Mercoledì 20 novembre 2019, alle ore 18:30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15 a Telese Terme, ospita il Poeta Angelo Raffaele Scetta. All’incontro, coordinato dal Prof. Felice Casucci, si presenta la silloge “Dai nostri romitaggi”, De Frede Editore, 2019. Malinconico spicilegio di «elementi memoriali che si affacciano al davanzale del ricordo», viene offerto al lettore «con la semplicità del gesto del dono […] tra profumi e colori mai scalfiti». Considerato una delle voci più autorevoli del Sannio, la produzione poetica del Maestro è un’opera ampia: ogni componimento ha una sua storia, un suo senso corporeo, un suo sentimento in-cantato e sacro, frutto di un’arte antica e sommessa. L’autore (si) racconta in maniera straordinaria, sublima l’ambiente in cui si muove, il suo è un “io” sincero, senza filtri, senza sovrastrutture. Libero di esprimersi compiutamente e in totale libertà, crea un fil rouge indissolubile con la sua terra: il paesaggio che lo ispira gli permette di narrare e catturare il sogno di un luogo che non è più, ma è sempre in continuo divenire. È un grande dono quello che ci concede il Poeta, un dono fatto di ascolto, osservazione, comprensione dell’altro, attraverso (l’) altro. L’evento inaugura la Prima Edizione del Premio “Il Buon Poeta”, conferito agli scrittori che hanno dato, con la propria esistenza, una innegabile testimonianza di “Poesia Vivente”, ossia incarnata nella vita quotidiana, rispondente ai valori letterari ed etici della grande tradizione umanistica italiana.

Tutti i video relativi agli incontri settimanali sono visibili sul canale YouTube della Fondazione.

Angelo Raffaele Scetta è nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. È membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.