Archiviata la partecipata Assemblea diocesana di fine anno sotto il segno della bellezza di ognuno, da scoprire e riscoprire continuamente, da comunicare e da trasmettere affinchè non sia mai chiusa ed esclusiva di pochi, ma aperta e a disposizione di tutti, l’Ac diocesana ha lavorato e sta lavorando per proporre gli appuntamenti estivi 2018, iniziative che consentiranno di vivere esperienze senz’altro indimenticabili per tutte le età. Sarà un prezioso tempo di riflessione affinchè, insieme al giusto tempo di riposo e di pausa, continuiamo a sentire quella tensione costante nell’avere un’attenzione continua verso l’altro, che ci permetta di mantenere viva la missionarietà e la popolarità dell’Azione Cattolica. Per accorciare le distanze con tutti dobbiamo preoccuparci, più che delle parole, di costruire relazioni autentiche, d’impegnarci in gesti concreti. Solo così, come stimola e indica il vescovo Mimmo, l’annuncio può divenire realmente cura e la cura farsi annuncio. Quattro gli appuntamenti estivi, che hanno presso il via a partire dalla giornata di ieri. Dal 5 all’8 luglio a Castelpetroso avranno luogo gli esercizi spirituali per Adulti diretti dall’assistente unitario don Pino Di Santo, che avranno come filo conduttore la Lettera ai Filippesi di san Paolo. Per i giovani, invece, ci sarà un camposcuola Giovanissimi (fascia d’età 14/19 anni) dal 21 al 25 luglio a Castelvolturno e un Pernotto Giovani (fascia d’età 19/30 anni) il 18 e 19 agosto. Anche per i ragazzi dell’Acr (fascia d’età 12/14 anni) ci sarà per quest’anno un camposcuola diocesano, che si svolgerà dal 20 al 23 agosto nel parco del Taburno-Camposauro presso la struttura “Casa della Fonte”. Prima dei campiscuola, l’Azione Cattolica della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti promuove un’altra iniziativa di carattere sociale per il prossimo martedì 10 luglio. L’Azione Cattolica diocesana, infatti, invita tutti a partecipare martedì 10 luglio, a partire dalle ore 18, a Benevento alla tappa del Festival dell’Impegno Civile che si svolgerà nei pressi del bene confiscato a contrada Olivola. L’evento, all’insegna della memoria, della riflessione, della testimonianza, della musica e, naturalmente, della costruzione di un impegno di speranza rispetto al riutilizzo sociale dei beni confiscati è organizzata dal coordinamento provinciale di Libera, di cui l’Ac diocesana fa parte. L’iniziativa, di carattere regionale, nacque 11 anni fa per promuovere il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie ed è diventata una rassegna stabile, ideata dal comitato Don Peppe Diana di Caserta e dal coordinamento di Libera di Caserta, tra arte, musica e spettacoli, ma anche riflessioni e denunce sociali che, nel corso degli anni, ha visto aumentare valore, partecipazione e azioni concrete sul tema dei beni confiscati. Il tema di quest’anno è “Siamo in ritardo ma siamo ancora in tempo”, riprendendo il messaggio del manifesto degli Stati Generali delle Terre di don Peppe Diana.