(Serenella Rullo) – Ed eccoci. Tutto chiaro: il cosiddetto  sviscerato e sbandierato amore dei politici per il Paese ha trascinato il popolo italiano (che, chiaramente, ha fatto scelte avventate) in una incredibile situazione di stallo mai vissuta prima.

I problemi serissimi che incombono non spostano di una virgola la cocciutaggine degli “onorevoli” che antepongono i loro puntigliosi interessi e le loro personali ambizioni, appigliandosi al “voto”. Ma il voto perché l’hanno chiesto e, purtroppo, avuto? Per difendere le loro posizioni di potere? Per fare a “chi la dura la vince“sulla pelle della gente?

Dov’è il senso di responsabilità che dovrebbe indurli ad accettare di fare un passo indietro per amore di patria? Guardassero al passato politico dell’Italia: potrebbero apprendere qualcosa da fior di statisti che il Paese ha avuto e dei quali, ahinoi, s’è perso anche il ricordo. La verità è che bisognerebbe fare tabula rasa e liberarsi di certa zavorra, associata a incompetenza e presunzione.

Auguri, Presidente Mattarella. Certo, la parte seria e onesta (e molto arrabbiata) della Nazione è con Lei.