In provincia di Benevento anche quest’anno è stato approvato (decreto 98/2019) il disciplinare di caccia al cinghiale che oltre che normare le modalità di caccia (in Braccata e/o in Girata, numero componenti della squadra, orari di battuta e tipo di munizioni) disegna anche le aree in cui la stessa caccia può essere esercitata, con assegnazione della singola area (detta AVCC, ovvero area vocata di caccia al cinghiale) ad una singola squadra.

Lo ha reso noto Nicola Caputo Consigliere delegato del Presidente della Regione per le Politiche Agricole e la Caccia che sta lavorando in piena sinergia con  l’Ufficio centrale Caccia,  diretto dalla dott.ssa Flora Della Valle, proprio sulla Caccia di Selezione.

 Confidiamo di avere a breve gli strumenti per poter operare in tal senso, anche con il supporto dell’ATC di Benevento e con tutti gli attori interessati, a diverso titolo, alla attività venatoria. 

«Da qualche anno la specie cinghiale (Sus scrofa) desta allarme e preoccupazione anche nella provincia di Benevento per i sempre maggiori avvistamenti di questi ungulati anche in contesti urbani, di certo non vocati alla presenza di questa tipo di animale. La presenza del selvatico in prossimità delle città è fenomeno che riguarda, da qualche anno, diverse specie animali: oltre al cinghiale non è difficile infatti imbattersi in volpi e finanche, invero in sporadiche ed estreme situazioni, in lupi.

Ma è senza dubbio il cinghiale a creare allarme sociale per i danni che lo stesso provoca alle coltivazioni agrarie e perché sovente è causa di sinistri stradali. La Regione Campania si è posta il problema del contenimento, non certo della eradicazione, di questa specie ad un livello che sia socialmente ed economicamente accettabile e compatibile con il mantenimento della biodiversità, soprattutto in aree ritenute fragili. Le aree individuate dal Settore Tecnico Provinciale di Benevento, struttura territoriale della Regione Campania, sono 38, suddivise in 24 AVCC e 14 aree di Girata. La Girata è una particolare caccia che si svolge con un numero ridotto di cacciatori (massimo 8) su aree non particolarmente estese, ma con presenza significativa dell’ungulato. Per poter acquisire il diritto di caccia in una AVCC le squadredevono essere ben strutturate e composte almeno da 30 cacciatori mentre per le singole battute di caccianelle AVCC (che ricordiamo avranno inizio giovedi 3 ottobre per terminare domenica 29 dicembre) devono essere composte almeno da 12 cacciatori. Come STP di Benevento ci siamo posti l’obiettivo di disciplinare al meglio questa tipologia di caccia, in primis intervenendo sulla cartografia delle AVCC in modo tale che ogni AVCC rispondesse all’esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi cacciatori. Importante è poi l’obiettivo di gestire in modo compatibile la presenza del cinghiale sul territorio provinciale, atteso che negli ultimi anni stanno aumentando le richieste di danni alle colture nonché il numero di segnalazioni per danni a cose e persone (incidenti automobilistici causati dalla presenza dei cinghiali sulle strade, soprattutto nelle ore notturne). Ma la caccia al cinghiale in Braccata non risolve da sola il problema della presenza significativa dell’ungulato anche in territori in cui lo stesso non dovrebbe essere presente. Più efficace in tal senso è la caccia in girata ma ancor di più quella di selezione, che consentirebbe di intervenire nelle situazioni di criticità in modo puntuale.  

Intanto confidiamo nell’opera delle squadre autorizzate per il 2019 ad operare sulle 38 aree individuate. I cacciatori autorizzati sono 910 con una media per squadra pari a 33,7. L’estensione delle aree su cui sarà possibile cacciare il cinghiale è pari ad HA 43.105 che rappresenta il 31% della superficie individuata dal Piano faunistico provinciale quale area di caccia programmata. Negli ultimi anni si è avuto un incremento numerico dei capi prelevati dalle squadre nei tre mesi concessi per la caccia (ottobre-dicembre) passando dai 483 capi abbattuti nel 2015 ai 1411 della scorsa annata venatoria. Tutti gli animali prelevati vengono sottoposti a campionamenti sanitari con l’invio all’istituto zooprofilattico delle interiora per effettuare tutte le analisi del caso e garantire la sicurezza alimentare delle carni poste in circolazione. Altro punto di impegno dell’ufficio Caccia dell’STP di Benevento, sito in via Torretta 29 – Tel 08241901902, sarà la vigilanza venatoria, in piena e completa sinergia con i Carabinieri Forestali ed il personale autorizzato delle associazioni venatorie ed ambientaliste.

Infine una raccomandazione per i cittadini che amano andare in giro per i boschi alla ricerca di funghi, tartufi o solo per pura attività motoria:prestare molta attenzione nei giorni di giovedi-sabato e domenica (per il mese di ottobre) e giovedi e domenica (per i mesi di novembre e dicembre) a che le aree prescelte non siano oggetto di battuta di caccia al cinghiale. Le squadre sono comunque tenute a perimetrale le aree interessate con cartelli di avviso sulla battuta in corsa. Sul sito www.campaniacaccia.it sono comunque disponibili le cartografie delle 38 aree individuate nonché il disciplinare di caccia al cinghiale per l provincia di Benevento.»