In occasione della “Giornata Mondiale della Prematurità” del 17 novembre p.v., per alcuni giorni, a partire dal 15 novembre, la fontana posizionata davanti al CUP ed il padiglione che ospita la U.O.C. di Neonatologia con TIN dell’A.O.R.N. “San Pio” di Benevento s’illuminano di viola e propongono un’open day aperto a tutte le mamme ed ai papà con incontri su un tema che solo in Italia riguarda ogni anno circa cinquantamila famiglie.

Lo scopo è di focalizzare l’attenzione sul problema della prematurità e di offrire alle famiglie informazioni sulla prevenzione, su come affrontare la nascita pretermine, l’assistenza neonatale ed i problemi evolutivi che possono svilupparsi nel tempo per i bambini taglia extra small.

Un dato su tutti mette a fuoco la realtà delle nascite premature: secondo le stime EFCNI – European Foundation for the Care of Newborn Infants, nel mondo sono circa quindici milioni i bambini che ogni anno nascono prematuri e ben un milione non sopravvive. Globalmente un neonato su dieci nasce prematuro, in Italia sono quasi il 7% i bambini che nascono prima della trentasettesima settimana di gestazione. Di questi, ogni anno circa cinquemila hanno alla nascita un peso inferiore ad 1,5 kg e mille inferiore addirittura al chilo.

«Uno dei principali problemi per questi neonati – spiega la Dott.ssa Lidia Grappone, referente della Terapia Intensiva Neonatale – è quello dell’alimentazione. Quando quelle orale o enterale, sia per bocca che per sonda risultano impossibili, insufficienti o controindicate, il ricorso alla nutrizione parenterale diventa essenziale per sopperire ai fabbisogni nutrizionali di questi piccolissimi pazienti».

La nascita pretermine costituisce la principale causa di mortalità infantile. Nel 75% dei casi si verifica nella prima settimana di vita del neonato.

Dai dati più recenti della letteratura internazionale emerge che nei Paesi più sviluppati è cresciuta significativamente la sopravvivenza dei neonati con peso alla nascita molto basso e ciò è certamente legato al miglioramento delle cure prenatali, perinatali e neonatali.

«Possiamo ben dire non senza una punta di legittimo orgoglio che la nostra TIN – afferma il Direttore della U.O.C. di Neonatologia, Dott. Francesco Cocca – grazie agli investimenti health tecnology e ad un personale sanitario di prim’ordine, tanto da essere chiamato ripetutamente come formatore sull’intero territorio nazionale ed alla partecipazione ad importanti trials in collaborazione con altre strutture d’eccellenza nazionali ed internazionali, riesce in tal verso a maturare i migliori risultati, permettendo la sopravvivenza anche ai bambini nati sotto la ventitreesima settimana».

«La maniera più concreta per celebrare noi la “Giornata della Prematurità” – soggiunge il Direttore Generale dell’A.O.R.N., Dott. Mario Nicola Vittorio Ferrante – è un impegno sostanziale a dotare la Terapia Intensiva Neonatale di tecnologie biomediche sempre all’avanguardia, onde garantire ai bambini prematuri quel diritto alla vita, che non è il semplice diritto alla sopravvivenza, ma è il diritto a ricevere quelle attenzioni, cure mediche ed umanitarie atte a rendere adeguate il loro percorso di crescita. Ogni bambino nato pretermine affronta grandi sfide, comincia la sua vita in salita, è piccolo e fragile, ma si aggrappa all’esistenza, combattendo con tenacia assieme ai suoi genitori e al personale delle terapie intensive neonatali. Alle nostre organizzazioni sanitarie, e, direi, alla società tutta, a tutta la comunità dei cittadini la responsabilità di essere con loro, di dare a questi piccoli guerrieri la possibilità di vivere al meglio. Il fascio di luce su alcuni siti dell’Azienda è solo un piccolo segno, ma vuole indicare vicinanza, condivisione, compartecipazione, vincolo affettivo e responsabilità».

Proprio per coinvolgere la comunità, il Manager Ferrante ha inviato al Presidente della Provincia di Benevento ed ai Sindaci di Benevento, di Sant’Agata de’ Goti, di Pietrelcina, di San Giorgio del Sannio, di San Marco dei Cavoti, di Foiano Valfortore e di Calvi la richiesta di condividere l’iniziativa, illuminando di viola, per qualche giorno sempre in prossimità del 17 novembre p.v., un monumento simbolo del territorio di rispettiva competenza.