(Serenella Rullo) – Le città di ogni nazione, hanno diverse personalità. Le trovi accoglienti o indifferenti, festose o tristi, ospitali o altere. Sono tutte ricche di bellezze naturali, per la loro struttura geografica o artistiche per la loro storia passata, come  quelle italiane. Puoi sentirti subito a tuo agio o avvertire di essere percepito come straniero e, quindi, godere meno dell’ospitalità locale. In questo caso, raro in verità, non vedi l’ora di andar via perché ti sembra di essere un intruso.

Può accadere anche ai visitatori del nostro Paese che è conosciuto, tuttavia, per essere generoso e cordiale. Le più visitate al mondo sono le Capitali, ognuna diversa dalle altre ma tutte affascinanti: Parigi, gaia e romantica per antonomasia; Madrid, imponente e luminosa; Lisbona, coi suoi famosi tram e i suoi colori; Vienna, Londra, Budapest…
Tutte bellissime, curate, linde, piene di fiori (che nessuno si sogna di strappare…), con caratteristiche e pregi sapientemente evidenziati per la gioia di chi ci vive e dei visitatori. Anche se non vi fossero strabilianti cose da vedere, respirare la civiltà che trapela dal comportamento di tutti sarebbe di per sé piacevole.
Invidia? Un po’, sì. Infatti, quello che colpisce, all’estero, e che fa un po’ rabbia, sono proprio l’amore e il rispetto, palpabili nella cura per l’ambiente naturale storico culturale, da parte dei cittadini per i luoghi in cui vivono.
In Italia, c’è Roma: l’Urbe, l’eterna, la più  bella… Oggi è il giorno del suo compleanno, infatti Romolo l’avrebbe fondata il 21 aprile del 753 a.C.
Ma… Ne vogliamo parlare?