Fare harakiri e buttare quel poco di buono fatto in novanta minuti. C’è riuscito il Benevento, colpevolmente sconfitto da un Sassuolo per nulla trascendentale e che si è ritrovato con tre punti in cassaforte senza aver di certo meritato tanta grazia.

Zero punti dopo 13 giornate di campionato: non deve più spaventare questo dato perché, probabilmente è zero ciò che merita questa squadra.

Prima frazione senza troppi affanni, con i neroverdi a pressare nella trequarti giallorossa e gioco bloccato e con pochi spazi per entrambe le formazioni. Ciciretti e compagni troppo compassati, soprattutto nelle ripartenze. Al limite dell’autolesionismo la continua ricerca del piede di Brignoli, chiamato sempre ad impostare il gioco dalle retrovie, con decine di palloni regalati agli avversari (in fallo laterale) o i pericolosissimi palleggi a pochi centimetri dalla linea di porta.

Secondo tempo con gli emiliani che hanno iniziato a ritmi più elevati, mettendo in imbarazzo la linea difensiva giallorossa. Come detto, dall’ennesimo pallone sbagliato in impostazione da Brignoli, il Sassuolo ha trovato il facile vantaggio con Matri. Reazione nervosa immediata del Benevento e pareggio (meritato) di Armenteros, lesto sotto rete, dopo che Chibsah aveva chiamato al miracolo Consigli. Poi, l’espulsione di Letizia ha messo la gara in salita per  gli uomini di De Zerbi. Il tecnico bresciano ha messo i suoi con un 4-4-1 che ha portato solo qualche rischio ma nulla più, fino alla follia di Costa che ha regalato un penalty al Sassuolo. Berardi l’ha stampato sulla traversa, forse un segno del destino… Non colto dai giallorossi che, poco dopo, a gara quasi scaduta, hanno subito la rete della sconfitta con un’incornata di Peluso sotto misura, sugli sviluppi di un corner.

Fischi e tanta giustificata rabbia dei tifosi come sempre il dodicesimo in campo –  sugli spalti, che hanno visto i propri beniamini buttare letteralmente al vento la possibilità di fare bottino pieno. Obiettivo niente affatto impossibile, vista la consistenza del Sassuolo. Una squadra, quella di De Zerbi, da inviare immediatamente dallo strizzacervelli, perché adesso altre soluzioni non se ne intravedono più.

Il Tabellino:

BENEVENTO CALCIO (4-3-3): Brignoli; Letizia, Antei, Costa, Di Chiara; Chibsah (Venuti), Viola, Cataldi; Ciciretti (Lazaar), Armenteros, D’Alessandro (Parigini). A disp.: Belec, Del Pinto, Djimsiti, Coda, Memushaj, Puscas, Lombardi, Gravillon. All.: Roberto De Zerbi

U.S. Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (Sensi), Magnanelli (Falcinelli), Missiroli; Politano, Matri, Ragusa (Berardi). A disp.: Pegolo, Marson, Mazzitelli, Scamacca, Lirola, Goldaniga, Rogerio, Cassata, Adjanpong. All.: Cristian  Bucchi

Arbitro: sig. Paolo Mazzoleni di Bergamo.

Assistenti: sigg. Alessandro Giallatini di Roma2 e Daniele Bindoni di Venezia.

IV° ufficiale: sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano.

V.A.R.: sig. Rosario Abisso di Palermo.

A.V.A.R.: sig. Luigi Nasca di Bari.

Reti:  Armenteros 64°(BN); Matri 57° e Peluso 94° (SA).

Ammoniti: Letizia, Costa e Armenteros (BN); Magnanelli (SA).

Espulsi: Letizia (BN) per doppia ammonizione.

Note: Pomeriggio fresco e ventilato, temperatura 15°. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 11.000 (Paganti 2.549, abbonati 7.763) con 29 tifosi ospiti. Al 91° Berardi (SA) ha sbagliato un calcio di rigore.