(Luciaelisa Luongo) – Inizia un nuovo giorno ed ecco lì il sole che spunta all’orizzonte, illuminando il volto di ognuno come un tenero abbraccio. C’è chi ha trascorso una stupenda notte, indimenticabile e piena di gioia; e chi,invece, piangendo e vegliando. Qualcuno si rende conto che questa giornata cambierà la sua vita e qualcun altro voglia di alzarsi non né ha.

Io ho intenzione di dire,invece, buongiorno Vita!

Stanotte molto probabilmente una persona cara sarà volata via ed ora è una nuova stella in cielo, ma allo stesso tempo nascerà una nuova vita che prenderà il suo posto. Un misto di emozioni che coinvolgono l’intero universo, in quanto la vita possiede la cruciale bellezza di far sognare in un primo momento e far arrabbiare in un altro. Credi di riuscire a dominare la tua vita, ma poi non sei in grado di rialzarti dopo una caduta.

Tutti hanno cercato di parlare della vita da ogni punto di vista, per cercare di darne una definizione, spaziando da un punto di vista puramente scientifico, poi letterario ed infine arrivare in un momento squisitamente filosofico. Ma non può esserci una definizione precisa, poiché ognuno ne presenta un fascino nettamente diverso. Da ciò si evince che, riflettendo su un concetto artistico per esempio, si è più vicini alle sfumature del corpo umano. Infatti, noi stessi percepiamo in prima persona il possesso della vita stessa e ciò è maggiormente marcato quando i grandi artisti modellano un paesaggio con figure femminili accanto, in quanto si percepisce donna e natura come un tutt’uno. La vita non a caso è nella donna, principalmente per la capacità di creare dentro di sé il frutto più bello. Sopra ogni cosa essa è il cardine, non solo della vita umana, ma diamante dell’intero universo.

Al giorno d’oggi, però, non si ha cura della vita che ci viene donata. I numeri delle vittime aumentano sempre di più; spaziando in ogni città e in ogni tempo e ciò deve spaventare, sopratutto perché nessuno può decidere di porre fine alla vita di un altro individuo. O ragionando sul suicidio o da quell’essere nel grembo di una donna, che sta per essere vittima del fenomeno funesto dell’aborto. Proseguendo alle violenze e ai soprusi e concludendo con le guerre e gli atti terroristici. Tutto questo non finirà mai se nessuno inizia a lavorarci nel suo piccolo, iniziando a non ridurli a semplici numeri, ma commemorare ogni singolo per far si che nulla di ciò si ripeti.

«Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi» affermava il famossissimo attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico Charlie Chaplin.
Dunque siamo nati per vivere pienamente, ragionare con la propria mente, rischiare e non rimpiangere, ma anche godere ogni giornata come se fosse il più bella, e raggiugere, in questo modo, il livello più alto di concretizzazione della propria vita.