Settimana piena quella appena trascorsa ai piedi della dormiente, così piena che non si vedeva dai tempi dei play off. Nel giro di pochi giorni, i tifosi giallorossi sono stati chiamati ben due volte ad occupare il proprio posto sui gradoni del Ciro Vigorito. In scena due match dal sapore diverso: da un lato, quello con l’Hellas Verona, un match che evoca ricordi di un passato non troppo lontano ma pur sempre glorioso; dall’altro quello inedito e storico con la Vecchia Signora del calcio italiano, la squadra campione d’Italia in carica, la Juventus. Due gare diverse l’una dall’altra, ma entrambe importantissime. Sappiamo bene com’è andata a finire, una vittoria schiacciante con la prima, e una sconfitta amara con la seconda. Ma come avrà visto queste due sfide il web?

Partiamo da Benevento – Hellas Verona. Con un sonoro 3 a 0 i padroni di casa annientano letteralmente i non pervenuti gialloblù, una capitolazione senz’armi nel giorno che poteva restituire concrete speranze ai veronesi di rimanere in corsa per la salvezza. Una gara perfetta per i giallorossi, che non hanno lasciato spazio nemmeno ad un minimo tentativo di controffensiva agli avversari. Anzi, la squadra di De Zerbi, ultima della classe capace contro i gialloblù di Pecchia di ottenere la quarta vittoria in campionato, ha continuato a prendere a pallonate Silvestri per tutti i 90 minuti di gioco e dopo l’ennesimo tentativo di Iemmello, il gesto di Antonio Caracciolo non lascia spazio a tante interpretazioni. Il centrale di difesa si è rivolto alla panchina scaligera facendo il gesto del “mazzo” chiedendo qualche accorgimento e dicendo esplicitamente che il Benevento stava facendo troppo soffrire l’Hellas Verona. Una richiesta che, fortunatamente per noi, non ha avuto seguito. Insomma, sul ponte Sabato “sventola bandiera bianca“, e di certo non è la nostra.

 

Superlativa e meravigliosa la prestazione di Diabatè, che è passato da ricordare il nome di una malattia ad essere l’idolo di tutti i beneventani. Come era accaduto contro il Crotone, quando fu lui a regalare la gioia di una vittoria sui calabresi negli ultimi minuti, anche contro il Verona il maliano si è rivelato fondamentale. Come ci ricorda la pagina “Bastardi senza gioia”, con Cheick Diabatè in campo, “il vostro peggiore incubo ha inizio”. La grinta e la determinazione del numero 25 sembra sia arrivata fino a Verona.  La pagina “Salta salta lo stregò”, infatti, ha postato in questi giorni una divertente immagine che ritrae il nostro amato gigante buono che si affaccia dal balcone più famoso d’Italia, quello di Giulietta. Secondo fonti certe, sembrerebbe che l’attaccante giallorosso abbia gridato “Veronè, stai senz pensier!”. A suggerirlo nell’ombra, Enrico Brignola, trasformatosi, con il suo ultimo taglio di capelli, in un perfetto Genny Savastano del Sannio. E senza pensieri possono stare davvero a Verona. Sulla note di Jovanotti, il Benevento ha deciso: caro Hellas, “ti porto via con me, in una Serie B fantastica”. “Road to Diletta”, il viaggio è appena iniziato anche per i gialloblù!

Intanto, Diabatè come un vero galantuomo saluta e ringrazia “Ciao Ragazzi, buon ritorno a casa anche a voi”!

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Dopo aver incontrato la penultima in classifica, i giallorossi di Mister De Zerbi si sono trovati di fronte la prima della classe. Tra una partita di Champions e l’altra, la Vecchia Signora è venuta a trovare la Strega, in un Ciro Vigorito completamente sold out. Tanti i tifosi bianconeri accorsi per vedere dal vivo i propri beniamini, ma altrettanto numerosi sono stati i supporter della Strega. Come si saranno comportati i tifosi dal doppio amore? Tra tutti vince il premio questo signore, che con orgoglio rivendica il suo vero amore, ovvero quello giallorosso: “Per amore della strega ho divorziato dalla Signora” e fortunatamente come lui ce ne sono tanti altri.

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Da Buffon a Chiellini, da Hinguain a Dybala, insomma la Juventus è venuta con tutti i suoi pezzi da 90 e con quella “rabbia” famosa di cui Allegri non ha fatto altro che parlare nella conferenza stampa pre-partita. Con delle dichiarazioni così, ci aspettavamo una Juventus con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue, di una squadra degna di essere prima della classe desiderosa di cancellare l’onta subita con il Real Madrid in Champions. Invece, non è che sia andata proprio così: chi si aspettava di rimanere a bocca aperta con gli occhi colmi dell’ammirazione che si prova davanti agli individui migliori di noi anche perché, insomma, 65 punti di distacco sono tanti, è rimasto un po’ deluso. Sarà che non ne capisco molto di calcio, per carità, ma a parte il primo goal di Dybala e l’ultimo di Douglas Costa, non è che poi questa Juventus mi ha colpito più di tanto. Anzi, leggendo le statistiche la mia perplessità è aumentata. Tiri totali: Benevento 16, Juventus 15; tiri in porta: Benevento 6, Juventus 5; possesso palla: Benevento 44%, Juventus 56%; calci d’angolo: Benevento 9, Juventus 2. In base alle statiche, dunque, non mi sembra di notare così tanta differenza tra la prima e l’ultima della classe, eppure basta un soffio per comprendere che una differenza c’è, lo stesso soffio che ha fatto cadere Hinguain in area di rigore sui piedi di uno sfortunato Viola. Il volo del Pepita, così tanto evidente tanto da non richiedere neanche l’intervento della Var, ha permesso alla Vecchia Signora di uscire da un pareggio scomodo, difficile da spiegare e del tutto sconveniente. Se fossimo dei malpensanti, grideremo al complotto, ma noi siamo l’ultima ruota del carro a cui nulla è dovuto, figuriamoci un uso della tecnologia a nostro favore.

Nonostante il risultato, una cosa è certa: come per l’andata, anche questa volta la Madama non è che se l’è passata proprio bene per 90 minuti contro il Benevento. E noi, non siamo gli unici a dirlo. Molti sono gli internauti che hanno notato la difficoltà della Juventus nello sconfiggere i sanniti: “Noi ridiamo e scherziamo ma il Benevento è l’unica squadra che ha segnato alla Juve sia all’andata che al ritorno” recita una vignetta apparsa su Instagram. E in effetti è proprio così; l’andata fu una splendida punizione di Ciciretti a regalarci il momentaneo vantaggio in casa Juve; questa volta, invece, a far tremare la porta bianconera è stato ancora lui, Chieck Diabatè.

Come Ronaldo quella di Buffon, anche Diabatè ha bucato ben due volta la rete di Szczesny, ma il valore aggiunto è che lui lo ha fatto con gli assist di Nicolas Viola, giusto per citare l’immagine postata dalla pagina “Bomber ignorante”. Dopo essere stato decisivo contro l’Hellas Verona, il numero 25 si è imposto anche contro la capolista, mettendo in scena una prestazione da vero campione che non ha nulla da invidiare a altri calciatori super pagati. La performance del maliano ha letteralmente mandato in tilt il web, che non ha perso l’occasione per fare un po’ di humour. C’è chi ha visto nella doppietta del giallorosso, lo zampino di Cristiano Ronaldo. Ed effettivamente il dubbio è lecito: se Puggioni può prendere le sembianza di Belec, perché Diabatè non può prendere quelle dell’attaccante portoghese? Ed infatti ecco che come per magia, da dietro il sorriso del maliano, compare proprio lui, il campione dei campioni CR7.

Altri, invece, hanno preferito ironizzare sulla difesa juventina. Un tempo arma vincente e muro impenetrabile anche per Leo Messi, quest’anno la difesa bianconera ha subito molti più goal di quello che ci si aspettava. Come si suol dire, le mazzate sono arrivate prima da il detentore del Pallone d’Oro e poi da un omaccione di 90 kg alto 1,94 metri, a cui va la gratitudine di un popolo intero. Quella che si è appena conclusa è stata per un Diabatè una settimana da dio, da dio sannita, fiero, orgoglioso e determinato proprio come un guerriero di altri tempi. Una cosa è, dunque, certa: anche se tutto è andato perduto, anche se la salvezza ormai è tutta’altro che una mission impossibile, quel “Croyez-moi, c’est pas fini!” resterà per sempre impresso nella storia giallorossa.