore giusto e attento.
HETEMAJ (voto 6,5): cuore, muscoli e tanta determinazione. Mette tutto quello che ha a disposizione della squadra.
VIOLA (voto 7,5): è l’unico a cercare di imbastire la manovra, per lunghi tratti. Cerca la conclusione in un paio di circostanze. Mostra una buona condizione e grande determinazione.
TELLO (voto 7): anche se a corrente alternata, cerca di eseguire il compito affidatogli. Gli parano un goal già fatto e si fa notare per due conclusioni importanti. Per il resto, tanta corsa al servizio del gruppo. Può fare ancora meglio.
ARMENTEROS (voto 6): cerca di tenere palla e far salire la squadra, oltre che provare a dare fastidio alla difesa avversaria. Meglio la seconda le parte della gara rispetto ad un avvio un po’ sottotono.
CODA (voto 6): seconda parte della gara decisamente in crescita,nella quale riesce finalmente a trovare il goal che sblocca la gara. Ci auguriamo che gli il sua servito a “sbloccarlo” mentalmente…
IMPROTA (voto 6,5): forse sarebbe servito in questa gara da prima dato che bisognava osare un po’ in più. Ritrova il goal che speriamo gli dia più fiducia nei propri mezzi.
SCHIATTARELLA (voto 6): attendiamo che la sua condizione cresca perché conosciamo le sue qualità. Entra nel momento topico e a modo suo mette a disposizione la sua intelligenza tattica.
MAGGIO (voto 6): schierato solo nei minuti finali a causa di una condizione fisica non ottimale, ha dato peso ed esperienza nel reparto arretrato, soprattutto  per dare un aiuto sulle palle alte.
All. INZAGHI (voto 6,5): sapeva che sarebbe stata una gara complessa ed ostica. Sceglie un atteggiamento attento che forse mostra nella prima parte della gara una squadra un po’ troppo bloccata. La seconda parte della gara ed i cambi danno maggiore vivacità alla manovra fino ad ottenere i 3 punti che riportano la squadra in vetta solitaria. Quando la squadra avrà una condizione media ottimale, lui potrà sbizzarrirsi anche a cambiare modulo in corso della gara, e la sua nota caparbietà e la convinzionenei  dimostrano che non è un’utopia. Apprezzo il fatto che lui abbia dato alla squadra una marcata mentalità vincente, che bada poco ai fronzoli, e poi ha anche operato le scelte tecniche migliori, premiando chi sta meglio fisicamente e mentalmente.
Ora testa alla prossima difficilissima gara casalinga con l’Empoli dell’ex Cristian Bucchi.
Per il momento ci godiamo senza troppo esaltarci,  ma credendoci, un primato in classifica storico ed importante per la nostra piazza.
Una particolare annotazione per il ricordo del compianto Dott. Ciro Vigorito, ovvero colui che, fattivamente, ha portato avanti questo importante e duraturo progetto calcistico, ingrandito e perfezionato da suo fratello, il Presidente Oreste Vigorito. Tra questi due Uomini e la nostra Città un legame speciale, che ha favorito irripetibili ed esaltanti momenti di aggregazione sociale, che saranno per sempre nella storia della nostra comunità. E il Dott. Ciro Vigorito, oggi, sarebbe più che orgoglioso e fiero del lavoro fatto dallo staff tecnico e di tutti i risultati fin ora raggiunti dal suo Benevento, e non soltanto quelli del campo.
Forza Strega 90!