L’idea è di quelle che avvengono per caso e che per caso hanno un grande successo. Pietro Damiano ha pensato ad una raccolta di nanoracconti, lunghezza massima 250 battute, che in sé abbiano tutti i requisiti di una corretta narrazione.
L’idea è del 2014, poi una prima pubblicazione curata da Homo Sapiens che quest’anno ci riprova e pubblica “Tutte le storie del mondo – nanoracconti da 250 battute (spazi inclusi)”( il libro sarà presentato mercoledì 1 marzo, alle ore 18:00, presso l’Hotel Napoli Mia, via Toledo 323, a Napoli).
“Un nuovo modo di comunicare – spiega Damiano – che nasce dalla frequentazione sulle pagine dei social e quindi dalla necessità di scrivere in breve concetti di senso compiuto con l’idea di fornire la possibilità di una lettura che non annoi mai”.
Il libro in questione che ha la prefazione curata da da Pino Imperatore raccoglie ben 509 nanoracconti che toccano i più svariati temi con il coinvolgimento di oltre 200 nanoscrittori ed è distribuito sull’intero territorio nazionale oltre che sui normali canali di vendita on line.
A cosa si deve il successo di una simile iniziativa editoriale? Probabilmente alla voglia di scrittura innata in ogni persona che fa pensare che il limite di 250 battute ( titolo incluso) possa rendere semplice la realizzazione del proprio desiderio.
In realtà consideriamo che si debbano avere particolari doti narrative per poter esprimere una intera e complessa narrazione in uno spazio così limitato e così, una volta entrati nel meccanismo di scrittura, si continuano ad accettare sfide con se stessi fino alla realizzazione del nanoracconto perfetto.