Nonostante siano trascorsi quattro anni dall’alluvione che mise praticamente in ginocchio l’agglomerato industriale di Ponte Valentino, le immagini di aziende, servizi e strade devastate sono ancora stampate dinanzi ai nostri occhi. Resteranno indelebili, ma la fotografia odierna dell’area Asi ci fa ben sperare per il futuro”. A dirlo è il presidente del Consorzio Asi della provincia di Benevento, Luigi Barone, all’epoca dei fatti componente del Comitato Direttivo con la presidenza Perifano.

Il merito di un agglomerato rinato è principalmente degli imprenditori che malgrado il colpo che poteva essere da ko hanno deciso di resistere, rimboccarsi le maniche e ripartire. Alcuni hanno riavviato le attività da zero, altri da poco meno ma tutti oggi possiamo dire hanno vinto una sfida che allora sembrava impossibile. A loro il mio grazie per averci creduto”, prosegue il presidente Barone che, poi, parla dei meriti di Consorzio Asi e istituzioni (Regione, Comune, Provincia, Commissariato). “La sinergia tra istituzioni ha accelerato i processi, ha consentito all’agglomerato di tornare alla normalità. La sede consortile era praticamente inutilizzabile, così come le strade, le fognature, il depuratore, la pubblica illuminazione e la videosorveglianza. Oggi posso dire con orgoglio, grazie anche alla capacità professionale del personale, che l’ottanta per cento delle infrastrutture danneggiate è stata ripristinata. Da qualche settimana abbiamo un nuovo e funzionante impianto di pubblica illuminazione a risparmio energetico che serve quasi l’intero agglomerato; a breve avremo anche il nuovo sistema di videosorveglianza e il completamento della rete fognaria in Z2 e Z3. Depuratore, strade e sede Asi erano già state sistemate, così come le difese arginali sul Tammaro realizzate in somma urgenza dalla Provincia”.

Per il presidente dell’Asi, però, qualcosa resta ancora da fare e si appella all’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Marchiello, “sempre attento alle esigenze dei consorzi Asi. Abbiamo da completare la viabilità e la pubblica illuminazione in Z3 (zona Minicozzi), altri interventi sono necessari, ma sono convinto che a brevissimo la Regione ci darà risposte positive in particolare sulla parte energetica”. Altra questione sulla quale il presidente dell’Asi chiede cautela è la pulizia degli alvei: “In questa zona l’attenzione deve essere massima perché i rischi sono dietro l’angolo. Attualmente la vegetazione è ricresciuta, per cui ho già chiesto al Genio Civile di intervenire per eliminare qualsiasi rischio e/o pericolo”. Infine, la “nota dolente”, dei contributi alle attività industriali per i danni subiti. “Le aziende sono state tutte ammesse a contributo ma i meccanismi farraginosi della burocrazia rallentano l’iter di elargizione delle somme. Alcune attività hanno già avuto le anticipazioni, altre dovranno riceverle. In ogni caso ho avuto rassicurazioni dall’assessorato alle Attività Produttive della Regione”, conclude il presidente Luigi Barone.