Che domenicale bestiale”, cantava Fabio Concato nel lontano 1982. “Che domenica bestiale” hanno cantato gli oltre 9000 tifosi giallorossi che, nonostante la pioggia, hanno affollato il Ciro Vigorito nello storico scontro contro i pitagorici. Perché quella contro il Crotone tutto è fuorché una semplice partita di campionato.

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Vincere questa volta non ha significato solo ottenere 3 punti e raggiungere la doppia cifra in classifica, ma anche prendersi la rivincita su quella che da sempre è la bestia nera del calcio giallorosso. Quella tra il Benevento e il Crotone è un’antica rivalità calcistica che affonda le proprie radici nelle serie con le ultime lettere dell’alfabeto, in quelle sfide del 1998, 2004 o 2009, dove in palio promozioni al termine di campionati vissuti sull’altalena di equilibri sottilissimi. Tutti ci ricordiamo come sono andati a finire quei playoff, e ripensarci apre delle ferite che solo in parte i ragazzi di De Zerbi, domenica hanno sanato.

Sul campo, dunque, lo spettacolo di una vittoria di cuore, di orgoglio, sofferta ma meritata, mentre sugli spalti quello del ricordo commosso della Curva Sud  all’immenso Capitano Carmelo Imbriani.

Il mondo ha narrato la tua esistenza, ora il cielo ne gode l’essenza. Per questa terra e la passione della sua gente: Carmelo vive negli occhi di chi non mente!

Con queste parole e con una maestosa coreografia la Curva Sud ha voluto ricordare il compianto Capitano prematuramente scomparso cinque anni fa. Siamo sicuri che quei palloncini bianchi lasciati andare in cielo, sono arrivati dritti a te e che tu, da lassù, sorridendo hai esultato e gioito con noi!

Perché si può solo gioire di fronte ad una prestazione del genere. Come non gioire di fronte all’umiltà, alla grinta e alla determinazione di “Sandroprenditutto”, un guerriero sannita tra i sanniti. I tifosi non potevano chiedere di meglio alla società, non potevano chiedere un sostituto migliore per il Capitano Lucioni. Come non gioire di fronte al primo goal del numero 14 Nicolas Viola, 14 proprio come le partite che ci separano della salvezza. Come non gioire di fronte al gigante buono Diabatè, che in 8 minuti è diventato il nuovo Ceravolo. Quella volta il goal all’ultimo minuto ci apri le porte della Serie A…chissà se questo deja-vu non sia la replica di una leggendaria impresa!

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Dopo aver passato metà campionato a soffrire per sconfitte arrivate all’ultimo minuto,  questa volta è il nostro turno. Finalmente una gioia e di certo il web non poteva restare indifferente: “Come ti senti quando per la prima volta sei tu a segnare il goal decisivo per la vittoria al 90’?”  La risposta è semplice: un mix tra Fonzie di “Happy days” e Genny di “Gomorra”. Da brividi!!!

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Nonostante le assenze di D’alessandro, Cataldi, Guillherme il Benevento è riuscito nell’impresa. A proposito di assenze, chi altro non era presente in campo? Se non siete riusciti a trovare una risposta, non fatevene una colpa: stiamo parlando di lui, il difensore  Andrea Costa, protagonista a modo suo di questo particolare campionato di Serie A. Ce’è chi ha visto in questa assenza un strana coincidenza: “Costa in panchina e torniamo alla vittoria….coincendenza?Io non credo”. A dichiararlo il Re dei Misteri, Adam Kadmon, il quale ha preso così seriamente la faccenda che approderà presto in terra sannita per uno speciale dedicato allo strano fenomeno.

Nell’attesa continuiamo a festeggiare la vittoria e, dato che siamo persone oneste, gentili e soprattutto sportivi, nel lavare in alto calici, un goccetto lo offriamo anche ai nostri avversari. Sicuramente avranno avuto qualche difficoltà a digerire la sconfitta del Ciro Vigorito, quindi, da Beneventani doc quali siamo, ecco quello che vi consigliamo: per voi e per tutti…Liquore Strega: Il primo sorso affascina, il secondo Strega!”