Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Giro di boa. Ultima fatica per la Strega, a chiudere un 2018 che resterà impresso per sempre nella nostra memoria. Al Ciro Vigorito di scena la sorpresa del campionato: il Brescia di Eugenio Corini, atteso con grande curiosità per gli ottimi risultati conseguiti in questa prima parte del torneo cadetto.

La leonessa ha confermato la sua solidità di squadra e l’organizzazione tattica che, a questo punto del campionato, la confermano come tra le squadre che potranno recitare un ruolo importante nella stagione. Di fronte un Benevento coriaceo, vivo e convincente per lunghi tratti della gara. A mio modesto avviso, forse la migliore prestazione interna di Letizia e compagni per organizzazione di gioco, condizione e atteggiamento.

Il trainer Bucchi ha presentato un undici con il solo cambio di Insigne per Buonaiuto, con il confermato 3-5-2  che è divenuto una solida garanzia. La gara non è stata mai facile, anche per le qualità espresse dalla squadra lombarda, che con la sua solidità e buona fase di palleggio ha respinto qualsiasi tentativo da parte dei giallorossi sanniti. Diverse cose positive sono emerse in questa gara: una migliore gestione degli esterni, che hanno garantito sovrapposizioni. Una squadra attenta a presidiare tutti il fronte di attacco e n centrocampo battagliero che ha lasciato poche volte il pallino del gioco agli avversari. E, dulcis in fundo, una buona fase difensiva, a parte l’unico errore che ha causato il momentaneo svantaggio.

Certo le conclusioni a rete non sono state molte e questo è un argomento che sicuramente sarà approfondito dal tecnico durante la pausa del torneo. Già, la pausa, dopo un rush finale piuttosto intenso atto a soddisfare le esigenze televisive sul modello “inglese”: adesso alcune settimane di sosta ed è un peccato, perché la Strega aveva preso a correre in maniera convincente e la pausa non capita nel momento migliore, se non per il recupero di qualche acciaccato.

Questo i voti e il mio giudizio sui partecipanti alla gara BeneventoBrescia:

MONTIPÓ (voto 7): ancora una prova attenta a conferma di quanto di buono visto fin ora. Lo aspetta un girone di ritorno molto importante per un giovane portiere come lui che ha una bella concorrenza per la nazionale di categoria.

VOLTA (voto 7): solita prova attenta e determinata. Conferma, con Antei e con il modulo difensivo a 3, le certezze dettate dal cambio occorso durante questa fase della stagione.

ANTEI (voto 7): conferma le buone prestazioni avute da quando è ritornato a giocare. Peccato per il fastidio che lo ha costretto ad uscire, ma solo a titolo precauzionale, a mio avviso più per paura di una ricaduta che per un presumibile infortunio.

DI CHIARA (voto 6): peccato che abbia perso l’uomo in occasione del goal di Torregrossa, episodio che macchia una prestazione di rispetto. Con una squadra in crescita sarebbe opportuno sfruttare la sua più importante qualità che è il cross, a maggior ragione perché facciamo ancora fatica a conquistare la linea di fondo ed offrire agli avanti qualche traversone importante.

LETIZIA (voto 6,5): tanta corsa e quantità come al solito. Da segnalare un paio di cross interessanti. Continuo a sostenere che se gestisce meglio le incursioni o il lavoro di coppia sull’esterno, può diventare devastante.

IMPROTA (voto 6): ancora una prova di cuore, con diverse sgroppate e per un duello su quell’out di tutto rispetto. Non mi stanco di sostenere che potrà essere ancora di più determinante se riuscirà a gestire meglio le ripartenze.

BANDINELLI  (voto 6,5): centrocampo di quantità, per non lasciare spazi agli avversari. Lui ci mette il cuore e tanta corsa.

DEL PINTO (voto 7): macina la parte centrale del campo e chiunque passi dalle sue parti. Certo, mancano le geometrie a centrocampo per le caratteristiche degli uomini impiegati, ma in compenso il reparto è cresciuto con il suo apporto.

TELLO (voto 5,5): anche se si danna l’anima, continua a sbagliare molto. Costretto a rimanere in campo perché il Benevento brucia 2 cambi per gli infortuni dei difensori.

INSIGNE  (voto 6,5): spesso viene a prendere la palla come se fosse un esterno e per cercare la transizione. Qualche buona giocata di fino, a sfruttare le sue buone qualità tecniche. Può fare meglio ed essere più incisivo, e poi può e deve e cercare l’uno contro uno negli ultimi 25 metri.

CODA  (voto 6): meglio quando lavora per la squadra. Un po’ meno quando deve cercare lo spunto per la conclusione o l’anticipo sui cross ricevuti. Ne apprezziamo l’impegno totale.

MAGGIO (voto 5-): stecca una giocata che avvia l’azione della rete bresciana. Dovrà lavorare molto per conquistare spazio e maggiore stima, per un rendimento assolutamente deludente in questa prima metà della stagione.

BILLONG  (voto 6): crea qualche apprensione perché decide di iniziare l’azione con qualche tocco di troppo.

ASENCIO (voto 6,5): entra bene in partita, ma se non troverà il goal non si sbloccherà psicologicamente.

All. BUCCHI (voto 6,5): sceglie un centrocampo di quantità, conferma lo stesso atteggiamento tattico. Condizionato per i cambi, a causa dei due infortuni (fortunatamente lievi) ad Antei e Letizia. Di contro, la squadra è apparsa ben disposta in campo, ha lavorato meglio sugli esterni e soprattutto ha sfoderato una buona condizione fisica, dalla quale bisognerà assolutamente ripartire. Peccato per la sosta, che arriva nel momento – probabilmente – sbagliato. Il tecnico, però, avrà il tempo di ripartire con tutti calciatori allo stesso livello di condizione. Sarà quindi  importante scegliere le pedine giuste per consentire a questa squadra di recitare un ruolo da protagonista fino alla fine del torneo. Il sesto posto in classifica e i 3 punti di ritardo dal Brescia non devono rappresentate un problema ma uno stimolo a crederci fino alla fine.

La piazza ha assorbito il messaggio che bisogna avere pazienza, perché il Benevento ha un organico profondamente rinnovato, non solo nel progetto tecnico ma anche organizzativo. Però resta evidente che il campionato in corso è livellato: basta considerare che ci sono ben 8 squadre in soli 6 punti. Speriamo che, nel girone di ritorno, si possa confermare il trend delle ultime gare, con una squadra in evidente crescita ed anche in attesa di qualche aggiusto alla rosa (sarebbe opportuno un migliore assortimento nei ruoli) in fase di calciomercato di “riparazione”.

Noi siamo convinti che, il girone di ritorno, ci regalerà nuove emozioni e tante belle soddisfazioni.

Forza Strega… Buon 2019 a te ed ai tuoi tifosi.