Sarà il primo vero esame della stagione per la Miwa Energia Cestistica Benevento che domenica 22 ottobre alle ore 18.30 sarà di scena a Parete per la prima trasferta del campionato di serie D. Vincenzo Cavalluzzo, autentico jolly a disposizione di coach Bruno Annecchiarico, ha buone sensazioni in vista dell’appuntamento: “Non vogliamo sfigurare e in settimana ho visto molta concentrazione. Abbiamo intenzione di far capire subito il ruolo che intendiamo recitare in questo campionato e una vittoria in trasferta ci darebbe un ulteriore slancio morale”. 

Vincenzo, dopo il successo con Roccarainola aumenta il grado di difficoltà sia per fattore campo che per tasso tecnico degli avversari. Cosa c’è da temere in vista della sfida con il Parete?

Da temere niente, o meglio noi stessi. Sappiamo che se restiamo in partita dal primo all’ultimo minuto possiamo ottenere ciò che vogliamo. Detto questo, la squadra avversaria sarà un osso duro. Lo scorso anno ottenne un risultato importante perdendo l’accesso alla C solo nella finalina con la Partenope. Si giocherà su un campo ostico, in una palestra che amplifica molto il sostegno dei tifosi. Dovremo tenere gli occhi aperti anche riguardo a diverse individualità. Conosco il lungo Di Febbraio e la guardia Palma, un atleta che ha tanti punti nelle mani. Inoltre si parla molto bene del play Brillante”.

Stessi punti in classifica, stesse motivazioni per arrivare alla vittoria. Quale sarà la chiave del match?

“Credo che potremo avere la meglio sfruttando l’esperienza e le giocate dei nostri centri. Uomini come Cavallaro e Romano sono un lusso per la categoria, facciamo molto affidamento su di loro. Inoltre gli under si stanno inserendo bene e già con Roccarainola hanno lasciato intravedere cose molto interessanti. Certo, c’è tanto da lavorare, ma il clima è dei migliori”. 

Tanti tuoi compagni hanno posto l’accento sul grande pubblico visto al Pala Parente, ti aspettavi un riscontro simile? 

“Ad essere sincero no, ma sono stato felicissimo al momento di scendere in campo. E’ qualcosa che ci rende ancora più orgogliosi e favorisce la nostra unione. Nonostante il gruppo del tutto nuovo, ma siamo già molto coesi. Problemi di ruolo non ne ho affatto, sono a completa disposizione del coach anche perché ho ricoperto più mansioni in carriera. Sono disposto a tutto per lui e per la squadra”.