Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – La stoffa e il…. sarto. La gara con il Cittadella giocatasi al Ciro Vigorito è stato un conflitto di emozioni: il ricordo della sciagurata semifinale di ritorno play-off e… la prima in casa del neo tecnico Pippo Inzaghi.

Gli strani “misteri” del calcio facevano si che gli stregoni presentassero in campo con i 10/11 dei calciatori che hanno disputato quella partita, con la sola novità del peperino Sau. E, parafrasando un vecchio detto, dobbiamo ammettere  che il “sarto” ha ben cucito l’abito per presentare una Strega rinnovata nello spirito e soprattutto nei contenuti.

La gara di Pisa aveva lasciato qualche dubbio a molti ma non al sottoscritto, accusato di essere stato troppo “largo di manica” nel giudicare i giallorossi, perciò mai come dopo questa gara mi sento soddisfatto… In campo si sono viste diverse cose che fanno ben sperare: è innegabile come questo gruppo abbia margini di miglioramento e che la squadra potrà recitare un ruolo da protagonista.

Certo, è molto importante cercare di essere equilibrati, ma gli spunti ricevuti dopo la prestazione con i veneti, squadra mai facile da affrontare, sono importanti. I dettami del tecnico si vedono e ancora di più la voglia da parte dei calciatori di applicarli. Questa è la cosa più importante: bisogna quindi lasciare lavorare questa squadra, anche con i rinforzi che, ce lo auguriamo,  arriveranno a completamento di un organico già di suo importante per la categoria.

Per l’occasione, il trainer piacentino ha confermato il suo credo calcistico, con lo stesso atteggiamento tattico e vale a dire il collaudato 4-4-2 con il rientrante Maggio sulla linea difensiva, con i confermati Volta, Caldirola e Letizia. Linea mediana con Insigne, Viola, Del Pinto e Tello e in avanti il confermato duo Coda – Sau.
Partenza con personalità, buon ritmo e gestione della palla che fin da subito hanno intimorito e messo alle corde il Cittadella. I tabellini indicheranno, a fine gara, un possesso palla di gran lunga superiore agli avversari, diverse conclusioni a rete, 4 goal realizzati e pochi pericoli per la difesa per una partita dal risultato mai in discussione.

Se si cercavano conferme, questa gara le ha offerte. Certo, c’è da lavorare per migliorare la condizione, affinare l’intesa, ma la strada è quella buona, soprattutto perché ci sono diversi atleti che sembrano aver ritrovato la giusta serenità e la capacità di potersi esprimere al meglio. La pausa sarà occasione per fare un punto della situazione. Con la chiusura del mercato, poi, Inzaghi potrà gestire al meglio il gruppo almeno fino al prossimo gennaio, in questa prima parte del torneo.

A mio avviso si potrebbe intervenire per poter infoltire due reparti: il centrocampo, con l’innesto mirato di un elemento di quantità e qualità e la difesa con un calciatore di fascia che sarebbe davvero utile alla causa. A patto, però, che chi dovesse arrivare, dovrà essere un calciatore elemento che fa la differenza, altrimenti sarà una spesa inutile.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara Benevento CalcioCittadella:

MONTIPÒ (voto 6,5): lui più di tutti aveva gli occhi puntati addosso, proprio per le scorie di quei playoff e poi perché doveva confermare quanto di buono si continua a dire sul suo conto, anche sulla scia della prestazione di Pisa. Attento, preciso sicuro a parte una presa difettosa in una parte della gara dove tutta la squadra stava rifiatando in maniera passiva. Avanti così…

MAGGIO (voto 7,5): sfodera la migliore prestazione da quando è in giallorosso come se volesse dimostrare che è qui per dire la sua… L esperienza, la serietà e la qualità sono indiscutibili. Questo è il giocatore di cui abbiamo bisogno, in campo e fuori.

LETIZIA (voto 7): sembra rinfrancato ed e tra quelli che meglio sta impressionando in queste prime uscite. Buono il lavoro prima con i compagni di reparto sull’out sinistro. Bentrovato…

VOLTA (voto 7): sempre in pressione – anche troppa – non molla mai la presa. Ne conosciamo le capacità, ma deve riuscire a gestire gli eccessi d’impeto che gli costano il giallo. Ma lui vive di gare così…

CALDIROLA (voto 7): prova gagliarda, maschia. Un punto di riferimento importante.

INSIGNE (voto 7): mi ha incuriosito lo spirito di sacrificio per la fase difensiva che non è il suo pezzo forte. Cresce con il passare dei minuti e quando le squadre si sono allungate, grazie a Sau, trova anche il tempo di fare un goal pregevole e poi fallirne un altro.

VIOLA (voto 7): orfano di Schiattarella, si assume la responsabilità di disegnare la manovra. Rispetto allo scorso anno sembra già più in palla. Disegna buone giocate e, grazie ad una di queste, regala un assist prezioso a Coda per un goal fantastico. Prova anche in un paio di occasioni la conclusione a rete, segno di una buona condizione.

DEL PINTO (voto 6): lascia il campo anzitempo per un infortunio. Troppo poco per esprimere un giudizio per un volenteroso come lui. Qualche sbavatura ma questo per il suo eccesso di zelo. Sempre gladiatorio.

TELLO (voto 7): lo avevo giudicato positivo a Pisa, tra tanti mugugni, e confermo il mio giudizio dopo questa gara. Devo pensare che il “sarto” Inzaghi lo ha debitamente responsabilizzato facendolo sembrare rinato e con piglio diverso. Ci auguriamo che la crescita continui…

SAU (voto 7): le sue accelerazioni creano scompiglio. Potrebbe trovare il goal che non realizza ma, grazie ad una sua incursione, la Strega ha trovato il vantaggio. Disegna 3 assist al bacio che portano a 2 realizzazioni. Deve crescere la condizione e l’intesa con i compagni di reparto. Ma la sua qualità è tanta e sarà indispensabile.

CODA (voto 7): goal da cineteca, una segnatura che, però, appartiene al suo repertorio. In ritardo di condizione per struttura fisica ma sempre una spina nel fianco degli avversari. Deve sveltire la manovra e cercare di più l’intesa con i compagni e sarà …. devastante.

IMPROTA (voto 7): chiamato in causa, mette al servizio della squadra la sua vitalità sull’out sinistro. Sono certo che con il passare delle settimane sarà capace di trovare la convinzione di poter fare di più.

ARMENTEROS (voto 6): entra per far rifiatare la squadra e si diverte – e diverte – con le sue giocate e la personalità che non gli manca. Preziosissimo.

KRAGL (voto 6): uno spezzone di gara per lui, per presentarsi al pubblico sannita. Giocatore dal quale ci si aspetta tanto per le sue qualità. Attendiamo la sua migliore condizione per goderci quanto di buono è stato capace di fare gli anni precedenti.

All. INZAGHI (voto 7): conferma le sue idee e le sue scelte. Il gruppo lo segue ed il lavoro si comincia a vedere. Un buon “sarto” che, con la stessa stoffa dello scorso campionato, ha disegnato un abito ad oggi molto più bello…!
Ci auguriamo che la chiusura del mercato gli portò quello che realmente si aspetta. La gara con il Cittadella non era banale e di certo rappresentava un buon banco di prova. Ora la pausa, che gli consentirà di tirare a lucido il gruppo e cercare di portare tutti ad un livello di condizione fisica ottimale. Il passaggio più importante sarà lavorare sulla testa di questi ragazzi, per far comprendere loro quanto sia importante, in questa fase della stagione, guadagnare convinzione dei propri mezzi. Questo organico lo scorso anno ha spesso avuto crisi di identità e periodi altalenanti. Questo sarà l’impegno più arduo per il tecnico che potrà di certo far leva sulla sua grandissima esperienza internazionale.

Restiamo in attesa degli ultimi sviluppi di questi ultimi due giorni di mercato, sperando nel completamento di una rosa già di suo importante ma che ha indubbiamente bisogno di puntelli, per non ripetere gli errori del recente passato. Noi ovviamente confidiamo nelle scelte societarie.

Forza Strega!