(di Roberta Tedeschi) – Recuperare il proprio rapporto con i beni culturali agendo nei luoghi sui quali essi hanno preso forma e nel rispetto della comunità che li custodisce. Lo scorso sabato l’Associazione culturale AnimumDebes Mutare nel suo II° appuntamento del Festival di Archeologia Sperimentale ha rivitalizzato il meraviglioso complesso monumentale di Santa Maria della Strada a San Lorenzo Maggiore aprendone i battenti al pubblico dopo la recente ristrutturazione e restituendolo alla comunità in una forma smagliante.

L’ex convento benedettino è stato trasformato per la giornata in uno spazio di rigenerazione culturale nel quale ospitare la cultura e metterne in circolo di nuova. Le iniziative dell’Associazione ADM nascono per orientare i riflettori sullo straordinario patrimonio storico-artistico, archeologico, enogastronomico e valoriale sedimentato nei “nostri territori” ma spesso dimenticato o misconosciuto per negligenza o inconsapevolezza. Il Commissario straordinario del Comune di San Lorenzo Maggiore, dr.ssa Ines Giannini, ha trovato in ADM un interlocutore fattivo:«La struttura ha ripreso vita con il nostro insediamento al Comune e l’intenzione era quella di  renderla fruibile gratuitamente senza farla divenire luogo esclusivo e di interessi particolari, senza sottrarla alla popolazione locale ed aprendola a tutta la valle. L’associazione ha sposato l’obiettivo dando al Convento un respiro ultraterritoriale e coinvolgendo le realtà artigianali che si stanno perdendo. La cultura non deve collassare su sé stessa e con ADM è stato un incontro tra passioni comuni

Presenti all’evento anche il subcommissario vicario di San Lorenzo Maggiore dr.ssa Michela Falzarano ed il Sindaco di Castelvenere dr. Mario Scetta. Laboratori di Archeo-experience a tema Antica Roma la mattina con esperti, artigiani e studiosi per esplorare la vita nel Castrum, lavorare la ceramica con Antonio G. Ruggieri, scoprire le ricette autentiche del pane con Domenico Nocera, dell’olio con Giuseppe Procaccini, del vino con Angelo Iannucci, Mariano e Raffaele Assini e del formaggio con Armando Sanzari. Non solo sperimentazione di arti manuali ma anche un excursus ludico-educativo con il tiro delle lance e coinvolgenti giochi romani illustrati dalla storica dell’arte Alessandra Paudice sul tema musicale rievocativo del dj Dario Riccio.

In serata il Convento animato da espedienti multimediali ha ottemperato alla sua funzione di ponte culturale tra passato e presente ospitando una vivacità creativa di giovani talenti, letture critiche di VenanzioAssini, approfondimenti di blues con il musicista Lorenzo La Rocca, monologhi teatrali di Andrea Riccardi, poesie di Chiara Fioccola, disegni a carboncino di Ruggiero Raffaele e Ernesto Manzo.

Tassello fondamentale per la valorizzazione dei territori sono state anche le aziende enogastronomiche, promozione dell’anima e dell’identità locale che hanno aderito offrendo degustazione dei loro prodotti:

Associazione Viticoltori Castelvenere – Castelvenere (BN)

Azienda Vitivinicola Castelle, famiglia Assini  – Castelvenere (BN)

Macelleria Salomone Antonio – Telese (BN)

Panificio I tre colori di Domenico Nocera – Telese (BN)

Le Pietre di Prometeo Di Leone – San Lorenzello (BN)

La Laurentina Ceramiche di Antonio Graziano Ruggieri  –  Guardia Sanframondi (BN)

Armando Sanzari, Produttore – Telese Terme (BN)

Iaquilat, il Grottone – San Salvatore Telesino (BN)

Infiniti Sapori di Mei Maria – San Lorenzo Maggiore (BN)

Oleificio Iannotti, San Lorenzo Maggiore (BN)

Pandivino, della Gelateria Pasticceria Artigianale L’Orso Bianco – Telese Terme (BN)

Il Laureto di Giuseppe Procaccini, San Lorenzo Maggiore (BN)

L’evento FAS si è svolto con i Patrocini della Municipalità 6 di Napoli, della CCIAA di Napoli, della Città di Teano, Rotary Club Napoli Est e dei Comuni di Castelvenere, Frasso Telesino, San Lorenzo Maggiore.