«I teatri sono tutti chiusi. E’ un dato di fatto. Occorre partire da questa verità per trovare soluzioni».. Così l’assessore alla cultura,nonché Vice Sindaco Raffaele Del Vecchio, qualche mese fa, aveva dichiarato nel tentativo di fare il punto sul tema dopo che,per motivi strutturali, anche il De Simone aveva dovuto chiudere i battenti. Ne era seguito un confronto al quale aveva partecipato anche  l’attore e drammaturgo sannita Peppe Fonzo  che aveva risposto proponendo  di non escludere alcuna soluzione e ventilando l’ipotesi di una gestione dei teatri affidata ai privati.

Il problema, ad oggi, esiste ancora purtroppo ed è troppo semplice cercare solo di trovare colpe e responsabilità. Oltre un anno e mezzo fa la Commissione consiliare che si occupa di cultura tentò di concretizzare una proposta di  iter mirato alla costruzione di un rapporto tra pubblico e privato onde poter affidare la gestione dei teatri a chi li ama davvero  e ne comprende necessità e problematiche. Un metodo già sperimentato in altre realtà Campane  come  Salerno e Caserta.

E’ questa, anche secondo me,  la strada giusta… ma occorre definirne i dettagli, stilare un bando pubblico e trovare una forma adatta che, nel rispetto delle normative vigenti, sappia essere una concreta soluzione. Tutto quanto affermato, però, è rimasto  solo un indirizzo… una possibilità mentre Benevento (da più parti definita la città dei teatri) e rimasta purtroppo con tutte le strutture sprangate!!! Per quanto mi riguarda sarei dell’opinione di agire con determinazione lasciando fuori da una possibile gestione condivisa il solo Teatro Comunale (non fosse altro perché è il simbolo culturale della città).

Non così dovrebbe essere, invece, per gli altri spazi che sopravviveranno  solo attraverso una fattiva collaborazione tra pubblico e privato. Mi sorge, contestualmente , un’altre domanda. Perché si è lasciata morire la Fondazione Città Spettacolo? Quell’organismo era nato non solo per gestire la programmazione degli eventi nel corso dell’anno ma anche per rendere più semplice proprio  la collaborazione con eventuali  privati disponibili. Non è certo colpa di nessuno in particolare se i teatri sono tutti chiusi ma è nel momento di crisi che vanno individuate le soluzioni altrimenti si diviene colpevoli.

Con il fondo già esistente (quasi ottocentomila euro) della Fondazione si potrebbe, ad esempio,  lavorare per restituire alla città proprio il Comunale (casomai facendolo divenire sede della Fondazione) e invece ancora nulla è stato fatto a riguardo. Forse con un pò di lungimiranza in più sarebbe stato più saggio in questi anni proporre chessò un’edizione in meno di Città Luce e utilizzare quei fondi per il recupero del  teatro. E poi, diciamocela tutta, anche se chiuso al Teatro Comunale  andrebbe assicurata un po’ di manutenzione. Almeno una pulizia all’esterno, rendendolo dignitoso e considerando che si affaccia sulla zona dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Per chiudere credo che sia da non sottovalutare neanche la problematica che investe gli artisti della città (e non solo)  i quali vivano un momento di grande disagio dato che  è praticamente impossibile trovare spazi disponibili. Comprendo, dunque, la posizione espressa all’epoca da Peppe Fonzo, che ha avuto coraggio, nel frattempo, di inaugurare per sopperire  uno spazio tutto  suo tirando avanti, così facendo, per la sua strada. Ma Fonzo non è l’unico esempio. Il fatto che determinate manifestazioni ora siano promosse esclusivamente da privati, come accade anche per quest’anno per Luca Aquino con la sua sua Riverberi, non significa solo che gli artisti sono maturati ma anche che vivono un momento di difficoltà che li spinge ad operare in solitudine.

Quel che manca dunque, per concludere, è la voglia di un dibattito vero sulle problematiche culturali. Un confronto che porti, però, a delle soluzioni concrete. Tale confronto dovrebbe essere pubblico e coinvolgere tutti quelli che hanno a cuore le sorti culturali e turistiche della nostra città ed in tal senso va alimentato e non anestetizzato.

Noi di Beneventoforum.it ci proveremo.