Arturo Ciullo

LIBERAZIONE. Minuto 94, ultimo giro di lancette per la fine della gara e come in un perfetto copione, il calcio conferma la regola “dell’imponderabile”.
Una maglia verde, quella di Brignoli che si aggira in area di rigore a cercare quella che poi è stata l’zione che è passato di diritto nella storia del calcio nazionale, realizzando in tuffo uno spettacolare goal che ha regalato al Benevento il primo e storico punto in serie A.

A quel punto, lo stadio intero con tutti i suoi protagonisti, si è unito in unico urlo di liberazione, quella da una cappa negativa che attanagliava da agosto tutto l’ambiente giallorosso. Gioia e lacrime hanno condito questo prezioso punto, ottenuto contro una squadra che in estate è stata rinforzata con una campagna acquisti molto dispendiosa, impari rispetto ai risultati ottenuti sul rettangolo di gioco.

La Strega ha retto e condotto il confronto, dimostrando chiari segnali di crescita ma soprattutto personalità e convinzione, caratteristiche che in più occasioni avevamo invocato. Onore al condottiero Roberto De Zerbi che, come evidenziato nelle scorse settimane, sta plasmando il gruppo a sua immagine e somiglianza, facendo emergere le qualità dei suoi calciatori che, fin ora, in molti non erano riusciti ad esprimere perché bloccati.

Facendo di necessità virtù, il tecnico ha sfruttato ancora a pieno la rosa a sua disposizione, schierando dall’inizio Letizia basso a destra, a sorpresa il “recuperato” Parigini altro a sinistra, con un centrocampo composto dai confermati Cataldi e Chibsah con il redivivo Memushaj. In avanti fiducia al ruvido Puscas, data l’indisponibilità del febbricitante Armenteros.

Per il Milan nulla da segnalare, se non una squadra apparsa in imbarazzante condizione, priva di smalto e particolari personalità. Se questo sarà il loro passo, i rossoneri faranno un campionato anonimo a dispetto delle troppe illusioni dei suoi beceri tifosi che hanno accompagnata la squadre al Ciro Vigorito.

Questo il mio giudizio sulla prestazione dei singoli:

BRIGNOLI (voto 8): entra di diritto nella nostra storia calcistica per averci regalato con il suo goal il primo punto in serie A e per lui un’impresa che rimarrà negli annali calcistici. Incolpevole sui 2 gol; mette una pezza in occasione dell’ errore di Letizia. Avevo già evidenziato la sua personalità credo debba migliorare le uscite alte. Ora la serenità sarà un’arma a suo favore.

LETIZIA (voto 6,5): peccato per quel retropassaggio che poteva macchiare la sua prestazione se non ci fosse stato l’intervento di Brignoli. Bene in fase difensiva, molto meglio in quella offensiva dove, nonostante non abbia un fisico imponente, si impone in pericolose incursioni. Suo il tiro da cui è nato il goal dell’1-1. Se migliorerà nella fase difensiva e soprattutto sulle palle alte…

DI CHIARA (voto 5): nonostante tutto, a sua migliore gara in giallorosso. Alternante, impreciso. Dalla sua parte l’azione del primo goal del Milan con responsabilità per aver fatto girare Kessié. Non me voglia male, ma lui resta il nostro tallone d’Achille.

DJIMSITI (voto 7): granitico, essenziale. Migliora gara dopo gara. Se imparerà ad essere più rapido, farà sempre meglio.

COSTA (voto 7): liberazione, e per lui una chiara svolta. Le sue lacrime testimoniano il livello di stress che stava bloccando questo ragazzo. La scorsa settimana avevo scritto che bisognava aiutarlo e lui ci ha ripagato con una bella prestazione da capitano vero. Unico errore evidente, l’aver perso l’uomo, o gestito male la difesa a zona, in occasione del secondo goal del Milan. Mi attendo una conferma ad Udine.

CHIBSAH (voto 6): migliora la sua tonicità. Non molla mai. Se capirà che deve “giocare facile” migliorerà decisamente.

CATALDI (voto 6,5): gioia e dolori. Mette cuore, corsa, muscoli, ma deve imparare a gestire le energie nervose se vuole imporsi. Deve giocare di più la palla con chi ha di fianco o davanti e non scaricare sempre ai difensori, mettendoli il più delle volte in difficoltà. La personalità si misura anche in questo, non solo quando fa sentire i tacchetti ai più blasonati dirimpettai… Bravo in occasione del cross che ha messo Brignoli in condizione di segnare. Questo evidenzia il suo piede buono e quindi se ragionerà di più, non potrà che fare meglio.

MEMUSHAJ (voto 6): riproposto dopo alcune domeniche, è sembrato un giocatore diverso da quello cupo e abulico visto in precedenza. Non mi stancherò mai di dire che lui può e deve dare di più, perché ne ha le capacità. Se inizierà a provare anche il tiro in porta, e allora…

D’ALESSANDRO (voto 6,5): l’ultimo suo affondo genera il calcio di punizione che ci ha portato al rocambolesco pareggio. Apparso in condizioni migliori, ci ha fatto ancora vedere le sue doti tecniche  e ora speriamo che con una migliore condizione fisica possa ritornare ad essere un protagonista del nostro campionato.

PARIGINI (voto 6): dopo una settimana in castigo, il giovane esterno riceve la fiducia del tecnico. Peccato per il goal fallito a due metri dalla linea di porta. Può migliorare ancora e ritornare molto utile alla causa.

PUSCAS (voto 7): mette cuore e fisico che sono le sue armi. Schierato a sorpresa, è riuscito a stupirci per la prestazione (e la rete). Con questa voglia può essere prezioso nonostante non sia proprio un goleador di razza.

BRIGNOLA (voto 7): esordio per il giovane sannita Enrico. Finalmente un ragazzo “nostro” che ha la possibilità di potersi mettere in evidenza. Il tecnico De Zerbi gli ha dato tanta fiducia e il ragazzo si è fatto trovare pronto. Potrà solo migliorare!

CODA (voto 6): lo avrei voluto prima in campo. Ci sarà il suo momento, prima o poi, e lui dovrà farsi trovare sempre pronto. Buona tecnica, coraggio, ha bisogno solo di trovare fiducia e continuità.

GYAMFI  (n.g.): entra nel finale con la solita personalità e attenzione, senza mai tenere nessun avversario. Tra tutti gli esterni bassi è il migliore in fase difensiva, con buon tempismo.

DE ZERBI (voto 8): ho già esaltato alcune sue caratteristiche, nelle scorse settimane. Imposta bene la squadra che non è mai apparsa inferiore al Milan. Importante la convinzione che sta trasmettendo ai ragazzi, e credo sia il compito più arduo, così come quello di recuperare pian pianino tutti. Deve farli lavorare di più sulla gestione della palla in fase di impostazione, velocizzando le uscite ed evitando sempre più quella melina bassa, che causa sempre i soliti errori gratuiti. Limitare il numero di errori individuali è un obiettivo importante.

Ora una gara a viso aperto alla Dacia Arena, dove ci aspetterà l’Udinese che ha passeggiato a Crotone. La squadra friulana, con il cambio della guida tecnica (Massimo Oddo il trainer) sembra aver ritrovato entusiasmo. Ma di sicuro il Benevento è superiore al Crotone… Ci siamo liberati dall’incubo del primo punto, adesso dobbiamo recitare la nostra parte con orgoglio, convinti che abbiamo tutto da fare e da guadagnare. E qualcuno dovrà ricredersi: alla fine non saremo noi i peggiori… Forza Strega!