Che sarebbe stata difficile Pippo Inzaghi lo sapeva: ma affrontare lo Spezia è stato ancora più arduo delle aspettative. Il risultato finale di 31 premia di certo la forza del gruppo per  il Benevento, che continua a volare, ma punisce oltremodo una buonissima squadra, lo Spezia di mister Italiano, che ha messo in seria difficoltà i giallorossi in quello che era il match clou di questa ventiseiesima giornata.

A dare una mano, se vogliamo, a Maggio e compagni, è stato il calciatore bianconero Mora, fattosi espellere al trentesimo del primo tempo per una doppia (giustissima) ammonizione.

Spazi chiusi per la manovra giallorossa, qualche errore di troppo nel palleggio e soprattutto nell’uscita dalla zona difensiva per la squadra di Inzaghi, e le ripartenze veloci degli ospiti che hanno messo in grossa difficoltà  il Benevento che già prima della rete del vantaggio segnata da Gyasi, a chiudere una ripartenza nel primo tempo, aveva mostrato qualche scricchiolío di troppo nella tenuta.

Ma, nella seconda frazione di gioco, il Benevento ha mutato completamente atteggiamento ed ha iniziato a creare azioni pericolose, ancora con qualche difficoltà, fino alla rete del pari realizzata da Improta, da poco in campo.

Poi ci ha pensato Moncini, a chiuderla con una girata di testa, sempre su assist di Improta e la perla di giornata di Viola, che ha fulminato il bravisismo Scuffet con un’azione in area e tiro da calcetto.

Non la più bella gara disputata in casa dal Benevento, ma onore e merito allo Spezia che, davvero, s’è dimostrata la squadra migliore fin ora vista al Ciro Vigorito.

La capolista se ne va, come cantano i tifosi, il vantaggio sulle inseguitrici è consolidato, ma il campionato è ancora lungo e pieno d’insidie. Ne è consapevole Inzaghi, ne sono consapevoli i tifosi e gli stessi calciatori. Il traguardo è sempre più vicino ma nulla è scontato: e martedì, a Perugia, ci sarà un’altra partita difficile.

I migliori per il Benevento Improta, Moncini, Letizia e Viola. Non convincente la direzione di gara del signor Volpi, soprattutto nella gestione dei cartellini.

Il tabellino:

Benevento Calcio (4-3-2-1)Montipò; Letizia, Caldirola, Tuia, Maggio; Viola, Schiattarella, Hetemaj (Improta); Sau (Coda), Insigne; Moncini (Kragl). A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Del Pinto, Kragl, Volta, Pastina, Basit, Di Serio. All.: Filippo Inzaghi

Spezia (4-3-3): Scuffet; Marchizza, Erlic, Capradossi, Ferrer; Bartolomei, Ricci M, Mora; Gyasi (Galabinov), Nzola, Ricci F. (Di Gaudio). A disp.: Krapikas, Angeletti, Vignali, Acampora, Mastinu, Gudjohnsen, Terzi, Maggiore, Bidaoui. All.:  Vincenzo Italiano

ArbitroSig. Manuel Volpi di Arezzo.

Assistenti: Damiano Margani di Latina e Francesco Fiore di Barletta.

IV° Ufficiale: Federico Dionisi di L’Aquila.

Marcatori: Gyasi (Sp) al 15°; Improta al 66°, Moncini al 77°, Viola al 90° (BN).

AmmonitiViola, Schiattarella, Caldirola e Maggio (BN); Mora, Nzola, Gyasi (Sp).

Espulso: Mora (Sp) per doppia ammonizione.

Note: Pomeriggio tiepido e ventilato, terreno di gioco in perfette condizioni. Spettatori totali 9.500 circa di cui 1.601 paganti e 7.805 abbonati. In curva nord  circa 50 tifosi spezzini.