C’era bisogno di ripartire e prendere tre punti fondamentali e così è stato. Il Benevento Calcio supera il Venezia al Ciro Vigorito e considerando i risultati delle altre squadre, fa un importante passo in avanti in classifica.
Una partita bruttina, a tratti noiosa, che ha visto di fronte due squadre con obiettivi differenti. La squadra di Walter Zenga schierata quasi a specchio, ha rinunciato quasi sempre a giocarsela a viso aperto e ha optato per la difesa a oltranza, con almeno nove uomini dietro la linea della palla e con i due attaccanti a provare la ripartenza.
Un Benevento un tantino arruginito, a causa della lunga sosta, che non ha sciorinato le solite trame di gioco, ma che non è stato facilitato nella costruzione proprio dalla disposizione del Venezia che aspettava – rischiando – molto in basso senza concedere spazi per la manovra.
Pochi spunti interessanti nel primo tempo e taccuino scarno di azioni pericolose: da ricordare un tiro di Insigne su calcio di punizione, un colpo di testa di Coda di poco fuori e il palo colpito da Volta in un’azione “flipper” nell’area veneziana. Poco o nulla per il Venezia che, tra l’altro, ha recriminato a lungo per un presunto fallo da rigore in area giallorossa, ma l’azione era stata fermata per un offside degli attaccanti lagunari. Al replay televisivo, tra l’altro, il presunto contatto era avvenuto fuori dai sedici metri.
Seconda frazione e il Benevento ci ha provato di più, pur senza fluidità nella manovra. Al sessantatreesimo minuto di gioco il lampo in area di Insigne che ha portato in vantaggio gli stregoni sfruttando l’unica vera disattenzione dei centrali della squadra ospite. Poi è arrivato il calcio di rigore, quasi allo scadere del tempo regolamentare, per un fallo netto su Bandinelli sgambettato platealmente da Coppolaro in area. Coda, dal dischetto, ha virtualmente chiuso la contesa raggiungendo così la doppia cifra (10) nelle marcature. Allo scadere del recupero il terzo goal, ancora di Insigne, il migliore in campo, a chiudere definitivamente la contesa, tra il tripudio della tifoseria beneventana. Per il Venezia da annotare solo l’espulsione di Domizzi.
Risultato importante, altri tre punti nel carniere e striscia positiva che si prolunga. Il Benevento conferma il suo “nuovo corso” che la vede forse meno spettacolare nel gioco ma più concreta nei risultati, rischiando poco in difesa (da lavorare sulle solite sbavature con il pallone in uscita) e capitalizzando al massimo quanto prodotto in fase offensiva.
Il tabellino:

BENEVENTO CALCIO (3-5-2): Montipó; Volta, Antei, Di Chiara; Letizia, Buonaiuto (Tello), Crisetig (Del Pinto), Bandinelli, Improta (Gyamfi); Coda, Insigne. A disp.: Gori, Zagari, Viola, Tuia, Costa, Ricci, Asencio, Armenteros, Caldirola. All.: Cristian Bucchi

Venezi(3-5-2): Vicario; Domizzi, Coppolaro, Modolo; Bruscagin, Zannaro (Schiavone), Besea (Pinato), Segre, Zampano; Rossi (Vrioni), Bocalon. A disp.: Facchin, Lezzerini, Bentivoglio, Suciu, St. Clair, Mazan, Lombardi, Cernuto, Garofalo.  All.: Walter Zenga
Arbitro: sig. Luigi Nasca di Bari.
Assistenti: sigg. Andrea Tardino di Milano e Salvatore Affatato di Verbano-Cusio-Ossola.
IV° Ufficiale: sig. Alessandro Meleleo di Casarano.
Marcatori: Insigne al 63°, Coda all’89° (rig.), Insigne al 95° (BN).
Ammoniti:  Volta, Insigne e Tello (BN); Bocalon, Segre e Domizzi (Ve).
Espulsi: Domizzi (Ve).
Note: Pomeriggio tiepido, terreno di gioco leggermente allentato dalle piogge insistenti degli ultimi giorni. Spettatori circa 10.000, di cui 1.375 paganti e 8.435 abbonati. Circa 100 i tifosi ospiti presenti.