Ebbene si! 40 anni di contributi per Il rocker di Zocca. Vasco aveva iniziato a versare i contributi nel 1978, quando uscì il suo primo album, “Ma cosa vuoi che sia una canzone” e quindi da questo mese, è un pensionato della Repubblica Italiana.

Molto paradossale, vista l’energia straordinaria che Blasco è riuscito a mettere anche nel suo ultimo tour “Vasco Non Stop Live” di questa estate, ma da un punto di vista legale la star ha maturato i suoi quaranta anni di contributi, versati prima all’Enpals, l’ente di previdenza per chi lavora nel mondo delle spettacolo, e poi all’Inps, dove l’Enpals è confluita.

Il Vasco nazionale non avrebbe mai immaginato il successo oceanico che il futuro aveva in serbo per lui e così saggiamente aveva iniziato a pagare i suoi contributi. Il Komandante non ha ancora commentato questa notizia, ma è probabile che avrà fatto un sorriso “rock” per poi rituffarsi subito nel suo mondo.