Arturo Ciullo

(Arturo Ciullo) – Bentornata serie B. La gara all’Arena Garibaldi di Pisa ha alzato il sipario su un nuovo ed entusiasmante campionato di serie B. Ci sono tante aspettative per questo torneo che oramai da alcuni anni appassiona sempre più gli sportivi italiani e ancor di più perché si attende un torneo equilibrato, combattuto e finalmente “regolare” dove nessun favoritismo è stato concesso ad alcuna società così come accaduto in passato.

E, a tagliare il nastro alla prima in casa della gloriosa formazione pisana c’è stata la Strega con dietro tutta l’attenzione che i media hanno costruito ad arte per la squadra di patron Oreste Vigorito. Gara spigolosa, maschia condotta dal solito “modesto” Forneau, con uno svolgimento che ha subito messo in evidenza che è l’agonismo a rappresentare quella che è la bellezza di questo torneo. Il debuttante trainer toscano D’Angelo ha preparato a puntino una formazione che dal primo minuto è apparsa determinata, agonisticamente valida è mai doma.

Il tecnico giallorosso Inzaghi sapeva dell insidia della trasferta in casa della neopromossa ed ha adottato un abbottonato 4-4-2 con la linea di difesa composta dalla sorpresa Gyamfi insieme con Volta, Caldirola e Letizia. Linea mediana composta da Tello, Viola, Schiattarella e Improta; attacco formato dal duo SauCoda.
Partenza animosa da parte dei neroazzurri che hanno cercato di imporre dal subito la propria vigoria pressando alto e lasciando pochi spazi per tessere la tela ai giallorossi sanniti. Per tutto il primo tempo questo è stato il tema della gara con un Benevento che dimostrava di poter essere però letale in caso in ripartenza.

Questo atteggiamento aveva fatto ben presagire per la seconda frazione di gioco, che invece ha un tantino deluso, soprattutto per i troppi errori in fase d’impostazione e definizione dell’ultimo passaggio per Viola e compagni.

Allo scadere, poi, quando già si prefigurava un sostanziale e giusto pareggio, l’episodio stava per condizionare il risultato, grazie all’ingenuo fallo di Del Pinto che a soli 20 secondi dalla fine ha regalato un penalty ai toscani.

Per fortuna, è accaduto ciò che rende questo sport unico nel suo genere, e che ha regalato quella rivalsa che stavolta ha premiato il discusso pipelet giallorosso Montipò che ha neutralizzato il calcio di rigore regalando di fatto il pareggio ai suoi, conquistato su un campo storicamente ostico.

Oltre gli episodi o il tabellino di gara, ad Inzaghi restano delle tracce importanti sulle quali lavorare. Il pacchetto difensivo è apparso, nei 2 collaudati centrali, un punto di forza che si esalta quando a metà campo c’è il giusto filtro e questo è stato garantito dal duo Schiattarella – Viola apparsi già in buona sincronia.
Bisogna crescere in fase di possesso se si vuole recitare un ruolo da protagonista. Per le idee del tecnico piacentino un ruolo determinate lo eserciteranno gli esterni che dovranno saper fare alla perfezione le 2 fasi, assicurando copertura e soprattutto ripartenze, dato che il tecnico ama verticalizzare velocemente.

Questi i miei voti e il giudizio sui partecipanti alla gara PisaBenevento Calcio:

MONTIPÒ (voto 7): la legge del calcio ti offre sempre la possibilità di poterti riscattare. Che il rigore parato regali al giovane portiere la giusta sicurezza che sembrava un po’ smarrita. Dovrà lavorare e migliorare ma la serenità è una ricetta molto importante soprattutto nel suo ruolo. Bene nelle palle alte. Bisogna far decisamente meglio in fase di impostazione per evitare fasi di impasse come quelle registrate nella parte centrale del secondo tempo grazie anche al nuovo regolamento che concede di giocare la palla in area.

GYAMFI (voto 5): il voto non vuole essere una bocciatura perché il ragazzo ha sempre risposto presente all’occorrenza e ha cercato di fare il suo compito. Ma è palese che su quella fascia bisogna prendere delle decisioni serie ed importanti onde evitare equivoci e problemi per il resto della stagione. Che Inzaghi prenda nota e vada a documentarsi su ciò che è accaduto lo scorso anno. Chi ben comincia è a metà dell’opera…

LETIZIA (voto 6,5): sembra rinfrancato e più attento. Anche lui sotto i riflettori dopo un torneo lo scorso, mediocre. Anche il suo ruolo è da monitorare, se si vuole fare bene e puntare in alto. Nel frattempo ben vengano prestazione come questa, che possono far riacquistare fiducia nei confronti di questo giocatore duttile.

VOLTA (voto 6): quando trova attaccanti che la mettono sul piano fisico lui ingaggia un duello sempre all’ultimo sangue. Commette forse troppi falli per la foga di voler per forza sempre anticipare. Rodando la sua condizionef migliorerà i tempi.

CALDIROLA (voto 7): eccolo il mastino subito pronto e pratico. Sembra che il campionato per lui non sia mai finito. Un punto fermo intorno al quale costruire una difesa che quest anno dovrà fare la differenza. Qualche incertezza in fase di costruzione, ma questo è un aspetto su cui bisogna lavorare intuendo che non sempre è “obbligatorio” fare possesso nei primi 20 metri.

TELLO (voto 6,5): ancora una prova abbastanza positiva, dopo lo scorso torneo in cui è stato scadente per lui. Probabilmente il tecnico riesce a mettergli la giusta pressione. In questo modulo è indispensabile un giocatore di corsa che sappia ribaltare l’azione e andare dentro. Se impara a gestire i tempi di possesso e ad essere più costante può essere per lui l’anno del riscatto. Dipende solo da lui …

IMPROTA (voto 6): è alla ricerca della sua posizione dopo un anno trascorso ad adattarsi  Stesso discorso fatto per Tello: credere nelle proprie possibilità e lavorare per migliorasi se si vuole dare il meglio.

SCHIATTARELLA (voto 6,5): pedina importantissima che fa la differenza tra la squadra di questo primo scorcio di stagione e quella scorsa. È il centrocampista che abbiamo cercato con insistenza negli ultimi anni. Deve crescere la sua condizione, apparsa un po’ deficitaria nella seconda parte della gara.

VIOLA (voto 6): sente meno il peso delle responsabilità che ora condivide con un ottimo compagno di reparto. Anche lui deve lavorare sui tempi e sulla condizione. Con 2 centrocampisti di questa qualità, la squadra deve sempre far gioco.

SAU (voto 6): in una gara così spezzettata e con pochi palloni giocabili, e sempre e solo di spalle alla porta, non era facile. Deve migliorare la condizione fisica e l’affiatamento con i compagni. Le sue qualità sono indiscutibili …

CODA (voto 6,5): sbaglia diversi appoggi e gli manca la convinzione per sfruttare le occasioni che gli sono capitate in maniera cinica come ha dimostrato di saper fare lo scorso anno. Un problema di condizione e lucidità. È conscio che dovrà confermare le sue qualità. Considerato il suo fisico, dovrà lavorare sodo.

INSIGNE (s.v.): poco tempo in campo per mettersi in mostra. Deve collaudare la sinergia per far bene come lo scorso anno.

ARMENTEROS (s.v.): entra nella fase finale per cercare di dare il suo contributo.

DEL PINTO (s.v.): chiamato per dare sostanza alla linea mediana nella fase concitata finale. Commette una grande ingenuità sul fallo da rigore. Ma Lollo è ben altro…

All. INZAGHI (voto 6): la dichiarazione opportuna ed intelligente di fine gara che sia il motto per una stagione in cui nulla è scontato, in un torneo appassionate ma assolutamente difficile. Il trainer sa bene che, oltre i proclami delle testate giornalistiche, sarà il campo a dare le risposte. Attendiamo la sua opera per una squadra che deve cambiare atteggiamento rispetto lo scorso anno.

Conquistiamo un punto su un campo difficile ed in una gara sporca ed ostica e questo è un buon viatico. Ora bisogna lavorare per far crescere sinergia, affiatamento e condizione, ma Inzaghi non trascuri gli indizi scaturiti da quelli che sono stati errori individuali e di reparto di questo gruppo, come nello scorso torneo. C’è tempo lavorare su questo, e per per tracciare la strada di questo entusiasmante campionato, che sarà fondamentale per le ambizioni sue e per quelle della Società e della tifoseria che, fin dal primo giorno, gli ha regalato una grande accoglienza.

Ora testa al Cittadella, per esorcizzare la scorsa semifinale play-off e per regalare ai tifosi sanniti la prima vittoria fondamentale per una serie B da condurre, lo speriamo, sempre al vertice della classifica.

Forza Strega!