Per Andrea De Balsi arriva un riconoscimento importante, il Premio Nazionale “Anselmo Mattei 2015”, che gli sarà conferito domenica 19 luglio alle 21,30 nel cortile dell’ex Casa Comunale di San Salvatore Telesino in provincia di Benevento. Il cantautore originario di Piedimonte Matese, è laureato al D.A.M.S. di Bologna e diplomato in “Fagotto” al Conservatorio di Musica di Bologna. Attualmente è docente di FAGOTTO presso il Liceo Musicale “Cirillo” di Aversa in provincia di Caserta. Compone le sue canzoni accompagnandosi alla chitarra o al pianoforte e la sua versatile predisposizione alla creazione gli permette di sfiorare diversi generi musicali.
Le sue canzoni hanno ottenuto diversi riconoscimenti e nel 2010 pubblica un cd dal titolo “Tardi” che comprende canzoni scritte in età studentesca. Pubblica nel 2015 un nuovo lavoro discografico dal titolo “Famme sape’”.

Lo spettacolo sarà condotto da Grazia Caruso e impreziosito dalle esibizioni della SassinFunky Street Band, dell’Ars Nov Laurentii.

Il Premio Nazionale Anselmo Mattei, creato dall’artista Salvatore Troiano, è nato per promuovere la figura di un cittadino ‘illustre’, Anselmo Mattei, artista poliedrico, organizzatore di eventi musicali e teatrali, collaboratore generoso ed instancabile di iniziative sociali e culturali, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’immagine di San Salvatore Telesino.

In questi anni, protagonisti eccellenti hanno ricevuto quello che potrebbe definirsi ora un ambito premio. Da Fausto Cigliano (2004), Vittoria Marsiglia (2005), Lino Patruno (2006), Peppe Barra (2007) a Fausta Vetere e Corrado Sfogli (2008). Per giungere poi a Peppe Voltarelli e James Senese(2009), Gianluca Guidi(2011). Musicisti di assoluto spessore sono stati presenti negli anni, come Andrea Rea e Daniele Scannapieco, Emanuele Urso, Michael Supnick, Eric Daniel e giovani promesse come la sannita Giuliana Danzé , Luca Filastro o Costanza Berardinelli che hanno entusiasmato il pubblico. A divertirlo, invece, ci hanno pensato umoristi del calibro di Gianni Simioli, Roberto Ciufoli e Benedetto Casillo, mentre ad ammaliarlo è stata la poesia di Rita Pacilio.