Il Benevento Calcio nella storia del calcio italiano. La vittoria nel derby con la Juve Stabia, oltre che regalare la promozione matematica (ma bastava un punto solo…) in serie A, lascia alla compagine cara al Presidente Oreste Vigorito ancora un altro record, tra quelli da annoverare negli almanacchi.

Partita vera, anche molto maschia, con le due compagini che, nonostante il caldo asfissiante, non hanno lesinato sforzi per cercare di avere la meglio sull’avversaria. Juve Stabia agguerrita più che mai, aggrappata con le unghie e con i denti alla speranza di poter strappare almeno un punto ad un Benevento già virtualmente promosso e con la testa (?) ai festeggiamenti. Ed invece sul campo sono state scintille, con poco spettacolo, è vero, ma tanto agonismo.

Per i giallorossi dentro l’immortale Del Pinto dal primo minuto, con Improta e il rientrante Volta. Stabiesi in formazione rimaneggiata a causa delle squalifiche.

Tanto possesso palla per i padroni di casa, pressione molto alta invece per la squadra di Fabio Caserta. Gioco non bello, ma partita aperta e combattuta. A ravvivare la gara, poi, ci ha pensato il mediocre arbitro Marinelli, che ha sorvolato troppo sul fallo sistematico dei gialloblu facendo innervosire non poco i padroni di casa. E, a pagare, è stato l’ingenuo Caldirola che, proprio a seguito di una decisione almeno discutibile del direttore di gara, è stato espulso per aver proferito – pare – una frase ingiuriosa. Benevento in dieci quindi dal ventiquattresimo del primo tempo e Juve Stabia che ha provato a prendere possesso della gara. Per i giallorossi però solo qualche sbavatura quando la squadra ospite ha provato a sfondare sulle corsie esterne, e almeno due interventi buoni di Montipò sempre più saracinesca.

Benevento che ha mostrato qualche sbavatura soprattutto da centrocampo in su. Ma nella seconda frazione, con gli innesti di Tello e Sau, mister Filippo Inzaghi ha messo la gara a favore della sua squadra. Ed è stato proprio il furetto sardo Marco Sau, con una magia del suo repertorio, a bersi l’intera difesa stabiese e a realizzare una rete importantissima con un fendente terra-aria che non ha lasciato scampo a Provedel. Uno a zero per il Benevento e, da quel momento, la gara è virtualmente terminata, con la Juve Stabia (con poche idee) che avendo speso tutto nella prima frazione di gioco non è riuscita più ad impensierire più di tanto la retroguardia giallorossa.

Al triplice fischio l’apoteosi, pur se comprensibilmente “frenata”, ma una gioia così grande, voluta, costruita, meritata, è difficilmente anestetizzabile. Non c’è protocollo che tenga… E per una notte Benevento e la sua straordinaria Provincia sono state zona franca rispetto ai protocolli… Da domani si tornerà a rispettarli, con il cuore però gonfio di gioa.

Il tabellino:

Benevento Calcio (4-3-2-1)Montipò; Letizia, Caldirola, Volta, Maggio; Schiattarella, Hetemaj, Del Pinto (Tuia); Improta (Barba), Insigne (Sau); Moncini (Tello). A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Kragl, Coda, Basit, Gyamfi, Di Serio. All.: Filippo Inzaghi

Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Tonucci, Fazio, Elia; Calò (Melara), Calvano (Addae), Mallamo (Bifulco); Di Mariano (Di Gennaro); Canotto (Rossi), Forte. A disp.: Russo, Allievi, Izco, Troest, Mastalli, Mezavilla, Della Pietra.  All.:  Fabio Caserta

ArbitroSig. Livio Marinelli di Tivoli.

Assistenti: Manuel Robilotta di Sala Consilina e Fabio Schirru di Nichelino.

IV° Ufficiale: Mario Cascone di Nocera Inferiore.

Marcatori: Sau (BN) al 71°.

Ammoniti: Insigne, Volta (BN); Tonucci, Elia (JS).

Espulso: Caldirola (BN).

Note: Serata calda e umida, appena ventilata, terreno di gioco in perfette condizioni. Stadio desolatamente vuoto per le restrizioni anti-Covid-19. Presenti solo addetti ai lavori, forze dell’ordine e stampa. Da annotare il numero di 7.805 abbonati, purtroppo assenti, per la Società giallorossa.