BENEVENTO CALCIO 1-COSENZA 0, Samuel Armenteros in “zona Cesarini” regala tre punti ai giallorossi


C’è voluto un tocco sotto misura e di rapina del Puma Samuel Armenteros (era il 93°!) nei minuti di recupero, per strappare una vittoria che sembrava oramai impossibile per i giallorossi. E forse anche immeritata. Ma tre punti, quelli di oggi, valgono oro colato nell’economia del campionato e poco importa se la prestazione nel complesso faccia storcere il naso ai palati fini calcistici.
Eravamo consapevoli delle difficoltà che Maggio e compagni avrebbero avuto ad affrontare l’undici silano allenato da Piero Braglia (oggi in tribuna per squalifica). Il tecnico toscano per niente al mondo avrebbe affrontato i giallorossi sul piano del gioco e, pronti via, ecco i silani ad aggredire incessantemente la squadra di casa, chiudendo ogni varco possibile, pressando in maniera sistematica i portatori di palla, non consentendo al Benevento di giocare palla a terra, neppure nella propria trequarti.
In questa condizioni, con la scarsa vena di qualche calciatore (vedasi Improta), con i due centrocampisti Viola ed Hetemaj continuamente raddoppiati, per la squadra di Pippo Inzaghi si è palesato un pomeriggio assolutamente difficile. Mai più di due passaggi di fila, tanti errori nel fraseggio, qualche solita leggerezza nella costruzione dal basso e, con una partita sporca così, sembrava quasi impossibile poter bucare la porta del bravo Perina.
Prima frazione, in campo Manfredini al posto del febbricitante Montipò, e con Improta a presidiare la fascia sinistra in fase offensiva.  Tanto possesso sterile dei giallorossi, qualche incursione del Cosenza in contropiede e due  sole occasioni da annotare, capitate a Coda, nei primi minuti e poi a Improta (da strapparsi i capelli…).  DPoi nulla, o quasi.
Seconda frazione e il Cosenza sembrava crederci di più, e c’è voluta la bravura del pipelet Manfredini a smanacciare un pericoloso pallone in angolo, su azione da palla inattiva centrale, salvando così la propria porta e probabilmente il risultato. Tanto nulla di fatto, un’altra occasione sciupata dal solito Coda sotto porta, e poi quasi più nulla, con il cronometro che, tra perdite di tempo e gioco spezzettato sapientemente dagli ospiti, sembrava correre inesorabilmente verso il fine gara. Ma, nell’ultimo disperato assalto  del Benevento, sugli sviluppi di un corner dalla destra di Perina, pallone calciato forte al centro da Nicolas Viola e deviazione sotto misura in rete di Samuel Armenteros, da poco entrato, a fare esplodere la Curva Sud e far disperare i tifosi ospiti che già pregustavano il pari – forse meritato – dei propri beniamini. 1 a 0 e partita in archivio.
Non una bella gara, “merito” di un Cosenza che ha giocato con dieci uomini dietro la linea della palla e di un Benevento impreciso, che ha macchiato la gara con tanti errori individuali e probabilmente una carenza di energie nervose.
I migliori: Manfredini e Armenteros. Bravo Kanoute per il Cosenza.
Il tabellino:

BENEVENTO CALCIO (4-4-2): Manfredini; Maggio, Volta (Antei), Caldirola, Letizia; Insigne, Hetemaj, Viola, Improta (Kragl); Coda, Sau (Armenteros). A disp.: Montipo, Gori, Del Pinto, Tello, Tuia, Basit, Gyamfi, Di Serio, Vokic. All.: Filippo Inzaghi

Cosenza (4-3-1-2):  Perina; Legittimo, Monaco, Idda; Baez, Kanoute (Sciaudone), Greco, Bruccini, Corsi; Machach (Pierini), Riviere (Carretta). A disp.: Saracco, Lazaar, Capela, Broh, D’Orazio, Trovato, Bittante. All.: Piero Braglia (squalificato, in panchina Roberto Occhiuzzi)
Arbitro: sig. Federico Dionisi di L’Aquila.
Assistenti: sigg. Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Giuseppe Perrotti di Campobasso.
IV° Ufficiale: sig. Ivan Robilotta di Sala Consilina.
Marcatori: Armenteros al 93° (BN).
Ammoniti: Coda (BN); Riviere, Kanoute, Idda, Perina, Greco (Cs).
Note: Pomeriggio caldo, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 10.000, di cui 2.012 paganti e 7.805 abbonati. Circa 350 i tifosi silani presenti.

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Autore: Redazione

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