Ha dovuto calare il poker il Benevento di Cristian Bucchi per avere la meglio di un coriaceo Cosenza, sceso in campo al Ciro Vigorito con il chiaro intento di portare a casa il miglior risultato possibile. Squadra silana spavalda, con atteggiamento aggressivo, caratteristiche proprie del tecnico rossoblù Braglia.
Per i calabresi era necessaria la vittoria per sperare di poter rientrare nel gruppo play-off. Dal canto loro i giallorossi dovevano forzatamente vincere per inseguire il sogno promozione diretta – difficilissimo ma non impossibile – e quindi la partita è stata sin dai primi istanti aperta e con continui capovolgimenti di fronte.
Dopo solo 9 minuti, fuori Del Pinto per infortunio (fallaccio degli ospiti neppure sanzionato) e dentro Tello. Tanto possesso palla per i padroni di casa che, con calma e senza correre rischi particolari, a metà primo tempo hanno segnato la prima rete con Bandinelli, raddoppiando dopo soltanto tre minuti con un bellissimo inserimento sotto rete di Caldirola.
Partita in controllo per il Benevento e ancora una occasione da rete con Viola che ha centrato il palo alla sinistra di Perina su calcio di punizione. Ma, come spesso accaduto quest’anno, calo di concentrazione per i giallorossi con successivo black-out, che ha consentito al Cosenza prima di accorciare le distanze con Sciaudone e poi di acciuffare addiruttura  il pari con Tutino, allo scadere del tempo: 2-2 e tutti negli spogliatoi per il break.
Seconda frazione che si è aperta con la sostituzione di Volta per Antei (affaticamento muscolare) e ancora con un Benevento molto propositivo. Squadra di casa costantemente nella trequarti avversaria e, sugli sviluppi di un corner, è stato Armenteros a metterla in rete per il 3-2. Tocco quasi istintivo a premiare l’impegno dell’attaccante svedese.
A chiudere virtualmente la contesa ci ha pensato il bomber Massimo Coda (19ª segnatura in campionato) a realizzare il 4-2, con un’inzuccata su pennellata di Insigne: l’azione nata su un buon pallone recuperata dal solito Armenteros.
Complessivamente buona la prestazione della squadra, con l’importante reazione al pari degli avversari. Segnale, questo, di enorme crescita, sia sotto il profilo mentale che atletico, condizione questa che lascia ben sperare per il prosieguo.
Da sottolineare la prestazione del solito Coda, confermatosi un cecchino implacabile, e quella di Armenteros, divenuto oramai un beniamino dei tifosi. Da rivedere qualche sbavatura in appoggio e sul posizionamento della linea difensiva in alcuni frangenti di gara.
Il tabellino:

BENEVENTO CALCIO (4-3-1-2): Montipò; Gyamfi, Caldirola, Antei (Volta), Letizia; Bandinelli, Viola, Del Pinto (Tello); Insigne; Coda (Vokic), Armenteros. A disp.: Gori, Zagari, Di Chiara, Improta, Buonaiuto, Goddard, Ricci, Asencio, Crisetig. All.: Cristian Bucchi

Cosenza (4-3-3): Perina; Hristov (Idda), Capela, Dermaku, D’Orazio; Bruccini, Palmiero (Garritano), Sciaudone (Mungo); Embalo, Tutino, Baez.  A disp.: Saracco, Litteri, Schetino, Maniero, Trovato, Bittante. All.: Piero Braglia
Arbitro: sig. Antonio Di Martino di Teramo.
Assistenti: sigg. Vincenzo Soricaro di Barletta e Pasquale Cangiano di Napoli.
IV° Ufficiale: sig. Francesco Guccini di Albano Laziale.
MarcatoriBandinelli al 25°, Caldirola al 28°, Armenteros al 54°, Coda al 81° (BN); Sciaudone al 38°, Tutino al 44° (Cs).
Ammoniti: Letizia e Coda (BN); Buccini e Dermaku (Cs).
Note: Serata fresca e umida, terreno di gioco in perfette condizioni. Spettatori oltre 11.000, di cui 2.484 paganti e 8.435 abbonati. Circa 700 i tifosi calabresi presenti.