Dal 13 luglio 2015, secondo il comma 33 della legge 107 (la cosiddetta riforma della Buona Scuola), è stato inserito nelle scuole superiori un percorso di studio obbligatorio da svolgere in aziende, enti locali, musei, istituzioni pubbliche e private.

L’alternanza scuola-lavoro è un’esperienza formativa che unisce, o almeno dovrebbe unire, sapere e saper fare, e che aiuta i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro. Come in ogni ambito, vi sono sia lati positivi che negativi.

Partendo da quelli positivi, sicuramente l’alternanza scuola-lavoro permette agli studenti di apprendere nuove nozioni e di acquistare esperienza in ambito lavorativo, cosicché possano trovarsi avvantaggiati in futuro. I giovani vengono aiutati a capire quali sono realmente le loro passioni e scoprono come tramutarle in lavoro; inoltre, a volte essi ricevono anche la possibilità di rapportarsi con quelli che potrebbero eventualmente essere i loro futuri datori di lavoro.

Per quanto concerne gli aspetti negativi, possiamo sicuramente affermare che spesso l’attività di alternanza causa disagi agli studenti, i quali devono spostarsi autonomamente per arrivare a strutture spesso distanti, pagando anche i costi del “viaggio”. Inoltre, spesso le ore di alternanza vengono distribuite occupando anche giorni festivi o più giorni di fila, privando i ragazzi di tempo da dedicare allo studio (e purtroppo raramente i professori comprendono questa situazione di disagio, pretendendo di proseguire con compiti ed interrogazioni).

Proprio per questo motivo, gli studenti sono soliti ormai da tempo riunirsi nelle piazze e nelle strade per protestare contro la Buona Scuola. Gli stessi ritengono che sia un diritto far sentire la loro voce riguardo una situazione ritenuta “sfavorevole”. Numerosi sono quindi cortei e le manifestazioni (che chiamano in causa anche le forze dell’ordine), le quali però fino ad ora sono risultate niente di più che una vox clamantis in deserto (ossia “voce di colui che grida nel deserto”).

Purtroppo fino ad ora l’esperienza, per noi studenti dell’istituto I.I.S.Virgilio” di San Giorgio del Sannio, per alcuni versi non si è rivelata formativa, in quanto le convenzioni instaurate tra la scuola e gli enti organizzativi spesso non rispecchiavano il nostro percorso di studi. Ci rendiamo conto che trovare un’attività consona ad un liceo classico non sia facile quanto lo è per un istituto professionale, poiché il nostro indirizzo non fornisce un diploma finito e specifico.

Tra le varie attività di alternanza scuola-lavoro che ci hanno impegnato, però, quella che maggiormente si addice al nostro percorso di studi è di sicuro la convenzione con il giornale online “Beneventoforum.it”, che prevede un totale di 30 ore di lavoro.

Una prima parte di queste ore è stata dedicata a lezioni teoriche, tenute dal direttore della testata giornalistica presso il nostro istituto e riguardanti le modalità di scrittura di un articolo e la situazione giornalistica italiana, comprese le sue tematiche. Una seconda parte, invece, è stata destinata alla stesura di articoli di giornale da parte di noi alunni, che ci siamo recati in redazione, dove abbiamo avuto un approccio concreto e costruttivo con il mondo dell’informazione.

Laura Repole, Elena Ucci, Myriam Genito, Serena Romolo, Christian Fallarino, Alessandra Parziale.